|
| Stop a Basilea 2 e rappresentanza più forte |
|
| |
|
Malavasi: "In Italia chiudono 30 imprese al giorno, ora servono azioni concrete" E l’Assemblea elettiva nomina Daniele Vaccarino alla guida della CNA torinese

La nuova Presidenza provinciale: Claudio Campagnolo, Federico Casetta, Domenico Ciccaldo, Paola D’Agostin, Raffaele Di Gregorio, Giovanni Genovesio, Silvana Neri, Nicola Pugliese, Nicola Scarlatelli, Andrea Talaia, Rodolfo Suppo, Ferruccio Trabanelli, Daniele Vaccarino, Claudio Bongiovanni, Paolo Mignone. Accanto: Daniele Vaccarino con Paolo Alberti
In Italia falliscono 30 imprese al giorno. Non possiamo dirgli: ci dispiace. Se questo è il ritmo, stiamo distruggendo il sistema imprenditoriale italiano". Lo ha detto il Presidente nazionale CNA, Ivan Malavasi, intervenendo all’Assemblea quadriennale elettiva di CNA Torino, l’ultima presieduta da Federico Casetta, in carica da 8 anni, che si è chiusa con l’elezione di Daniele Vaccarino alla carica di Presidente per i prossimi 4 anni. "Distruggendo le imprese - ha aggiunto Malavasi - distruggiamo anche il lavoro e la coesione sociale del Paese". Per evitare che questo accada, CNA chiede al Governo "di cambiare passo", accelerando i tempi di pagamento della pubblica amministrazione, allentando il Patto di stabilità interno e sospendendo i criteri di Basilea 2 che come ha sottolineato Malavasi "si stanno rivelando un disastro per tutte le imprese". Il Presidente nazionale della CNA ha però anche parlato dell’esigenza, "dopo 60 anni, di un salto di qualità della rappresentanza sindacale delle piccole e medie imprese": "Siamo troppe sigle? Ai tavoli a cui vengono invitati Confindustria e i sindacati dobbiamo allora partecipare con un unico delegato in rappresentanza di tutte le Associazioni delle piccole imprese". E proprio in questa direzione va il processo di integrazione annunciato durante l’Assemblea tra CNA e Casartigiani. Per ora l’accordo riguarda le rispettive società di servizi, ma è stata dichiarata la volontà di procedere, con gradualità, verso una integrazione della rappresentanza sindacale. Nella sua relazione, il Presidente uscente Federico Casetta che ha voluto iniziare il suo intervento sulle note dell’Inno d’Italia ha ricordato che in provincia di Torino è artigianale il 28.7% del totale delle imprese in attività, un settore che dà lavoro a oltre 150 mila addetti. "Siamo molto vicini a tutti gli imprenditori - ha detto Casetta - in particolare a quelli in difficoltà, consapevoli del fatto che da sempre rappresentiamo gli interessi di imprese che "resistono" a scelte di politica economica, finanziaria e industriale normalmente rivolte ai soli medi e grandi gruppi del nostro Paese". Casetta ha così lanciato anche un messaggio al gruppo spontaneo "Imprese che resistono" evidenziando però come "tutte le voci di protesta legittime degli imprenditori possano trovare una efficiente risposta solo attraverso la mediazione di un’Associazione di rappresentanza forte ed autorevole come la CNA". Hanno portato il loro saluto all’Assemblea anche il Segretario generale della Camera di commercio di Torino, Guido Bolatto che ha ringraziato CNA "per la serietà e l’impegno dimostrati nello sviluppo di progetti di utilità per il sistema imprenditoriale locale" e il sottosegretario al Ministero dei Trasporti, Bartolomeo Giachino, che ha ricordato agli imprenditori presenti quanto la gravità della crisi economica in atto, in un Paese come l’Italia caratterizzato da un debito pubblico elevatissimo, imponga nei prossimi anni una gestione parsimoniosa ed efficiente delle risorse pubbliche, "adottando solo quei provvedimenti che realmente servono al rilancio dell’economia". Con Paolo Alberti, Segretario CNA Torino, si sono poi confrontati sulle politiche da adottare per contrastare gli effetti della crisi il vice Sindaco di Torino, Tom Dealessandri, il Presidente della Provincia di Torino Antonino Saitta, il vice Presidente della Regione Piemonte Paolo Peveraro e il senatore Gilberto Pichetto Fratin. Saitta in particolare ha ribadito il proprio impegno a violare il Patto di stabilità per dare corso ai pagamenti alle imprese per lavori già eseguiti: "Stiamo erogando 4 milioni di euro la settimana". Peveraro ha però invitato anche il Governo a fare la sua parte ed in particolare "a sbloccare gli oltre 2 milioni di euro di trasferimenti statali arretrati". Il Presidente di CNA Piemonte, Sebastiano Consentino, ha infine sottolineato l’importanza della concertazione per elaborare politiche di intervento pubblico utili alle imprese, ma ha anche lanciato un monito alle Istituzioni affinché agiscano, subito, per "regolamentare i tempi di pagamento, della pubblica amministrazione e dei privati" (al.st). |
| |
| |
| |
|