Lo ha annunciato l’assessore regionale Angela Migliasso alle Socie della CNA
Mi rivolgo ad imprenditrici che non abdicano al loro ruolo di madri, figlie e mogli". Così ha esordito l’assessore regionale al Welfare, Angela Migliasso, nel salutare le socie CNA riunite a Torino al convegno "Conciliare la vita, liberare la creatività", lo scorso 15 dicembre: operatrici creative, preoccupate, ma non piegate dalla crisi, attente ai cambiamenti e pronte a cogliere le opportunità offerte dalle istituzioni. I numeri delle imprenditrici artigiane piemontesi sono in crescita e Regione Piemonte e Confederazioni datoriali hanno siglato un’alleanza per aiutarne lo sviluppo e favorire la conciliazione familiare. "Sono nati - ha proseguito Migliasso - 48 sportelli in Piemonte per la diffusione della legge 53/2000, grazie all’Ats costituita da 9 associazioni datoriali in cui CNA, con i suoi 15 sportelli, ha svolto un ruolo molto importante". La Regione ha anche avviato con le associazioni datoriali sportelli per assistere le imprese a rischio di continuità. "Il nostro obiettivo - ha detto Migliasso - deve essere quello di divulgare al massimo gli strumenti utili a reggere il momento di crisi e a cogliere le opportunità di ripresa quando si presenteranno". E gli strumenti esistono e verranno ampliati nel 2009. "Il Fondo di garanzia femminile, potenziato grazie all’effetto moltiplicatore delle garanzie di Finpiemonte - ha annunciato Susanna Barreca, esperta in sostegno all’imprenditoria della Regione Piemonte - sarà affiancato al microcredito. Tale strumento sarà rivolto a imprenditori e lavoratori autonomi non in grado di esibire garanzie bancarie, con giro d’affari inferiore a 35 mila euro". La Presidente di CNA Impresa Donna Piemonte, Anna Casale, ha invece esortato le imprenditrici a trasformare la creatività propria delle donne nella forza economica delle loro imprese. Ma alla creatività occorre il supporto di aiuti concreti. Lo ha sottolineato Silvana Neri, Presidente CNA Impresa Donna Torino, esortando la politica a lavorare per favorire incentivi anche di carattere nazionale, come la legge 215/92 per l’imprenditoria femminile, "attualmente nel dimenticatoio". Info: Anna Marengo, CNA Impresa Donna, tel. 011.817.70.37, amarengo@cna-to.it |