Crescita superiore al 10%: bene l’auto, male le comunicazioni
È davvero ottima la performance dell’export torinese nei primi nove mesi del 2008, con un risultato del +10.8% sullo stesso periodo del 2007, superiore alla media nazionale (+5%) e piemontese (6.8%). La bilancia commerciale resta ampiamente positiva, con un valore di 2.7 miliardi a fronte di un import cresciuto del 7.5%. E’ quanto emerge dai dati economici presentati da Unioncamere Piemonte a metà dicembre che ovviamente non tengono conto delle conseguenze della grave crisi economica e finanziaria in atto, scoppiata nell’ultimo trimestre dello scorso anno. "Si tratta di un risultato veramente importante per la nostra economia - sottolinea Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - che testimonia la solidità della struttura economica industriale del nostro territorio". A livello settoriale, i mezzi di trasporto, che rappresentano la componente più importante dell’export (il 41.2%) hanno segnato un incremento del 14.8%. Dopo un primo semestre molto positivo, il settore della meccanica ha continuato a crescere (+13.9%), confermandosi uno dei settori chiave del modello di specializzazione torinese. Il settore della metallurgia, invece, è passato al terzo posto con un aumento dell’11.5% e un peso dell’8.6% sul totale dell’export, scavalcando il settore dell’elettronica e comunicazioni che arretra del -6.2%. Da segnalare ancora gli ottimi risultati nel settore alimentare (+25%) e in quello della gomma e delle materie plastiche (+20.1%); di rilievo anche la crescita del settore chimico (+9.8%). Oltre a elettronica e comunicazioni, l’altro settore in crisi è quello del tessile-abbigliamento. Le esportazioni verso l’Europa dei 27, che rappresentano il 65.3% del totale, sono cresciute dell’8% nei primi 9 mesi del 2008. Francia e Germania sono ancora i primi paesi di destinazione dell’export subalpino. Da sottolineare la forte crescita dell’export verso l’Est Europa: Polonia (+23.9%, il 7.4% del totale), Repubblica Ceca, Russia (+54.6%, il 2.5%) e Romania. |