Posizioni lontane sulla riparazione delle autovetture incidentate
Un tavolo politico in grado di elaborare un codice etico-comportamentale che regoli i rapporti tra i diversi soggetti del mercato dell’autoripazione. E’ questa la richiesta che CNA Autoriparazioni ha avanzato al Governo per colmare un vuoto normativo nel reciproco rispetto di carrozzerie, assicurazioni e assicurati. CNA Autoriparazioni sta organizzando una grande iniziativa nazionale, durante la quale presenterà i risultati di un’indagine statistica svolta in collaborazione con l’Università di Firenze (realizzata su un campione di 400 imprese) per analizzare la situazione delle carrozzerie presenti sul territorio italiano, con riferimento ai cambiamenti nei rapporti con i clienti e con le assicurazioni, alla luce dell’introduzione del risarcimento diretto. Alcune compagnie, denunciano le carrozzerie, propongono condizioni assolutamente inaccettabili: intendono decidere in merito a chi può riparare l’auto incidentata; condizionano pesantemente l’importo del risarcimento; vorrebbero determinare le tariffe orarie che devono applicare le officine e intervenire nella determinazione dei tempi di riparazione. Le tariffe orarie proposte porterebbero le imprese a lavorare sottocosto, senza contare che gestendo direttamente la fornitura dei ricambi, così come proposto, le compagnie di assicurazione andrebbero ad erodere i già risicati margini di guadagno delle aziende impedendo di raggiungere l’obiettivo di una "riparazione a regola d’arte" l’unica in grado di garantire la sicurezza degli automobilisti. |