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Home > Unioni > RAGGRUPPAMENTO DI INTERESSE - CNA ARTISTI
 
RAGGRUPPAMENTO DI INTERESSE - CNA ARTISTI
 

CNA ARTISTI - Sede CNA PIEMONTE

Via Roma, 366 - Torino - Tel. 011.55.41.811 - Fax 011.55.41.826 - E.mail: lpianta@cna-to.it

  • Presidente regionale: Daniele Comba
  • Responsabile regionale: Laura Pianta

CNA Artisti è il nuovo raggruppamento di interessi della CNA, nato per rappresentare gli interessi di quanti, in Piemonte, operano nel settore della musica, dell’arte e della cultura in generale. Il suo Presidente è il trombettista Daniele Comba e la responsabile Laura Pianta. CNA Artisti si propone come supporto ai professionisti della musica e della cultura per le loro scelte professionali, imprenditoriali e di rappresentanza nei confronti degli istituti di riferimento quali, ad esempio Enpals e Siae, oltre che verso i media e le istituzioni. Le richieste avanzate agli organi competenti sono: l’inclusione dello studio di uno strumento musicale dalla scuola materna alle scuole superiori; la riduzione dell’aliquota Iva sugli strumenti musicali dal 20% al 4%, come accade per i libri; un bonus fiscale per l’acquisto di uno strumento musicale; sgravi e incentivi ai titolari di orchestre per l’adeguamento dei loro mezzi di trasporto e il riconoscimento del ruolo di musicista professionale.

Professione: Artista!!!
Difendiamo lo spettacolo 

Domenica 28 febbraio 2010

CNA Piemonte, via Roma 366

 

 

Una kermesse di musicisti, attori, ballerini, cantanti in scena domenica 28 febbraio dalle 15 alle 19,30  avrà il compito di presentare CNA Artisti, la nuova associazione presieduta dal M° Daniele Comba.

Lo spettacolo, realizzato con il supporto della Camera di commercio di Torino, sarà preceduto da un convegno, dedicato ai problemi del settore, al quale parteciperanno la presidente della Giunta Regionale del Piemonte on. Mercedes Bresso, il segretario generale della CNA Sergio Silvestrini, l’on. De Biasi nella sua veste di presentatrice della proposta di legge quadro sullo spettacolo dal vivo per valorizzare il patrimonio culturale e l’immagine del nostro Paese. Sono stati inoltre invitati l’altra formatrice della proposta di legge, l’on. Carlucci, la presidente regionale dell’Agis Evelina Christillin, il direttore regionale della Siae Filippo Gagliano, il direttore della sede Enpals di Torino Antonio Plini.


Tutti hanno sotto gli occhi le vicende di cantanti, musicisti e attori famosi. Le loro vite finiscono su rotocalchi e riviste, descritte come paradisi dorati.
Ma la realtà quotidiana degli artisti è altra. E’ quella di migliaia di “piccoli imprenditori” dello spettacolo che ogni giorno lottano per vedersi riconoscere i propri diritti elementari: ricevere un adeguato compenso per il proprio lavoro, vedersi riconosciuta una giusta contribuzione. Si tratta di migliaia di lavoratori attorno ai quali ruota un altrettanto nutrito indotto di artigiani e piccole imprese. Pensiamo solo a quanti professionisti sono indispensabili alla riuscita di un evento artistico: dagli elettricisti, ai tecnici audio, dagli scenografi ai costumisti, alle estetiste, ai parrucchieri, ai comunicatori (fotografi, grafici, pubblicitari). E’ un settore economico a cui non viene dato il giusto peso e che potrebbe rappresentare uno sbocco occupazionale importante. Si tratta oltretutto di eventi che offrono ai cittadini un’alternativa alla programmazione televisiva, un’occasione per uscire dalle case e accrescere la propria cultura anche attraverso spettacoli “popolari” come il ballo e la musica d’intrattenimento, incontrando altre persone e sfuggendo all’individualismo sfrenato della nostra società; questi eventi quindi svolgono un ruolo fondamentale per restituire le strade e le piazze alla gente comune.

 

Il nostro mondo politico non è certamente attento a tale realtà. Intanto l’Italia, pur avendo un grande bagaglio culturale da difendere in tutte le arti, è sicuramente il Paese che in Europa investe meno in cultura. Quando lo fa, si occupa soprattutto degli spettacoli culturali offerti nei grandi teatri e attraverso i grandi eventi. Ma l’offerta culturale non può limitarsi a questi ambiti. La cultura nel nostro Paese viene considerata ancora un bene di lusso e non un diritto per tutti. La confusione normativa in cui versa il settore confonde ulteriormente gli ambiti e questo non fa che accrescere il lavoro nero, il sommerso e l’erosione sistematica dei profitti del singolo artista, il quale - non dimentichiamolo - per poter garantire un’ora di spettacolo di buon livello qualitativo, deve poter dedicare molte ore allo studio e alle prove, un tempo che oggi certamente non gli viene né riconosciuto, né tanto meno retribuito. Debolezza contrattuale, scarsa conoscenza dei propri diritti, finto associazionismo, controlli insufficienti da parte degli organi preposti hanno portato il settore ad un’incredibile situazione di sofferenza economica, abbassando la qualità culturale proposta a tutto vantaggio di chi preferisce lavorare nel sommerso, di chi - sostenendo di offrire musica dal vivo – svende il proprio lavoro svolto in modo abborracciato con la complicità delle infinte possibilità offerte dall’elettronica e dalle basi preregistrate.

Cna Artisti nasce quindi per difendere i diritti di chi dell’arte ha deciso di fare una professione autonoma ed imprenditoriale; per offrire servizi per lo sviluppo e la promozione della propria attività artistica, affinché gli enti pubblici e i privati possano rendersi conto dell’incredibile potenzialità culturale offerta da questo settore, in grado di garantire intrattenimento per tutte le età, tutte le passioni e tutte le tasche. Ocorre infatti offrire spettacoli realizzati con professionalità a prezzi accessibili a tutti, altrimenti la gente continuerà a stare in casa davanti alla televisione. A meno che non sia questo il vero fine: e allora si abbia il coraggio di dichiararlo.

Approfondimenti:
Programma dell'evento
 
 
 
 
CNA - Associazione Provinciale di Torino - Via Millio 26 10141 Torino (To) - Italia
Tel. +39.011.1967.2111 - Fax +39.011.1967.2194 - 2192 - 2151 - P. Iva 06611450013 Cod. Fiscale 80082230014
 
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