Sono stati 485 i premiati, lo scorso 23 novembre, di cui molti associati alla CNA L’onorificenza viene rilasciata ogni anno dalla Camera di commercio di Torino
Fedeltà al lavoro, pioggia di riconoscimenti per i Soci CNA. Domenica 23 novembre presso l’auditorium del Lingotto Fiere di Torino è stata consegnata la prestigiosa onorificenza per la "Fedeltà al lavoro" della Camera di commercio di Torino che rende omaggio al contributo che ciascun lavoratore ha portato nell’economia locale, secondo le proprie attitudini e capacità. I premi assegnati sono suddivisi in quattro categorie: lavoratori, pensionati, imprenditori (che hanno gestito la stessa impresa per almeno 35 anni) e imprenditori eredi (che hanno cioè ereditato e continuato l’attività imprenditoriale di famiglia con più di 50 anni di vita). Durante la cerimonia, il Presidente della Camera di commercio, Alessandro Barberis, ha premiato 198 lavoratori ancora in servizio, 72 lavoratori pensionati, 168 imprenditori e 47 imprenditori-eredi. Tra gli imprenditori si segnalano i Soci CNA: Eraldo Della Rovere della Real Spa, Pierangelo Farina, Gianfranco Giacomelli, Adalberto Bertolotti della Firi Snc, Angelo D’Amico della Simcat Snc, Gilberto Benedetto, Papperi Gaetano della Papperi Gaetano e Dialmo Snc, Piero Massa della Piero Massa Alta Moda Srl, Angelo Raviolo. Anna Sassone, infine, associata alla CNA, è stata premiata tra gli imprenditori eredi. Alla cerimonia erano presenti anche Paolo Alberti, Segretario provinciale CNA, Claudio Campagnolo vice Presidente provinciale CNA e Daniele Vaccarino vice Presidente della Camera di commercio e vice Presidente nazionale CNA. Quest’anno, in un momento storico in cui la crisi finanziaria colpisce l’economia e tocca direttamente le famiglie e i lavoratori, la consegna del premio per la fedeltà al lavoro invita a riflettere: oggi come oggi per un giovane è praticamente inesistente la prospettiva di passare 35 anni alle dipendenze di una stessa azienda e altrettanto difficile è per un imprenditore portare avanti la propria attività per così tanto tempo. D’altra parte sempre più spesso si assiste alla chiusura di aziende storiche che non riescono più a realizzare il passaggio da padre in figlio. |