Il 19 gennaio del 1959 a Torino nasceva Amat percussioni, impresa associata CNA Fondata dal professor Enzo Battezzati è ora guidata dai figli, Stefania e Gianfranco

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato stampa redatto dalla ditta associata Amat Snc in occasione del 50esimo anniversario dalla sua fondazione. Il jazz con origini afro-americane e stilistiche blues nacque negli anni ’20 a New York e Kansas City, con strumenti come chitarra, pianoforte, contrabbasso e specialmente la batteria. Lo stile venne definito negli anni ’30 e fu popolare negli anni ’40, ’50, ’60. In Italia, in quegli anni, specialmente a Torino, l’onda americana del jazz cominciava a farsi sentire: nascevano molti gruppi musicali, portati avanti dai più noti cantanti, tra i quali Fred Buscaglione. La storia di Amat nasce dall’intraprendenza del professor Enzo Battezzati, classe 1923, trombettista e percussionista, figlio d’arte (il padre, professor Giovanni, era un affermato musicista di teatro). Nel 1951 Battezzati iniziò a costruire in casa i primi tamburi rullanti jazz ed accessori su richiesta. Il progressivo aumento della domanda di strumenti musicali, in particolare batterie acustiche ed accessori vari, fa si che Enzo Battezzati decida di fondare il 19 gennaio 1959 la ditta A.m.a.t. (l’acronimo Amat era puntato e stava per Articoli Musicali Affini Torino), con laboratorio ed esposizione a Torino, ai piedi della Mole Antonelliana, in via Gaudenzio Ferrari 4, dove ha sede ancor oggi. Nacque un’azienda che produceva direttamente, tutti gli accessori relativi allo strumento. Infatti, pelli in plastica e naturali, bacchette, hardware e percussioni, venivano prodotte nel laboratorio dell’azienda. All’inizio dell’attività le pelli montate sulle batterie jazz erano d’asino e l’accordatura avveniva tramite una lampadina montata internamente al tamburo in modo che il calore prodotto mantenesse la pelle naturale in tensione. All’inizio degli anni ’60, Enzo Battezzati iniziò a produrre le pelli in plastica brevettando un sistema di chiusura della pelle sul cerchietto, senza l’utilizzo di resina; ottimizzando i tempi. Da metà a fine anni ’60 i tempi cambiarono radicalmente: con la contestazione giovanile, sulla scia dei Beatles, continuavano a nascere in Italia nuovi gruppi musicali che si esibivano in molti locali. Dal ’65 al ’75, Amat ebbe un successo travolgente, anche per importanti innovazioni poi brevettate: il primo tamburo costruito con leghe inalterabili di metalli pregiati (Arginox), bacchette realizzate con strati di legno e resine sintetiche (Sevenroll), pedale jazz a fissaggio automatico (Fixmatic), supporto a bloccaggio rapido (Press-Block). Negli anni ’80 la produzione di batterie, soprattutto per la forte concorrenza asiatica, lascia quasi totalmente il posto a strumenti musicali a percussione bandistici. Amat si dedica così maggiormente alle esigenze delle bande musicali costruendo strumenti personalizzati nelle misure, nei colori e tipi di legno, tra i quali pioppo, faggio, frassino ed acero. Dagli anni ’70 agli anni ’90 Amat ha partecipato con successo alle più importanti fiere nazionali ed internazionali del settore (Musikmesse a Francoforte, Sim a Milano, Interexpo Musicshow a Pesaro, Fiera di Rimini). Dal 1994 il testimone passa ai figli di Enzo Battezzati: Gianfranco che si occupa della produzione artigianale e Stefania che segue la parte commerciale. Nel 2000 l’Amat rinnova la sua immagine facendo ridisegnare il marchio, l’intera identità visiva e la comunicazione ed attivando un sito Internet. Il carattere tipografico utilizzato è un carattere lineare modificato appositamente, il tamburo e le bacchette stilizzate diventano parte integrante del marchio fondendosi con l’iniziale. I colori sono quelli storici di Amat, il rosso e il blu. Un cartellino-garanzia viene unito ad ogni strumento musicale, come certificazione di un prodotto artigianale italiano curato nei minimi dettagli. Nel 2004 Amat ha ottenuto il riconoscimento dell’Eccellenza Artigiana da parte della Regione Piemonte e nel 2006 ha realizzato su proposta di Spunklab un tamburello innovativo che è stato esposto al Salone del Mobile di Milano con grande successo di pubblico e di stampa. Amat è più che mai fortemente motivata a sviluppare nuovi progetti e nuove forme di collaborazione con i punti vendita italiani ed europei, con musicisti, orchestrali e quanti operano nel mondo affascinante della musica. Info: Amat Snc, tel. 011.88.84.22, web www.amatpercussioni.it |