Stanziati 70 milioni di euro per i Confidi Verso la parità con l’industria; tra le novità, meno burocrazia e credito più facile
Il Consiglio regionale ha approvato il 9 gennaio all’unanimità il "Testo unico per l’artigianato", un nuovo strumento normativo utile per gestire meglio le risorse pubbliche destinate al comparto artigiano in Piemonte. Frutto di un lavoro lungo ed articolato, concertato in tutte le sue fasi con le Associazioni di categoria, il provvedimento si caratterizza per la semplificazione burocratica e lo snellimento della normativa. Gli articoli che lo compongono sono, infatti, 41 contro i 69 della legge 21/97 che va a sostituire. "Con il Testo unico per l’artigianato - ha dichiarato il vice Presidente e assessore all’Artigianato, Paolo Peveraro - la Regione Piemonte si pone l’obiettivo di valorizzare il comparto artigiano, portandolo a un piano di parità con l’industria". Attraverso la loro equiparazione, spiega Peveraro, "i due settori hanno ora in comune gli strumenti di sostegno, i traguardi e l’impianto stesso della disciplina basato su una legge quadro che mette in campo tutti gli strumenti a disposizione e che rimanda a programmi annuali e triennali gli interventi di dettaglio definiti sulla base delle disponibilità finanziarie, delle esigenze del tessuto produttivo e degli obiettivi prioritari". "In questo momento di crisi - ha concluso Peveraro - il Testo unico potrà fornire un ulteriore strumento per fronteggiare le difficoltà congiunturali, aggiungendosi alle misure straordinarie messe in campo dalla Regione, tra cui anche lo stanziamento di 70 milioni di euro a favore del sistema dei Confidi con l’obiettivo di facilitare l’accessibilità al credito per le imprese artigiane". Tra le novità introdotte per favorire lo snellimento e la semplificazione burocratica, l’elemento più significativo è la comunicazione unica per l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane. Un altro importante risultato è la realizzazione di sistemi di monitoraggio degli interventi attuati dalla Regione per verificare l’efficacia delle politiche. Maggiore enfasi è stata data all’Eccellenza artigiana: nell’ottica di tutelare e valorizzare sempre di più le imprese eccellenti e i consumatori è stato istituito un sistema di verifica del mantenimento dei requisiti richiesti alle imprese che hanno ottenuto il marchio "Eccellenza artigiana" o il titolo di "Maestro artigiano". Nel complesso, il Testo unico definisce una serie di linee d’azione finalizzate al sostegno del comparto artigiano che conta 135 mila imprese e 303 mila addetti e rappresenta il 12% del Pil. Agevolazioni e servizi previsti puntano su innovazione, ricerca e qualificazione produttiva e organizzativa, accesso al credito e rafforzamento del sistema di garanzia e controgaranzia, qualità e certificazione di processo e prodotto, sviluppo dell’associazionismo economico e della cooperazione tra imprese, sviluppo delle imprese artigiane a conduzione femminile e giovanile, formazione e aggiornamento tecnico-professionale per imprenditori e lavoratori, consolidamento della presenza dell’artigianato sui mercati nazionali ed esteri, nascita di nuove imprese, agevolazione del trasferimento d’impresa e del passaggio generazionale. |