CNA - associazione artigiani - servizi per le imprese CNA - consulenze per l'artigianato - servizi per le imprese
AssociazionePerchè associarsiDiventa socioCreare ImpresaScriviciPrivacy
 
 
Associazioni di mestiere
Uffici Territoriali
Servizi
Lavoro
Formazione
Credito agevolato
Export
Comunicazione e stampa
Convenzioni
Soci On Line
Area link
 
Mappa
 
Cerca
 
 
Home > Corriere Artigiano > Archivio > Giugno 2008 > Meno burocrazia e meno tasse: ...
 
Meno burocrazia e meno tasse: «il sistema Italia va ripensato»
 

Intervento del Presidente di CNA Torino, Federico Casetta

Eccesso di burocrazia, pressione fiscale troppo onerosa soprattutto per le piccole imprese e per i cittadini, difficoltà per le aziende legate all’incasso delle fatture sulle quali occorre però anticipare l’Iva: sono questi, da alcuni mesi, i principali problemi che la CNA pone all’attenzione della classe politica nazionale e locale anche alla luce del cattivo andamento dell’economia che rende sempre meno accettabili, se mai lo sono stati, i costi legati alla cattiva efficienza del sistema Italia. In questo senso dobbiamo sottolineare con una certa soddisfazione di essere riusciti a convincere il Governo Berlusconi ad abrogare con urgenza il decreto ministeriale 25 febbraio 2008, n°74, varato dallo scorso Governo, relativo alle modalità di attuazione del nuovo sistema di "responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore" in materia di versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali assicurativi obbligatori che sarebbe entrato in vigore il 16 giugno. Si trattava di un provvedimento destinato a pesare in modo significativo sulle aziende artigiane e sulle piccole imprese in genere. In particolare, sono stati abrogati gli adempimenti documentali finalizzati all’esonero dall’obbligo solidale fra appaltatore e subappaltatore relativamente all’effettuazione e al versamento delle ritenute Irpef e dei contributi previdenziali e assicurativi riferiti ai lavoratori dipendenti impiegati nei contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi; è stata, inoltre, abrogata la sanzione amministrativa da 5 mila a 200 mila euro applicabile al committente che avesse pagato senza verificare che tali adempimenti fossero stati correttamente eseguiti. L’applicazione di queste norme era inevitabilmente destinata a provocare un ingiustificato aggravio di costi sulle imprese e a disincentivare l’utilizzo dei rapporti di subappalto, penalizzando ancora una volta la competitività. Per scongiurare l’entrata in vigore di questo provvedimento il Presidente nazionale della CNA, Ivan Malavasi, aveva inviato alla fine di maggio, una lettera ai ministri dell’Economia Giulio Tremonti e del Lavoro Maurizio Sacconi con la quale chiedeva l’immediato ritiro del decreto. Attendiamo a questo punto con fiducia azioni concrete sul fronte dell’anticipo dell’Iva da parte delle imprese sulle fatture non ancora incassate, spesso in presenza di ritardi nei pagamenti che superano i 200 giorni. Una vera indecenza che minaccia la liquidità delle imprese a cui ci auguriamo questo Governo voglia finalmente porre fine. CNA chiede infatti da tempo che le imprese possano versare l’Iva allo Stato solo a fronte del reale pagamento delle fatture da parte dei propri debitori, scaricandola a loro volta per coerenza solo dopo l’incasso della fattura stessa. Ancora un appunto; a proposito di federalismo fiscale. L’abolizione dell’Ici sulla prima casa è stata senza dubbio un atto giusto in vista di quella riduzione del carico fiscale complessivo che oggi grava su cittadini e imprese che da più parti viene invocato, CNA in primis. Tale misura sarebbe però stata più equa se accompagnata da interventi volti a favorire i giovani e tutti coloro che una casa di proprietà ancora non ce l’hanno e che desiderano averla. Ma il punto è un altro. Andando a togliere ai Comuni quella che nel tempo era diventata la loro principale fonte di reddito per la gestione della spesa pubblica locale, l’Ici, appunto, questo provvedimento impone ora una forte accelerazione del processo di federalismo istituzionale e fiscale

 
 
 
 
 
CNA - Associazione Provinciale di Torino - Via Millio 26 10141 Torino (To) - Italia
Tel. +39.011.1967.2111 - Fax +39.011.1967.2194 - 2192 - 2151 - P. Iva 06611450013 Cod. Fiscale 80082230014
 
Realizzato da Telecom Italia con il partner Quid Web&Media