Interessano pubblici esercizi, imprese alimentari dell’artigianato e del commercio
Sono cambiate le modalità autorizzative delle attività che producono, vendono, somministrano e trasportano alimenti. In applicazione del cosiddetto "Pacchetto Igiene", infatti, l’autorizzazione sanitaria è stata sostituita dalla dichiarazione di inizio attività (Dia) e sono state introdotte sanzioni amministrative, da mille a 6 mila euro, per l’operatore del settore alimentare che omette di predisporre le procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema Haccp, comprese le procedure di verifica e quelle in materia di informazioni sulla catena alimentare. Oggi, per le nuove attività, è obbligatorio presentare al Comune competente la Dia, corredata dalla documentazione necessaria. I soggetti interessati. La Dia deve essere presentata da parte di tutte le ditte che decidono di intraprendere una nuova attività in campo alimentare. Le imprese alimentari già autorizzate non devono presentare Dia, in quanto saranno automaticamente registrate, a meno che non intervengano modifiche riguardanti ragione sociale, chiusura, modifiche strutturali, impiantistiche, produttive e dismissione o acquisizione di automezzi, nei cui casi è obbligatoria la comunicazione. Come e dove presentare la Dia. A seconda delle tipologie dei prodotti alimentari trattati occorre rivolgersi al servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) oppure al servizio veterinario dell’azienda Ulss (Unità locale socio sanitaria), compilando l’apposita modulistica e allegando i documenti richiesti, compresa la fotocopia di un documento di identità valido del dichiarante. Le Dia e le comunicazioni di variazione devono pervenire al Sian secondo le seguenti modalità: tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al direttore del Sia o del servizio veterinario dell’azienda Ulss competente; oppure per consegna diretta presso l’ufficio protocollo. E’ sempre necessario rispettare la destinazione di uso dell’immobile rilasciata dal comune dove è situata l’attività: infatti, il Sian, nel trasmettere copia della Dia al Comune, richiederà la verifica al competente Ufficio tecnico comunale. La Dia sanitaria viene trasmessa in triplice copia al Comune di appartenenza, che a sua volta trasmette una copia all’Asl e una al Sian o al servizio veterinario dell’azienda Ulss. L’unico riscontro per il titolare sarà la ricevuta sulla copia consegnata all’ufficio protocollo del Comune o la ricevuta di ritorno della raccomandata. Iter successivo. L’attività può iniziare solo dopo che sono trascorsi 30 giorni dal ricevimento della pratica da parte del Comune. La ricevuta del protocollo o la ricevuta di ritorno della raccomandata costituiscono notifica dell’avvio del provvedimento e la data riportata fa fede per il conteggio dei 30 giorni previsti per l’inizio dell’attività. Controlli sanitari. I funzionari preposti del Sian o del servizio veterinario dell’azienda Ulss, prima o dopo che l’attività abbia inizio, procederanno alla verifica dei requisiti dell’attività che potrà avere uno di questi esiti: a) verifica favorevole, il Sian o il servizio veterinario risponderanno con l’attestazione di registrazione, una copia della quale – corredata dalla planetaria e dalla relazione tecnica – viene trasmessa al Comune, secondo quanto previsto dalla normativa; b) minime irregolarità, l’attività può iniziare dopo aver soddisfatto le prescrizioni impartite e che saranno verificate dopo congruo periodo di tempo; se non si risponde, nei termini previsti, alla richiesta di integrazione della documentazione da parte dei servizi dell’Asl, il Comune provvede alla restituzione della pratica; c) gravi mancanze, la documentazione viene restituita e l’attività non può iniziare (o se già iniziata deve cessare) se non a seguito di nuova Dia ed eventuale verifica; segue, inoltre, la trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria per falso. Obbligo di veridicità. L’apposizione della firma nella pratica di Dia da parte dell’operatore del settore alimentare comporta assunzione di responsabilità in merito a quanto dichiarato, anche sotto il profilo penale. Info: Asq Torino Srl, Ambiente e sicurezza, via Millio 16, tel. 011.33.57.311. |