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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Marzo 2009 > Credito, misure anticrisi ...
 
Credito, misure anticrisi dalla Regione
 

Al via il Fondo di riassicurazione: garantiti dai Confidi all’80% i prestiti alle imprese
CNA Piemonte soddisfatta chiede alle Istituzioni altri strumenti per sostenere l’economia

Per favorire l’accesso al credito alle imprese la Regione Piemonte ha varato un Fondo di riassicurazione di 40 milioni di euro che potrà generare finanziamenti per circa 1 miliardo di euro. Questo fondo interverrà su alcune linee di credito che non trovano oggi riscontro negli strumenti nazionali ed europei. Grazie a questo provvedimento i crediti concessi dalle banche saranno garantiti fino all’80% dalle cooperative di garanzia, a loro volta riassicurate dal fondo regionale per il 70%. Ciò dovrebbe favorire la disponibilità delle banche ad aprire e mantenere linee di credito verso le imprese. Il fondo di riassicurazione sarà gestito da Artigiancassa per l’artigianato e da Finpiemonte per le Pmi e consentirà: a) il consolidamento dell’indebitamento a breve termine, con vincolo da parte della banca beneficiaria al mantenimento delle linee già in essere; b) la rinegoziazione dei finanziamenti per diminuire l’entità della rata; c) l’aumento delle linee di smobilizzo a breve termine. Cogart CNA Piemonte invita le imprese a chiedere una consulenza sulla situazione finanziaria della propria azienda e a segnalare criticità rispetto al rapporto con gli istituti di credito ed eventuali ritardi che si dovessero verificare nell’approvazione di finanziamenti su tutte le leggi di agevolazione creditizia a Renato Alberti (Direttore Cogart CNA, tel. 011.509.63.04, r.alberti@cogartcna.it) designato da CNA a far parte della commissione di monitoraggio costituita presso Finpiemonte. Il panorama economico degli artigiani e delle piccole e medie imprese è sempre più preoccupante. I fatturati si riducono drasticamente, le attività produttive sono sostanzialmente ferme, i clienti pagano a 300 giorni, quando pagano, e le banche non dimostrano una particolare propensione a sorreggere le imprese in questo difficile momento. A fronte di tutto ciò, secondo CNA Piemonte "dal Governo provengono molti annunci, ma poche misure subito efficaci". Secondo i vertici della CNA è necessario che le Istituzioni passino dalla fase degli annunci all’attuazione dei provvedimenti promessi per stimolare attività produttive, consumi e avviare opere edilizie immediatamente cantierabili. La Regione Piemonte sembra già aver colto l’appello giunto dalla CNA, ma rimangono da attuare alcune misure indispensabili: a) la Giunta regionale deve emanare la determina dirigenziale attuativa che consenta l’erogazione di 20 milioni di euro destinati alla patrimonializzazione dei Confidi; b) devono essere trasferiti ad Artigiancassa 15 milioni di euro relativi al bilancio 2008 necessari a consentire lo scioglimento della riserva sui finanziamenti di investimento già approvati e concessi dalle banche alle imprese artigiane; c) è urgente definire l’intervento per il pagamento dei crediti vantati dalle imprese fornitrici della Regione, del sistema sanitario e degli Enti locali. "Siamo consapevoli - afferma il Presidente di CNA Torino, Federico Casetta - che i margini di intervento sono ristretti per le dimensioni del nostro debito pubblico, ma è possibile fare di più fissando come prioritari gli obiettivi di sostegno all’artigianato e all’imprenditoria diffusa in crisi".

Le dichiarazioni del vice Presidente della Giunta regionale del Piemonte, Paolo Peveraro: "In questo momento, in cui gli effetti della crisi economica ogni giorno si rivelano sempre più drammatici anche per il nostro tessuto produttivo, la Regione Piemonte sta mettendo in atto una serie di misure straordinarie per evitare il collasso delle Pmi che sono le protagoniste dell’economia reale del territorio. Gli interventi pensati dalla Regione sono principalmente volti a rafforzare il ruolo dei Confidi e a consentire di affrontare la stretta creditizia che rischia di strozzare non solo le imprese più deboli ma anche quelle sane. La Regione è già intervenuta a novembre stanziando 70 milioni di euro per la patrimonializzazione dei Confidi. Ora con la costituzione di un Fondo di riassicurazione nuovo ossigeno sarà dato alle Pmi".

 
 
 
 
 
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