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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Settembre 2008 > Materiali edilizia, è allarme ...
 
Materiali edilizia, è allarme prezzi
 

A lanciarlo è il Presidente nazionale di CNA Costruzioni
che teme gravi danni per le imprese
In crisi chi concorre per gli appalti pubblici: ferro e acciaio saliti del 100% dal 2007

Il Presidente nazionale di CNA Costruzioni, Rinaldo Incerpi, esprime la forte preoccupazione delle oltre 55 mila imprese artigiane e Pmi associate del comparto edile per la situazione che si è determinata riguardo ai prezzi dei materiali da costruzione. Negli ultimi mesi si sono registrati rincari abnormi di alcuni prodotti fondamentali per il settore: ferro e acciaio sono aumentati di oltre il 100% dal 2007 ed il bitume ha segnato un balzo del 40% da aprile a luglio 2008. Questo andamento mette in grave difficoltà le imprese che si trovano a subire aumenti rilevanti dei costi dopo l’effettuazione dell’offerta nella gara d’appalto, e in mancanza della possibilità di revisione dei prezzi, vedono compromesso il loro risultato economico. A ciò si aggiunge, come spiega il Presidente di CNA Costruzioni, il fatto che molte stazioni appaltanti emettono bandi che non tengono minimamente conto dei nuovi prezzi: "C’è il rischio fondato che escano dal mercato le imprese più serie e corrette a vantaggio di soggetti che danno scarse garanzie di affidabilità e di qualità". La normativa in materia dovrebbe pertanto essere rivista per far fronte alla situazione, anche considerando che probabilmente forti oscillazioni dei prezzi stanno diventando la regola e non l’eccezione. "Abbiamo appreso con soddisfazione - afferma Incerpi - la notizia che il ministro Matteoli avrebbe firmato il decreto sui prezzi previsto dall’art.133 del Dlgs 163/2006, come pure è apprezzabile la proposta di inserimento, nel terzo decreto correttivo del Codice appalti, di una disposizione che consente l’anticipazione del pagamento dei materiali da costruzione all’impresa appaltatrice prima dell’inizio dei lavori". CNA ritiene però che questi strumenti siano insufficienti a risolvere il problema nella nuova situazione che si è determinata, caratterizzata da incrementi dei prezzi di entità rilevante e spesso repentini. Occorre introdurre meccanismi flessibili che consentano di adeguare i prezzi dei prodotti da costruzione con modalità e tempi corrispondenti alle variazioni di prezzo. Anche per questo CNA Costruzioni ha chiesto un incontro al ministro delle Infrastrutture e Trasporti. "Per quanto ci riguarda come Associazione - conclude il Presidente di CNA Costruzioni - noi operiamo per mettere a disposizione delle imprese strumenti consortili che le aiutino ad affrontare il mercato. Abbiamo costituito il consorzio Assoacquisti che ha conseguito ottimi risultati nella riduzione dei costi per l’approvvigionamento dei materiali edili. Di fronte però a casi quali quello del ferro e del bitume occorrono interventi delle istituzioni, le imprese artigiane e le Pmi non possono essere lasciate sole".

 
 
 
 
 
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