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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Ottobre 2008 > Torino riscopre la magia di ...
 
Torino riscopre la magia di Peyrano
 

Intervista a Mariella Maione alla guida dello storico laboratorio di cioccolato,
nato nel 1915
L’obiettivo: "Difendere i prodotti storici dell’azienda,
con un occhio alle nuove generazioni"

Restituire Peyrano a Torino. E’ questo l’obiettivo con cui Mariella Maione ha assunto nel giugno 2006 la proprietà unica della rinomata Peyrano di Torino, oggi associata alla CNA. E Mariella Maione, torinese d’adozione da oltre dieci anni ma originaria di Napoli, ha dimostrato con i fatti di avere il carattere giusto per affrontare la sfida di ridare lustro a un marchio storico che negli ultimi anni aveva però perso un po’ del suo smalto. Già il 2002 l’aveva vista entrare in società con i precedenti titolari, Giuseppe e Giulia Peyrano, che dopo tre anni si sono ritirati cedendo l’azienda al Gruppo Industriale Maione, attivo nella produzione industriale e artigianale della pasta. "Ho voluto difendere un marchio nato nel 1915 che rappresenta la storia di Torino che è la capitale del cioccolato", racconta Maione che aggiunge: "Non è tanto importante che la proprietà sia piemontese, ma che si impegni nella valorizzazione e difesa della tradizione e del territorio. E’ stato ed è questo il ruolo fondamentale che mi sono data in quanto imprenditrice: garantisco il processo di lavorazione, l’esecuzione delle antiche ricette, la scelta delle materie prime e la selezione dei fornitori, la valorizzazione del marchio, il confezionamento e la promozione". Nell’intento di restituire Peyrano ai torinesi, Maione ha quindi scelto di difendere e valorizzare la tradizione: nulla è cambiato nei laboratori, nell’antica ricetta del cioccolato Peyrano, nel marchio e soprattutto nell’artigianalità della sua produzione. "Noi continuiamo a considerarci artigiani anche se siamo una Spa con 35 dipendenti suddivisi nei due punti vendita di corso Vittorio Emanuele e corso Moncalieri", precisa Maione. Sempre con l’obiettivo di riavvicinarsi alla città Peyrano ha dato vita nella pasticceria di corso Vittorio Emanuele a "l’angolo del caffè": un dehor permanente dove poter degustare, insieme al caffè, cioccolatini sfusi o una fetta di torta. In questo modo è riuscita ad ampliare la propria clientela costituita non più solo dalla vecchia guardia ma anche da un pubblico giovane e a destagionalizzare il consumo dei propri prodotti. Il secondo obiettivo che Maione si è data sin dall’inizio è stato quello di recuperare quote di mercato: la strategia adottata per conseguire tale obiettivo è stata quella di puntare su una rete di agenti plurimandatari a livello nazionale. Oggi la rete vendita della Peyrano è composta di 70 agenti operanti in tutte le più grandi città italiane, isole comprese. Alla rete vendita è stata poi affiancata un’accurata promozione all’interno di fiere nazionali quali il Cibus di Parma ed Eurochocolate a Perugia. Ma una donna ambiziosa e determinata come Maione ha fatto di più: è riuscita ad innovare pur rimanendo nel solco della tradizione. "L’offerta Peyrano non poteva essere rivoluzionata - spiega Maione - tuttavia il mercato non permetteva di rimanere fermi a guardare i nostri concorrenti. La competitività non mi ha spaventato, anzi l’ho sempre considerata uno stimolo importante all’innovazione". E così Peyrano ha mantenuto l’intera gamma di praline prodotte, oggi sono ben 85 dal mitico "alpino", alle "lingue", agli arancini, ma ha anche inventato nuovi prodotti. Tra le nuove praline si ricordano: il "Tete à tete", una rondella d’arancia ricoperta di cioccolato al latte e fondente che è stato il primo cioccolatino brevettato a marchio Peyrano inventato dalla stessa Maione; "i bicchierini di cioccolato fondente 51%"; e il "cialdone" una tavoletta tonda di cioccolato al latte o fondente con nocciole. Ma la novità principale è rappresentata da "La Torta Peyrano", un Pan di Spagna al cioccolato e nocciole Piemonte farcito con marmellata di arance e crema, ricoperto di cioccolato fondente Peyrano. "La torta è nata nel 2006 in occasione delle Olimpiadi invernali per dare a Torino una torta tipica in grado di competere con la Sacher viennese e la Pastiera napoletana". E poi è arrivata la "Pandorata al cioccolato Peyrano": presentata a Natale 2007 ha registrato 1500 ordinativi nelle sole festività natalizie. Infine, un mix di innovazione e tradizione è stata la strada scelta da Maione anche per il packaging aziendale: così accanto alla tradizionale scatola in carta bianca con il nastro Peyrano sono comparsi i cofanetti, la scatola tiretto e l’avveniristica scatola cubo. Si invitano i Soci CNA a raccontare la propria storia imprenditoriale al Corriere Artigiano: Ufficio Comunicazione e Stampa, tel. 011.46.17.652-621, ufficiostampa@cna-to.it

 
 
 
 
 
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