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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Ottobre 2008 > I pensionati, una risorsa ...
 
I pensionati, una risorsa della società
 

Lo ha detto il Segretario generale della CNA, Silvestrini,
all’Assemblea annuale di Belgirate
Difendere il potere d’acquisto delle pensioni, basta alla discriminazione
sugli assegni familiari

Maggiore giustizia sociale e uguaglianza: sono queste le richieste avanzate dalla CNA nel corso di una affollatissima assemblea che si è svolta il 27 settembre a Belgirate nella splendida cornice del Lago Maggiore. All’Assemblea annuale dei pensionati della CNA Piemonte sono intervenuti, moderati da Laura Pianta, Responsabile Ufficio stampa CNA regionale: l’onorevole Walter Zanetta; Paolo Ravaioli, Presidente Provincia del Vco; Sergio Vedovato, Presidente Provincia di Novara; Dino Bovo, Presidente CNA Pensionati Novara; Giuseppe Pavesio, Presidente CNA Pensionati Piemonte; Carlo De Matthaeis, Presidente nazionale CNA Pensionati. Ha portato il saluto il Presidente della CNA di Novara Franco Biondo. Ha concluso i lavori il Segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini. E’ stata Laura Pianta, nell’aprire i lavori, ad evidenziare il quadro di riferimento sociale complessivo. L’Europa si avvia ad essere il continente più "vecchio" del mondo in tutti i sensi: nel 2025 ben oltre un individuo su tre avrà più di 55 anni. Il sorpasso degli over 65 sugli under 16 è previsto già per il 2014. Complice una politica sbagliata nei confronti delle famiglie, l’Italia è diventata il Paese europeo con il tasso di natalità più basso, mentre si conferma uno dei paesi più longevi d’Europa. Questa situazione d’insieme preoccupa i "seniores" della CNA, che hanno inoltre denunciato una situazione difficile causata da trattamenti pensionistici bassi, ulteriormente ridotti nel corso degli ultimi anni dagli effetti di una svalutazione consistente. "L’inflazione reale, per quanto riguarda i beni e i servizi di cui usufruiscono i pensionati - ha affermato il Presidente nazionale di CNA Pensionati - è ormai ben oltre il 10%, compromettendo gravemente la qualità della vita degli anziani". Giuseppe Pavesio, in rappresentanza dei pensionati del Piemonte, si è detto preoccupato da quanto contenuto nell’ultima Finanziaria, che ha sostanzialmente ribadito la disparità tra i pensionati delle gestioni autonome dell’Inps e i lavoratori dipendenti. "Il Governo deve assumere tra le proprie priorità, oltre alla restituzione del potere di acquisto delle pensioni, la parificazione dei trattamenti pensionistici. Così come è inconcepibile - ha denunciato Pavesio - la differenziazione in essere sugli assegni familiari. I pensionati che hanno svolto lavoro autonomo percepiscono infatti assegni familiari di appena 10.21 euro mensili. Si tratta di una questione di principio, senza grandi esborsi aggiuntivi per lo Stato, ma coerente con un disegno di eguaglianza tra i cittadini". "La prima cosa da fare - secondo il Presidente di CNA Pensionati di Novara Dino Bovo - è aumentare le pensioni minime". Sergio Silvestrini, Segretario generale CNA, ha ricordato il ruolo positivo e insostituibile che svolgono i pensionati all’interno della società italiana: "Siete una forza utile e fondamentale per il rapporto con le nuove generazioni, per la trasmissione di saperi e competenze e anche nella CNA voi rappresentate una risorsa fondamentale". Silvestrini ha definito inconcepibile la discriminazione in atto nei confronti dei lavoratori autonomi pensionati, a partire dalla scandalosa situazione degli assegni familiari e ha ricordato l’impegno della CNA per risolvere queste disfunzioni. Silvestrini ha poi evidenziato la difficile situazione in atto in tutta Europa ed in particolare nel nostro Paese, ricordando che in Italia i dati dell’inflazione sono fortemente condizionati dal continuo aumento delle materie prime provocato dall’entrata nei processi di sviluppo internazionale di 2 miliardi e mezzo di persone: "Per rilanciare lo sviluppo del Paese è necessario far crescere la capacità di consumo e la domanda interna. Il Governo ha tentato questa strada con atti quali l’abolizione dell’Ici e la detassazione degli straordinari, ma non è sufficiente: è necessario destinare non meno di 10 miliardi di euro per aumentare la capacità di consumo dei livelli più bassi, mentre la riduzione del debito pubblico deve avvenire anche qualificando maggiormente la spesa". Infine, Silvestrini ha voluto soffermarsi sul valore della scuola e dell’istruzione ricordando che "non può esserci futuro se i giovani non sono sufficientemente istruiti, se non possiedono le chiavi culturali per competere in una società sempre più globalizzata". I pensionati della CNA sono poi saliti sulla motonave Italia per navigare sul Lago Maggiore.

 
 
 
 
 
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