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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Luglio-agosto 2009 > Certificato europeo per gli ...
 
Certificato europeo per gli acconciatori
 

Formazione professionale, standard Ue
Le Parti sociali hanno firmato a Bruxelles il 18 giugno, sistema a regime tra 2 anni

Con l’accordo siglato a Bruxelles il 18 giugno scorso tra l’associazione Europea degli acconciatori (Eu Coiffure) e quella dei sindacati di categoria dei lavoratori (Uni Europa), gli acconciatori avranno la possibilità di una qualificazione identica in tutti i paesi dell’Unione europea. Questo avrà come primo effetto l’innalzamento della qualificazione professionale e come secondo risultato la possibilità di esercitare la professione liberamente in Europa assicurando standard elevati nella prestazione dei servizi e di protezione dei consumatori. Infatti, l’obiettivo che le Parti sociali hanno voluto conseguire, con l’introduzione del certificato europeo di categoria è quello di migliorare la qualità dell’immagine degli acconciatori e di facilitare la mobilità nel mercato interno, grazie ad una migliore trasparenza e comparabilità della qualificazione. Ora, per quanto riguarda l’Italia, saranno i soggetti istituzionalmente competenti per la formazione a far propri i contenuti dell’accordo e promuovere corsi di formazione per permettere agli acconciatori di conseguire il certificato europeo. Oltre al certificato di livello A, che d’ora in poi, verrà rilasciato a tutti coloro che frequenteranno corsi di formazione per la qualifica di parrucchiere, ci sarà anche un certificato di livello B che verrà rilasciato a coloro che, dopo aver conseguito il certificato di livello A, faranno, su base volontaria, un corso complementare. La formazione per conseguire il certificato europeo includerà anche una parte importante riguardante la salute e la sicurezza. Entro il termine di due anni il percorso per conseguire il nuovo certificato europeo entrerà a regime. L’accordo rappresenta l’ennesima conferma del ruolo importante, introdotto dal Trattato di Maastricth, che il dialogo sociale ha nella formazione a livello europeo. L’accordo raggiunto tra le Parti sociali, infatti, verrà fatto proprio dalla Commissione europea e diventerà una norma riconosciuta e valida su tutto il territorio dell’Ue. Un lavoro analogo a quello svolto nel campo dell’acconciatura si sta facendo, grazie all’iniziativa di CNA Benessere e Sanità e dell’organizzazione europea dei titolari di centri estetici, la Cepec, presieduta dalla torinese Elsa Forte, per costruire un certificato europeo anche per le estetiste. L’accordo raggiunto tra i partner sociali è anche la prova che le imprese e le loro organizzazioni agiscono sempre di più nella dimensione europea per far crescere il lavoro e l’impresa, utilizzando le opportunità dell’Europa e andando controtendenza rispetto alla lentezza del dibattito politico ed istituzionale. Una buona pratica, questa, da seguire ed estendere per fare avanzare la costruzione di un’Europa unita del lavoro e dei lavoratori. Info: Unione CNA Benessere e Sanità, Davide Padroni, tel. 011.46.17.608, dpadroni@cna-to.it

 
 
 
 
 
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