Sale così a 469.506 lo stock delle attività economiche operanti nella regione

Nel 2008 in Piemonte sono nate 91 imprese al giorno, ovvero 4 imprese all’ora, per un tasso di crescita dello 0.44%. Il dato, segno della grande vitalità del tessuto economico subalpino, emerge dall’ultima rilevazione di Movimprese, l’analisi trimestrale sulla nati-mortalità delle imprese condotta da Infocamere. Sono, infatti, state in totale 33.105 le aziende che si sono costituite in Piemonte nel corso del 2008: al netto delle 31.057 cessazioni, il saldo risultante è di 2048 unità, un numero che porta a 469.506 lo stock di imprese complessivamente registrate a fine 2008 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi. Nonostante un clima congiunturale decisamente incerto, la spinta imprenditoriale all’interno del Piemonte non si è dunque arrestata. "Il saldo fra le imprese che nel 2008 hanno iniziato un’attività lavorativa in Piemonte e quelle che sono cessate si conferma positivo, dimostrando che c’è ancora voglia di mettersi in gioco e di affrontare le sfide del mercato con ottimismo - ha commentato Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte", aggiungendo che "in questo ambito, l’impegno prioritario delle Camere di commercio è quello di creare le migliori condizioni di competitività per il territorio, ossia i presupposti essenziali non solo per far nascere le imprese, ma soprattutto per farle maturare e competere a livello nazionale e internazionale". Il bilancio tra le nuove imprese e quelle che hanno cessato la propria attività si traduce in un tasso di crescita dello 0.44%, inferiore sia a quello registrato nel 2007 (+0.69%) che a quello del 2006 (+0.88%). Il tasso di sviluppo della base imprenditoriale piemontese è risultato, inoltre, inferiore a quello dell’Italia nel suo complesso, pari a +0.59%. A livello provinciale, sono le province di Novara e Torino a determinare la sostanziale tenuta della base imprenditoriale regionale, manifestando entrambe un tasso di sviluppo dello 0.92%. In lieve incremento anche la base imprenditoriale del Verbano-Cusio-Ossola, del vercellese e dell’alessandrino, mentre sono negativi i tassi di crescita delle province di Cuneo, Biella ed Asti. Circa la metà delle imprese registrate in Piemonte opera nella provincia di Torino, cui seguono Cuneo e Alessandria. |