La Regione guadagna il primo posto in Italia per ritmo di crescita delle presenze Buone le aspettative anche per il 2008; dal 2007 siamo l’11 regione turistica
Il Piemonte turistico si sviluppa e la regione si attesta al primo posto in Italia per ritmo di crescita delle presenze: +32% negli ultimi sette anni, con una propensione al ritorno altissima e pari all’85%. A parlare sono i dati ufficiali diffusi lo scorso 22 maggio da Maria Elena Rossi, amministratore unico di Sviluppo Piemonte Turismo, l’agenzia regionale che fa capo all’assessore al Turismo Giuliana Manica. Nel 2007 gli arrivi sono stati 3.35 milioni, di cui un terzo provenienti dall’estero: l’incremento sul 2006, l’anno delle Olimpiadi, è dell’1.2%. Ma il vero record riguarda i pernottamenti che hanno raggiunto 10.3 milioni (4.34 milioni di turisti stranieri). Il 2007 è stata per il Piemonte, 11esima regione turistica italiana, anche la miglior estate con 2 milioni di arrivi e 6.4 milioni di presenze tra maggio e ottobre. E la crescita dovrebbe proseguire per tutto il 2008: le stime delle presenze nel primo trimestre dell’anno in corso annunciano un incremento del 3% sullo stesso periodo dello scorso anno. Tra i mercati stranieri più attenti alla ricettività piemontese la migliore performance è senz’altro quella della Russia: presenze triplicate rispetto al 2006: da 59 mila a oltre 173 mila. In cima alla classifica del mercato straniero rimane però la Germania con 1.1 milioni di presenze e con un incremento del 4.1% al 2006; segue la vicina Svizzera, con 300 mila presenze (+3.4%). A seguito di un sondaggio compiuto nel 2007 in collaborazione con strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere che ha portato alla compilazione di 1700 questionari, il Piemonte turistico appare formato da quattro distinte aree attrattive: la montagna invernale, dove il soggiorno dura mediamente una settimana e dove normalmente il turista è un affezionato; i laghi, dove la permanenza varia da 2/3 giorni a una settimana e dove spesso giungono nuovi turisti; le colline, dove le visite riguardano per lo più il week end e quasi sempre si arriva per la prima volta; Torino, dove la permenenza media è di 2/3 giorni, non necessariamente legati al week end, e dove spesso si torna per la seconda volta. Sono soprattutto vacanze di relax, culturali ed enogastronomiche quelle dei turisti che arrivano nelle varie località del Piemonte. Quasi sempre ci si arriva attraverso il passa-parola di amici e parenti e quasi mai per indirizzo delle agenzie viaggi; un ruolo rilevante lo riveste, invece, Internet attraverso il quale molti turisti amano organizzare la propria vacanza. Torino, in particolare, si distingue tra le mete nazionali emergenti nel turismo "leisure". Tra gennaio e aprile di quest’anno nel capoluogo piemontese si è registrato un aumento del 22% dell’occupazione delle camere degli alberghi rispetto allo stesso periodo del 2007, quando in città come Venezia e Roma si è registrato un calo del 10%. Molto positive, in particolare, sono state le prenotazioni nei ponti di aprile e maggio 2008 (occupazione alberghiera tra il 50% e l’80%). Si segnala, infine, il boom di visitatori alla Reggia di Venaria Reale con 29.400 turisti nei 4 giorni del ponte del primo maggio (571 mila dall’apertura di ottobre 2007). Sono però anche andati forte, a Torino città, il Museo Egizio e Palazzo Madama, mentre il Museo del Cinema ha addirittura triplicato gli ingressi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. |