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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Giugno 2008 > Lo sport in Piemonte tra ...
 
Lo sport in Piemonte tra passione e impresa La CNA a convegno con Cesn, Siae e Coni
 

Elsa Forte: "Serve più qualità degli impianti,ma anche meno burocrazia per iniziare"

Lo sport in Piemonte è una realtà che richiede professionalità ed imprenditorialità. Da questa premessa si è sviluppato il convegno di studio e approfondimento sulle tematiche dello sport, svoltosi in CNA lo scorso 7 maggio, organizzato dal Centro Sportivo Educativo Nazionale (Csen) in collaborazione con vari enti tra cui il Coni, la Siae, l’Agenzia delle Entrate, l’Ordine dei dottori Commercialisti di Ivrea, Pinerolo e Torino, l’Unione gestori impianti sportivi (Ugis) e CNA. Dopo i saluti di Paolo Alberti, Segretario CNA Torino, e di Franco Ferraresi, Dirigente Settore Sport Regione Piemonte, i lavori sono entrati nel vivo sotto l’abile guida di Mario Picco, Presidente dello Csen Piemonte. Nel convegno si sono approfonditi, in particolare, gli adempimenti Siae e le agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico, le prospettive e le opportunità legate all’iscrizione al registro Coni, i finanziamenti della Regione Piemonte per l’impiantistica sportiva, le problematiche di qualità e sicurezza degli impianti sportivi. In merito a quest’ultimo argomento, infatti, Michele Amerio, Segretario generale dell’Ugis ha denunciato che solo il 4.9% degli impianti e delle attrezzature per il fitness ha richiesto o ottenuto la certificazione di qualità, che non esiste un ente certificatore della qualità degli impianti per il settore e che le norme igienico sanitarie, di prevenzione e sicurezza, edilizie e urbanistiche non solo tra loro correlate. Elsa Forte, Presidente regionale Unione CNA Benessere e Sanità, ha confermato che il settore del fitness "è cresciuto in fretta e che per questo è ancora poco regolamentato". Il settore benessere e fitness a partire dal 2003 ha conosciuto un incremento del 63%, il fitness ha superato il calcio coinvolgendo circa il 31% di coloro che praticano sport per un totale di più di 5 milioni di persone, anche se è ancora forte la percentuale di coloro che non praticano nessuna attività fisica: ben il 41% della popolazione, oltre 23 milioni di persone (dati Istat 2007). "Molto spesso inoltre - ha sottolineato Forte - le norme valide per le imprese non valgono per le associazioni: il coordinamento nazionale CNA sta lavorando per l’istituzione di un marchio di qualità riconosciuto a livello nazionale e ad una proposta di legge che modifichi le attuali normative". Oggi infatti, per aprire un’attività imprenditoriale in questo settore sono richieste ben 47 certificazioni da 18 organismi diversi. In questo senso, CNA Benessere e Sanità si pone come soggetto in grado di coniugare la specificità delle singole componenti di questo mondo in una necessaria visione d’insieme per consentire di individuare soluzioni strategiche negli ambiti del benessere, ma anche in quelli sanitari non medici, garantendo alle categorie rappresentate tutela, promozione, riconoscimento e valorizzazione. E l’impegno nella costruzione di una moderna struttura associativa ha fatto della CNA l’organizzazione di rappresentanza leader a livello Italia anche in questo settore. Info: CNA Benessere e Sanità, Davide Padroni, tel. 011.46.17.608, dpadroni@cna-to.it

 
 
 
 
 
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