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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Dicembre 2008 > Le sette tentazioni del ...
 
Le sette tentazioni del Giandujotto
 

Nascono i peccati di gola del "Paniere"; sono in vendita da Eataly

Sette piccole realtà artigiane di Torino hanno raccolto la sfida, lanciata dalla Provincia di Torino, attraverso il "Paniere dei prodotti tipici", dall’Unione CNA Alimentare e da Eataly: divulgare la cultura del Giandujotto di Torino. Sono così nati "I sette peccati di gola", un pacchetto di classici giandujotti, realizzato da sette diversi laboratori artigianali, secondo le regole del disciplinare di produzione (definite dallo statuto dell’Associazione produttori del Giandujotto di Torino nel 2002). Le aziende coinvolte sono: Arzilli Enzo, De Martini Torrefazione dal 1930, Gerla Pasticceria, Piemont Cioccolato, Premier Cioccolato Calcagno, Sorrisi e Stroppiana il vero cioccolato. "I sette peccati di gola", presentati in occasione del Salone del Gusto 2008, sono in vendita presso la più bella vetrina alimentare di Torino: Eataly. L’obiettivo è quello, di difendere la tradizione del giandujotto di qualità, con nocciole Piemonte Igp, oggetto di molte imitazioni nazionali ed estere che rischiano di snaturare la qualità degli ingredienti e l’originalità della ricetta. Il consumatore ha, quindi, la garanzia di acquistare un prodotto realizzato nella provincia di Torino e che ogni produttore utilizza esclusivamente materie prime consentite dal disciplinare di autocontrollo. La confezione vuole essere una vera e propria "palestra del gusto", dove allenare i sensi per scoprire e riconoscere le peculiarità di ognuno dei giandujotti proposti. Perché ogni giandujotto è uguale, ma differente; perché, nel tempo, gli artigiani del cioccolato, hanno arricchito la ricetta con piccole varianti personali, sempre nel rispetto della tradizione. Informazioni: CNA Alimentare, Stefano Busi, tel. 011.46.17.603, sbusi@cna-to.it

 
 
 
 
 
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