Nubifragio del 13 e 14 settembre 2008, la Provincia di Torino apre Tavolo di coordinamento
CNA attiva lo Sportello Alluvione presso gli uffici di Cirié e Settimo per la denuncia dei danni
"La Provincia di Torino avrà un ruolo di coordinamento per tutti i comuni che hanno subito danni durante il nubifragio del 13 e 14 settembre". Lo ha annunciato il Presidente, Antonio Saitta, lo scorso 23 settembre, al termine del primo vertice a Palazzo Cisterna dedicato alla situazione delle aziende gravemente danneggiate dall’evento temporalesco, vertice a cui sono stati invitati i vertici di CNA e Api, gli assessori provinciali Giorgio Giani, della Regione Piemonte Andrea Bairati e Luigi Sergio Ricca, il Consigliere regionale Massimo Pace, i Sindaci dei Comuni interessati e i rappresentanti della Prefettura e dell’Inps. Per la CNA era presente il Segretario provinciale Paolo Alberti. Saitta ha precisato che "occorrerà far partire un lavoro di progettazione in collaborazione con le amministrazioni comunali per gli interventi strutturali necessari ad evitare in futuro il verificarsi di situazioni del genere". E ancora: "Una volta raccolta la documentazione sulla rilevazione dei danni, dopo l’invio alle competenti strutture regionali, consegneremo un dossier a tutti i nostri parlamentari". Il nubifragio si è concentrato in una vasta zona posta a nord-ovest di Torino, tra Caselle, San Maurizio Canavese e Cirié, dove la perturbazione ha scaricato una quantità di pioggia eccezionale (273 millimetri d’acqua a Caselle in 24 ore). Gravi i danni causati alle attività industriali, commerciali e agricole. A San Maurizio Canavese e Settimo, su 180 aziende almeno un terzo ha riportato danni e ha dovuto interrompere la produzione, ma le perizie sono ancora in corso. La zona industriale di Leinì è stata invasa da circa un metro e mezzo d’acqua che è penetrata nei capannoni facendo saltare numerose cabine elettriche dell’Enel. I Sindaci hanno fatto presente le varie situazioni ed hanno richiesto, oltre ad aiuti per le imprese e per i danni subiti alle opere pubbliche ed ai privati, la possibilità di uscire dal tetto imposto dal Patto di stabilità. "E’ poi necessario - è stato sottolineato unanimemente dai Sindaci - richiedere lo stato di calamità naturale". Per ottenerlo, ha precisato l’assessore regionale Andrea Bairati, occorrerà avere tutta la documentazione completa da parte dei Comuni. Chiaro, intanto l’allarme lanciato dalla CNA. "Gli imprenditori - ha sottolineato Paolo Alberti - sono preoccupati di non riuscire a far fronte alle prossime scadenze contributive". Per assistere le imprese associate e non dei territori alluvionati, la CNA ha già attivato uno "Sportello Alluvione" presso i propri Uffici di Cirié e di Settimo. Tutti gli artigiani e i piccoli industriali residenti nei comuni di Settimo, Leinì, Caselle, Cirié, Borgaro, San Francesco al Campo, San Maurizio Canavese che hanno subito danni a causa dell’alluvione possono contattare la CNA per avere copia del modulo per la segnalazione dei danni subiti che dovrà poi essere regolarmente compilato e consegnato al Comune di appartenenza. Tale modulo, in attesa del riconoscimento formale dello stato di calamità da parte della Regione Piemonte non dà ancora diritto ad un rimborso, ma ne sarà la condizione. Gli imprenditori devono quindi in questa fase conservare le fatture di spesa per il ripristino dei danni subiti e attendere il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito del quale potranno presentare una regolare domanda di contributo allegando tutte le spese sostenute e documentate. Per quanto riguarda le sole imprese artigiane, si ricorda, inoltre, il ruolo dell’Ebap (Ente Bilaterale per l’Artigianato piemontese) che è in grado di intervenire con propri fondi a sostegno delle imprese iscritte (e dei loro dipendenti) che hanno subito danni da eventi atmosferici e ambientali eccezionali oppure da vere e proprie calamità naturali. Si sottolinea a tal proposito che l’Ebap interviene solo a favore delle imprese artigiane iscritte che hanno regolarizzato la propria posizione nei confronti dell’ente. Un’ultima notizia riguarda l’alluvione del 2000: dal 13 ottobre le imprese piemontesi colpite dall’alluvione del 2000 potranno recuperare l’Irap versata sui contributi a fondo perduto ricevuti per i danni subiti. L’Agenzia per le Entrate ha infatti istituito il codice tributo "Piem" che consentirà di esercitare il diritto al credito d’imposta riconosciuto dalla Regione Piemonte mediante compensazione sui versamenti effettuati con il modello F24. Sportello Alluvione CNA: CNA Cirié, Domenico Zumbo, tel. 011.92.05.841; CNA Settimo, Diego Depaoli, tel. 011.89.55.234 – Ebap, Paolo Marcato, tel. 011.56.17.282. |