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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Dicembre 2008 > Piemonte, gli investimenti ...
 
Piemonte, gli investimenti esteri a picco
 

Il saldo 2007 tra capitali stranieri in entrata e uscita è negativo per 0.1 miliardi di euro
Lo dice il "Rapporto annuale sulla internazionalizzazione" di Unioncamere e Regione

Il Piemonte si conferma ancora leader a livello nazionale nei processi di internazionalizzazione, ma per la prima volta l’indice di internazionalizzazione sociale è superiore a quello economico. Segno, forse, della crisi economica che già da un anno fa sentire il proprio peso, ma anche di una società che sta cambiando in modo importante e veloce e di una regione sempre più aperta alle migrazioni e agli scambi culturali con l’estero. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati dell’annuale "Rapporto sull’internazionalizzazione del Piemonte", realizzato da Unioncamere Piemonte e dalla Regione Piemonte: giunto alla sesta edizione, è uno strumento in grado di offrire un monitoraggio dello sviluppo regionale sui mercati esteri in termini commerciali, sociali e culturali. Nel rapporto vengono analizzati l’interscambio di merci e servizi, gli investimenti diretti esteri in Piemonte e quelli piemontesi all’estero, insieme ad altri fattori di natura socio-culturale come ad esempio la dotazione di capitale umano, la formazione e le politiche di internazionalizzazione avviate da enti pubblici e privati. L’edizione 2008 del rapporto si è inoltre arricchita di un utile confronto tra l’import e l’export del Piemonte e della vicina regione francese del Rhone-Alpes. Ma veniamo ai numeri. L’indice di internazionalizzazione del Piemonte relativo al 2008 è pari a 11.260 punti, in flessione del 3% rispetto agli 11.635 punti del 2007, ma decisamente superiore ai 9869 punti del 2006. Le cause: calo degli investimenti diretti esteri nel 2007, minor incremento del lavoro straniero dipendente (gli imprenditori stranieri continuano a crescere), calo degli arrivi di turisti stranieri. Per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri in Piemonte, nel 2007, al netto dei disinvestimenti, hanno registrato un saldo negativo di 0.1 miliardi di euro, contro l’avanzo positivo di 4.8 miliardi del 2006. Passando alla performance del lavoro straniero, questa è attribuibile interamente al lavoro dipendente: se nel 2007 le assunzioni di personale immigrato previste dalle imprese erano il 27% degli avviamenti al lavoro, nel 2008 esse rappresentano solo il 19% delle assunzioni complessive. Nel 2007 si è inoltre assistito ad un calo degli arrivi di turisti esteri: sono stati solo 1.216.598 unità, anche se il confronto è con il 2006 delle Olimpiadi. Di fatto, il solo indice di internazionalizzazione economica è sceso del 13% sul 2007, ma la tenuta complessiva è assicurata dalla componente "internazionalizzazione sociale", aumentata del 17%. Nel 2007, infine, il Piemonte ha esportato merci per circa 37 miliardi di euro, il Rhone-Alpes per 45.2 miliardi: le due regioni pesano rispettivamente per il 10.3% e per l’11.4% sul relativo export nazionale (al.st).

 
 
 
 
 
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