La Priximbal ha studiato un progetto sperimentale per attività commerciali Una comunicazione innovativa per attrarre all’interno del negozio nuova clientela

Una vetrina interattiva che comunica suoni e immagini come un grande schermo: è questa l’ultima idea di Sergio Fava per rispondere alla crisi di mercato e rivoluzionare il mondo del commercio. Fava è socio titolare, insieme a Jamila Amiduch, della Priximbal Srl, ditta nata nel 2003 con sede in corso Antony 32 a Collegno, associata CNA, che commercializza prezzatrici della Prix Italia, per la quale è concessionaria esclusiva in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, e supporti di comunicazione per le farmacie (da qui il nome "Prix" e "imbal" da imballaggi): dallo shopper al portapastiglie personalizzato. Con l’avvento dei bar code e il conseguente minor utilizzo delle prezzatrici e la richiesta di sempre più innovativi supporti di comunicazione da parte delle aziende clienti, Fava ha però pensato di ampliare la gamma dei prodotti commercializzati dando vita al cosiddetto "Screenglass" o vetrina interattiva: un sistema integrato che applicato su una vetrina di un qualsiasi esercizio commerciale o artigianale permette di ottenere funzionalità straordinarie. Si tratta di un progetto ancora sperimentale, ma Fava conta su un’esperienza pluriennale nel settore dei servizi di comunicazione per una clientela di tipo commerciale. La vetrina interattiva si ottiene applicando sulla classica vetrina, che funzionerà da monitor ad alta risoluzione, una sottilissima pellicola "olografica", prodotta dalla 3M, su cui mediante l’utilizzo di un normale videoproiettore, che può essere posizionato, grazie agli apparecchi più recenti, anche a soli 7 cm di distanza, potranno essere visualizzati messaggi pubblicitari, articoli a magazzino, sconti e promozioni. La caratteristica dello schermo è il funzionamento anche con la luce diurna, la visibilità sia dall’interno che dall’esterno del negozio, l’applicazione a superfici oltre i 3 metri per 2, la possibilità di aumentare funzionalità tramite un collegamento a pc, telecamere, televisori. La vetrina può diventare un "touch screen" e, tramite un diffusore acustico, trasformarsi in un enorme altoparlante che diffonderà audio e musica all’interno e all’esterno del negozio. Il sistema può essere applicato a qualsiasi tipologia di vetro (fino a 18 centimetri di spessore per supportare la funzionalità touch screen) ed essendo posizionato tutto sul lato interno non risente assolutamente di qualsiasi condizione climatica o ambientale. "Le applicazioni possibili sono molteplici – spiega Fava – dalla semplice proiezione dei prodotti a magazzino, ad un vero e proprio catalogo per arrivare a sistemi di sicurezza e videosorveglianza intelligenti". In questo caso naturalmente il sistema dovrebbe essere supportato da un software adeguato e in questo senso Fava lancia un appello a tutti gli imprenditori associati per contribuire allo sviluppo del suo progetto. La vetrina potrebbe addirittura "vedere" chi passa attraverso una webcam, e cambiare tramite un apposito software l’immagine proiettata sulla stessa. "Pensiamo alla clientela di un salone di acconciatura, mentre è in attesa potrebbe essere consigliata sul prodotto più adatto per i propri capelli o potrebbe scegliere il taglio più adatto al proprio viso o in un negozio di abbigliamento già dall’esterno il cliente potrebbe cercare taglie, colori e modelli disponibili visualizzabili in 3D" esemplifica Fava. Le vetrine vengono realizzate chiavi in mano sulle specifiche esigenze del cliente e l’installazione degli impianti e compresa nel servizio (m.p.). |