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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Maggio 2009 > Insieme a CNA per superare la ...
 
Insieme a CNA per superare la crisi
 

La proposta di Mercedes Bresso: "Non solo auto: incentivi alle filiere small-business"
Si è chiuso il ciclo di incontri nella provincia: da Ivrea a Rivoli, Susa, Grugliasco, Cirié

Insieme, contro la crisi" è il titolo del dibattito voluto dalla Città di Ivrea e dalla CNA per mettere a confronto le Istituzioni locali e gli imprenditori dell’eporediese ed affrontare, insieme, un cammino per vincere le gravi difficoltà che il tessuto economico sta vivendo sulla propria pelle a seguito del collasso dei mercati finanziari internazionali. L’incontro, parte di un ciclo di appuntamenti che la CNA ha voluto organizzare in sinergia con le amministrazioni locali su tutto il territorio della provincia, si è svolto il 30 marzo al centro congressi La Serra di Ivrea, registrando una significativa partecipazione di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, ma anche una nutrita e autorevole rappresentanza istituzionale, iniziando dal primo cittadino di Ivrea, Carlo Della Pepa. Erano presenti: Enrico Capirone, assessore allo Sviluppo e al Lavoro di Ivrea; Paolo Peveraro, vice Presidente e assessore all’Artigianato della Regione Piemonte; Sergio Luigi Ricca, assessore al Commercio della Regione Piemonte; Carlo Chiama, assessore alle Attività Produttive Provincia di Torino; Michele Sabatino, Segretario CNA Piemonte; Paolo Alberti, Segretario CNA Torino. Le conclusioni sono invece state riservate alla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. Molte le risposte date dai rappresentanti istituzionali ai tanti quesiti posti dalla CNA. La Regione ha intanto difeso il proprio operato. Peveraro ha ricordato che il bilancio 2009 della Regione ha stanziato 260 milioni di euro per le attività produttive e altri 104 milioni per il piano casa che contribuirà al rilancio dell’edilizia residenziale a livello locale. La Regione ha inoltre stanziato "22 milioni di euro per favorire la patrimonializzazione dei Confidi", mentre altri 40 milioni di euro sono disponibili da aprile per costituire un Fondo di riassicurazione in grado di permettere ai Confidi di elevare dal 50% all’80% la garanzia concessa alle imprese che richiedono un prestito bancario: 30 milioni di euro vengono gestiti da Finpiemonte per le Pmi, 10 milioni vanno ad Artigiancassa per favorire il credito alle imprese artigiane. Peveraro e Bresso hanno poi ridimensionato l’annosa questione dei ritardi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni locali e della possibilità di spendere, subito, risorse pubbliche per rilanciare l’economia. Una questione però molto sentita dagli artigiani, come ha sottolineato Michele Sabatino. Intanto, ha detto Peveraro, "bisogna fare i conti con il Patto di stabilità, voluto dal Governo, che impone agli Enti locali una riduzione progressiva, negli anni, delle spese" e poi occorre tenere presente che "la sola Regione Piemonte vanta più di 2 miliardi di crediti verso lo Stato centrale": in larga parte si tratta di addizionali Irpef versate dai contribuenti a Roma, ma dovute alla Regione e regolarmente messe a bilancio, soldi che non sono però fisicamente disponibili. E in tal senso è giunta inattesa ma gradita la provocazione della Presidente Bresso che ha proposto "un patto di mutuo sostegno" tra le pubbliche amministrazioni del Piemonte: "Sforiamo tutti il Patto di stabilità di un euro in senso di sfida, costruttiva, verso il Governo". Bresso ha evidenziato che occorre un "federalismo fiscale vero" per poter mettere le pubbliche amministrazioni nelle condizioni di spendere e dare stimolo alle economie locali: "I soldi delle imposte devono arrivare subito nelle casse degli enti di competenza, regioni provincie o comuni, senza passare dallo Stato". Bresso si è invece detta disponibile a ragionare, all’interno del Tavolo regionale di crisi aperto con un anno di anticipo rispetto al Governo nazionale, su un pacchetto di incentivi rivolto ad una filiera produttiva small-business sufficientemente lunga. Insomma, non solo aiuti all’industria dell’auto e degli elettrodomestici che, come ha sottolineato Alberti, insieme alle banche sono stati gli unici soggetti che sino ad ora hanno ricevuto i contributi anticrisi. In particolare, Bresso si è detta disponibile a ragionare su misure a sostegno delle filiere dell’edilizia e dell’installazione anche in relazione alla riqualificazione energetica degli edifici e alla diffusione delle fonti energetiche alternative. Alberti ha ricordato che "le piccole imprese sono un capitale sociale per l’Italia che va difeso con convinzione soprattutto perché la ripresa economica non potrà che ripartire dagli artigiani e dai commercianti e vanno quindi adottate tutte le misure possibili perché oggi queste attività non falliscano". Secondo Alberti lo Stato deve inoltre "rivedere completamente gli studi di settore già per il 2009 perché le tasse, dopo il calo dei fatturati, possono dare il colpo di grazia alle piccole imprese". Sabatino ha ricordato che oggi le piccole imprese hanno bisogno di una grande attenzione da parte del sistema bancario: "Le richieste di rimodulazione dei finanziamenti in corso transitate attraverso Cogart CNA Piemonte sono aumentate del 56%". A mettere le imprese in gravi difficoltà sono anche i ritardi dei pagamenti: Sabatino ha ricordato che si arriva fino a 300 giorni e che spesso le pubbliche amministrazioni sono le prime a pagare tardi. Chiama si è detto disponibile a mettere in atto interventi straordinari a favore di specifiche aree della provincia, in funzione delle loro tipicità produttive, mentre Ricca ha ricordato come per la prima volta il commercio potrà accedere ai fondi strutturali Ue per lo sviluppo delle imprese e che questo si tradurrà in 6 miliardi di euro per lo sviluppo. L’incontro di Ivrea è stato preceduto il 24 marzo da un analogo evento che si è svolto a Pinerolo; sono quindi seguiti gli appuntamenti di Susa (20 aprile), Rivoli (23 aprile), Giaveno (27 aprile), Grugliasco (29 aprile), Cirié (30 aprile). Tutti gli incontri sono stati moderati dal Segretario provinciale della CNA torinese, Paolo Alberti (al.st).

 
 
 
 
 
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