Il Piemonte è sferzato dalla bufera economica: il 3° trimestre 2008 chiude a -12.4% Allarmanti le previsioni degli imprenditori con riferimento al semestre gennaio-giugno

Il 2008 è stato l’anno del ritorno del segno meno per la produzione industriale piemontese. Dopo la sostanziale tenuta mostrata dal comparto manifatturiero locale nei primi due trimestri dell’anno, in cui si erano registrate variazioni tendenziali rispettivamente del +0.9% e +0.5%, nel terzo trimestre la produzione industriale ha registrato un’inversione di tendenza (-3.2%), cui è seguito un -12.4% nel periodo ottobre-dicembre. La variazione tendenziale media relativa all’intero anno 2008 si è così attestata al -3.6%. Un quadro che purtroppo continua a peggiorare. Le previsioni per il semestre gennaio-giugno 2009 delineate dagli imprenditori piemontesi in occasione della 149esima indagine congiunturale di Unioncamere Piemonte segnalano un’ulteriore e più marcata flessione di tutti i principali indicatori che si attestano sui minimi storici. Oltre il 70% degli imprenditori intervistati dichiara di aspettarsi una flessione della produzione industriale, mentre solo il 7% ne prospetta una crescita, generando un saldo di opinione negativo per 65 punti. Molto sfavorevoli sono anche le previsioni relative alla domanda interna che si incrementerà solo per 6 imprenditori su 100, mentre subirà una battuta d’arresto per il 73% degli intervistati. Il segno negativo domina anche le prospettive sugli ordinativi esteri dove il saldo di opinione si attesta a -51%. L’occupazione è prevista stabile dal 61% degli imprenditori, i prezzi di vendita diminuiranno secondo il 33%. Nessun settore è esente dagli effetti della crisi. Tornando ai dati dell’ultimo trimestre 2008, tra i settori più colpiti spiccano i mezzi di trasporto che subiscono una flessione della produzione superiore al 23%. Fortemente negativi anche i dati della chimica (-16.8%) e del tessile-abbigliamento che sconta una contrazione dell’output del -16.3%. Appaiono infine colpite tutte le realtà provinciali, ma la maglia nera va a Torino (-14.7%) e Biella (-17.6%). |