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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Marzo 2009 > Occupazione, mai così male ...
 
Occupazione, mai così male nel 2008
 

Preoccupanti i dati forniti dalla Regione Piemonte: -19.2% nell’ultimo trimestre
Cresce l’attività dell’Agenzia per il lavoro e dell’Ente Bilaterale per l’artigianato

"Abbiamo registrato un calo degli avviamenti al lavoro del 2.2% nel 2008 rispetto all’anno precedente, per un totale di 436.210 lavoratori, con una significativa riduzione nell’ultimo trimestre (-19.2% dicembre 2008)": così ha esordito l’assessore regionale al Welfare e Lavoro, Teresa Angela Migliasso aprendo i lavori del seminario organizzato dall’Agenzia Piemonte Lavoro e dalla Regione Piemonte alla Gam di Torino, lo scorso 28 gennaio, per discutere di crisi e ruolo dei servizi per il lavoro. Le sofferenze maggiori riguardano l’industria (-28.6%) e in particolare il settore metalmeccanico, giù del 41.8% nell’ultimo mese del 2008; hanno retto meglio i servizi (-15.4%). Ma sono aumentate anche del 9.5% le cessazioni dei rapporti di lavoro che hanno riguardato 419.329 persone, questa volta soprattutto nei servizi (11.5%) che rappresentano da soli il 70% delle cessazioni. "Le domande accettate dall’Inps nel 2008 per l’erogazione dell’indennità di disoccupazione ordinaria sono quasi 40 mila - prosegue Migliasso - mentre altri 16 mila piemontesi sono stati messi in mobilità, per non parlare dell’aumento vertiginoso nel mese di dicembre della cassa integrazione ordinaria e straordinaria". La situazione del Piemonte è particolarmente grave, la Regione si è già mossa molto ma non può fare tutto da sola: per il 2009 chiederà al ministero del Welfare uno stanziamento straordinario di almeno 100 milioni di euro. "La situazione non è mai stata così grave - annuncia il vice Sindaco di Torino, Tom Dealessandri - per la velocità di sviluppo e per la trasversalità dei settori colpiti". In media, si è registrato un calo della produzione del 40% con punte del 70%. Anche il precariato è in aumento. La cessazione dei tempi indeterminati ha superato nel 2008 gli avviamenti a tempo indeterminato, così come sono saliti al 78% i precari tra i neo-assunti. Fa poi riflettere un altro dato: il 44% dei contratti a tempo determinato stipulati ha una durata inferiore al mese. A qualcuno però va bene e il suo posto di precario si trasforma in fisso: nel 2008 è successo a quasi 47 mila persone, numero in crescita del 6.5% sul 2007. Segnali positivi che ha voluto sottolineare Angela Maria Brunetto, Responsabile Dipartimento sindacale CNA Torino: "L’Ente Bilaterale dell’Artigianato Piemontese formato dalle Organizzazioni datoriali dell’artigianato e dalle Associazioni sindacali può intervenire, anche se solo per le aziende associate che purtroppo sono poco più della metà del totale, con strumenti di sostegno al reddito di lavoratori dipendenti e imprese e progetti specifici di formazione". In particolare, nel 2009 l’Ebap attraverso il progetto formazione sosterrà la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, il reddito del lavoratore e la sua formazione. Il seminario, infine, è stato anche l’occasione per presentare il "Sesto Rapporto su sviluppo e funzionamento dell’attività dei Centri per l’Impiego in Piemonte" al 2006-2007: a fine 2007 erano 616 gli operatori attivi in Piemonte, di cui quasi 300 nel solo Centro per l’Impiego di Torino dove si stima che si siano recate quasi 17 mila persone e oltre 3 mila imprese (m.p).

 
 
 
 
 
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