Nei primi 9 mesi del 2008 si è registrato un incremento delle vendite del 10.5% Sfiorati i 30 mld di euro per una crescita del 6.8%; battute Lombardia e Veneto

La filiera autoveicolare, la metalmeccanica e l’alimentare sono gli attori principali della crescita delle esportazioni piemontesi. Nei primi nove mesi del 2008, il valore dell’export subalpino ha raggiunto i 29.1 miliardi di euro, registrando una crescita del 6.8% a valori correnti rispetto allo stesso periodo del 2007. Se si considera solo il terzo trimestre dell’anno, tuttavia, il ritmo di crescita risulta in rallentamento rispetto ai sei mesi precedenti: a fronte degli incrementi del 6.1% e 9.9% realizzati nel primo e nel secondo trimestre 2008, nel periodo luglio-settembre 2008 la crescita delle esportazioni è stata del 4.3%. Ed è proprio il Piemonte a realizzare la crescita più sostenuta dell’export in Italia: la Lombardia registra un incremento del 4.3%, l’Emilia-Romagna del 6.5%, il Veneto del 2.1%. Il Piemonte si conferma la quarta regione esportatrice, con una quota del 10.5% sulle esportazioni nazionali. "Contrariamente a tutte le previsioni pessimistiche da più parti evidenziate, l’export piemontese tiene ancora" ha dichiarato soddisfatto il neo Presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello, aggiungendo che: "I prossimi mesi saranno difficili, ma il fatto che l’export piemontese continui a registrare risultati incoraggianti rappresenta un elemento importante per il futuro economico della nostra regione e delle nostre imprese, soprattutto considerando il fatto che questi risultati sono il frutto di una produzione di qualità che contraddistingue il Made in Piemonte in tutto il mondo". Il trend espansivo delle vendite piemontesi oltre confine è stato sostenuto in tutti i principali comparti regionali. Il settore dei mezzi di trasporto, che genera oltre un quarto del totale del volume d’affari, è stato protagonista di una crescita del +15.6%, frutto della buona performance di autoveicoli (+16.8%) e componentistica (+14.3%). La meccanica, secondo comparto dell’export regionale con una quota del 20.3%, ha visto un incremento dell’8.7%. I metalli e prodotti in metallo hanno realizzato un +7.9% e la filiera alimentare ha messo a segno un +12.9%. In controtendenza rispetto a questo scenario sono stati i prodotti del tessile che hanno registrato una flessione tendenziale del -4.5%. Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci piemontesi, il bacino dell’Ue 27 continua ad attrarre oltre i due terzi delle esportazioni regionali, contro il 33% delle vendite piemontesi dirette a partner extra-Ue 27. |