Un esempio per le piccole imprese che vogliono crescere
"La scomparsa di Andrea Pininfarina, improvvisa quanto terribile, ha scritto una nuova dolorosa pagina della storia del capoluogo piemontese. Questo lutto ha segnato profondamente tutta la città, come già era accaduto per la morte di Giovanni Agnelli. A testimoniare l’affetto verso questo imprenditore discreto e misurato, una personalità vecchio stile, certamente sui "generis" secondo i moderni standard, sono state le oltre 2 mila persone che si sono recate a rendergli omaggio nella camera ardente allestita presso il Centro stile della Pininfarina a Cambiano e le tantissime personalità, ma anche operai, pensionati, gente comune, che hanno partecipato ai funerali dell’11 agosto, in Duomo a Torino. La notizia dell’incidente, lo scorso 7 agosto, a Trofarello, è arrivata alla redazione del Corriere Artigiano come un fulmine a ciel sereno, proprio quando meno era immaginabile pensare ad una tragedia, in uno di quei giorni in cui dopo mesi di duro lavoro la tensione inizia a calare e ci si prepara alla calma delle vacanze, a staccare la spina. Come già è accaduto negli anni passati in occasione di eventi drammatici e lutti eccellenti, il Corriere Artigiano ha deciso di dedicare il proprio editoriale alla memoria di questo Torinese eccellente, erede di una famiglia di imprenditori che merita di essere tenuta in grande attenzione quando si pensa allo stile di una città e di una regione capaci di far parlare di sé per il duro lavoro, per le azioni concrete e non per i gossip. A nome di tutto il gruppo dirigente della CNA desideriamo attraverso queste colonne nuovamente esprimere a tutta la famiglia Pininfarina le nostre più sincere condoglianze e testimoniare il nostro profondo rispetto verso un uomo capace e determinato che aveva saputo imprimere negli anni una svolta decisiva al futuro dell’impresa di famiglia e che si era guadagnato sul campo la stima di tutti gli imprenditori e dell’opinione pubblica. Un pensiero di affetto particolare va alla sorella Lorenza nominata vice Presidente Vicario della Pininfarina Spa che in questi anni ha più volte guardato e partecipato con grande attenzione alle iniziative messe in campo dalla CNA ed in particolare nel settore del design. Per caratteristiche, dimensioni e vocazione, il Gruppo Pininfarina rappresenta oggi un modello imprenditoriale di grande interesse per la piccola impresa torinese. Questa realtà economica non è solo la dimostrazione che crescere è possibile, partendo da una dimensione artigianale che come Lorenza Pininfarina ha spesso ricordato è ancora ben viva nella memoria della famiglia, ma soprattutto del fatto che il valore del made in Italy si difende con la qualità e la creatività e non necessariamente con le dimensioni aziendali: insomma con la flessibilità e l’innovazione più che con la massa critica. Certo oggi la Pininfarina è una medio-grande impresa italiana eppure nel settore in cui si muove, con grande professionalità, quello dell’automotive, sempre più dominato da colossi internazionali, è certamente ancora una piccola realtà imprenditoriale. E in questo senso la Pininfarina rappresenta per il mondo dell’artigianato e della piccola impresa torinese e piemontese un punto di riferimento, un modello di sviluppo capace di coniugare il saper fare, anche manuale, tipico di una ditta artigiana - in grado di valorizzazione le competenze dei singoli uomini che vi lavorano e del resto le "fabbriche" della creatività non possono mai prescindere da questo requisito - con la continua innovazione di processo propria delle grandi imprese e la ricerca senza sosta di quote di mercato e di nuove soluzioni tecnologiche ma soprattutto con un valore aggiunto unico per i propri prodotti, perché intangibile e non imitabile, ma che è da sempre l’ingrediente segreto dei grandi successi della vita e delle imprese che hanno lasciato e lasceranno un segno nella storia: la passione per il proprio lavoro". |