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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Maggio 2009 > Credito artigianato, Confidi ...
 
Credito artigianato, Confidi strategici
 

Lo dice il Segretario generale CNA Sergio Silvestrini alla presentazione
rapporto Fedart
Durante il 2008 erogati 6312 milioni di euro di finanziamenti
a oltre 735 imprese in Italia

Nel 2008 i Consorzi fidi hanno erogato 6312,80 milioni di euro di finanziamenti garantiti a 735.619 artigiani e piccole imprese. Un trend in crescita rispetto al 2007 quando i finanziamenti concessi dai Confidi sono stati pari a 6088 milioni a 715 mila imprese. Questi alcuni dei dati illustrati durante la presentazione della 12esima edizione dell’indagine sul sistema dei 192 Confidi artigiani, promossa da Fedart Fidi (Federazione Nazionale Unitaria dei Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da CNA, Confartigianato e Casartigiani). Nel corso della presentazione, il Segretario generale CNA, Sergio Silvestrini, ha sottolineato "il valore fondamentale dei Confidi che consentono all’impresa artigiana, in una fase particolarmente difficile, come quella attuale, di affrontare con maggiore fiducia le sfide della competizione". "I Confidi stanno dando prova di tenuta, ma occorre coordinare e concertare l’attività del Governo e delle Regioni per valorizzare queste strutture", ha precisato Silvestrini, ricordando che a tutt’oggi gli imprenditori associati al sistema sono oltre 730 mila, quasi un’azienda su due, e che nelle regioni dove il sistema è maggiormente radicato la quota dei crediti all’artigianato assistita dalla garanzia dei Confidi supera il 40%. Essenziali anche le aggregazioni, secondo Silvestrini: "Sono mutati i bisogni delle imprese così come le esigenze del sistema creditizio e per rispondere con maggior efficacia occorre dimensionare anche i Confidi, adeguando la patrimonializzazione ai nuovi parametri". Ricordando poi i recenti accordi che CNA ha sottoscritto con Unicredit e Federcasse, Silvestrini ha, infine, sollecitato una riflessione sulle prospettive del dopo-crisi: "Sopravviverà chi sarà in grado di percorrere la via dell’innovazione e l’impulso dei Confidi è determinante al fine di generare una nuova qualità della domanda anche sul versante del credito". I Confidi hanno conseguito un tasso netto di sofferenza molto contenuto, pari in media al 2.3%, con una netta differenza rispetto alle sofferenze registrate dal sistema bancario sui finanziamenti al settore artigiano. I tassi medi praticati sui finanziamenti, sebbene in crescita, analogamente a quanto è avvenuto in generale nel credito, si mantengono più bassi di quelli di mercato per la categoria artigiana e vedono ridursi il gap tra quelli a medio termine e quelli a breve: i primi si attestano in media al 6.7%, mentre i tassi a breve sono al 6.5%. Ciò è anche il risultato della buona capacità contrattuale dei Confidi a favore delle imprese e del loro rapporto complessivamente positivo con il sistema bancario, nonostante due Confidi su tre (64.7%) abbiano rilevato un irrigidimento nelle procedure di valutazione del merito creditizio da parte delle banche.

 
 
 
 
 
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