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Dal blog aziendale a Facebook: evoluzione della comunicazione che fa sempre centro

Il blog aziendale può diventare uno strumento utile per aiutare un’impresa ad aumentare la propria popolarità e visibilità su Internet e a metterla in relazione con i clienti, anche potenziali. Ma sono molti i modi di essere presenti sul web e interagire con chi "naviga". In particolare, su questo numero, il Corriere Artigiano, in collaborazione con la Time & Mind, intende illustrare le modalità di utilizzo dei cosiddetti "social network". Fare l’elenco delle piattaforme che permettono di ottenere questi risultati sarebbe lungo: ogni giorno nascono nuovi servizi che vengono pensati ad uso e consumo di una particolare tipologia di utenza. E’ però possibile citare quelli più utilizzati: Facebook, YouTube, Flickr. Una delle domande che si sente spesso formulare è la seguente: "Perché la nostra attività aziendale dovrebbe utilizzare i social network?". Una prima motivazione consiste nell’essere presenti là dove i potenziali clienti di ogni singola azienda sono presenti. Se oltre 13 milioni di italiani utilizzano social network come Facebook o YouTube, un’azienda non dovrebbe ignorare l’opportunità di presidiare questi canali. La presenza in questi spazi permette di farsi trovare da quegli utenti che in qualche modo sono affezionati a certi servizi e prodotti e che possono divenire alleati preziosi con il passaparola (buzz marketing) aumentando la possibilità che sia l’utente stesso a promuovere il video, la foto o il testo pubblicitario (viral marketing) inserito dall’imprenditore. E se l’azienda opera in un settore come quello industriale o manifatturiero? Anche in questo caso può avvantaggiarsi di questi strumenti per far conoscere il proprio prodotto in maniera differente, utilizzando filmati e fotografie. Per esempio esistono imprese di tipo familiare che possiedono una storia pluridecennale, spesso interessantissima, legata al prodotto e alla tecnica con cui questo è stato realizzato nel corso degli anni: informazioni che spesso vengono tenute nel cassetto, ma che andrebbero invece utilizzate, trasmesse e in qualche modo esposte sul web, per esempio attraverso un social network. Anche perché in questo modo aumentano le possibilità di essere trovati con i "motori di ricerca". Google, infatti, premia la qualità e la quantità dei contenuti presenti sul web. Un sito vetrina, spoglio e mal aggiornato è uno dei peggiori biglietti da visita sul web e rischia di essere penalizzato dai motori. Il marchio (brand) è un altro aspetto che può trarre beneficio attraverso un’opportuna campagna di Social Network Marketing: se ne può rafforzare la credibilità, la fedeltà dei clienti e costruire il proprio marchio condividendo la conoscenza del proprio settore e rispondendo a domande e quesiti, venendo incontro alle richieste degli utenti. Basta andare a vedere quello che hanno fatto su Internet marchi come Coca Cola, Nike, Diesel jeans: prendere esempio dai grandi è molto utile perché in rete l’investimento per essere allineati a loro è assolutamente alla portata di una piccola impresa. Anche CNA Torino ha già sperimentato la forza comunicativa dei social network. Il 17 gennaio, Time & Mind ha organizzato un convegno dal titolo "Eccellenze al Femminile", in cui la CNA Torino e CNA impresa Donna erano presenti come Media Partner. L’evento, organizzato presso il centro congressi della Regione Piemonte, era l’occasione per dare voce a una decina di donne affermate sul lavoro e presentare una serie di iniziative legate al mondo dell’imprenditorialità femminile che sono tuttora in corso. Ospiti sono state relatrici illustri, con capacità innovative e imprenditoriali elevate, legate ai mondi della ricerca, dell’imprenditoria, della politica, dell’arte e della cultura: hanno raccontato sé stesse e la loro vita, tra successi e difficoltà, anche legate "all’essere donne in un mondo di uomini". La promozione dell’evento è stata interamente affidata al sito www.eccellenzealfemminile.org e a due social network attraverso i quali era possibile registrare la propria adesione: la sola pagina web creata su Facebook ha permesso in sole 4 settimane di ottenere oltre 700 iscritti da tutta Italia. Il convegno è stato un successo ed ha avuto, un sabato mattina, oltre 200 presenze e centinaia di persone che hanno seguito l’evento attraverso Internet. Ancora oggi, a distanza di mesi, cercando su Google "eccellenze al femminile" è possibile trovare decine si link a pagine di contenuto sull’evento. Di fatto, non è stato necessario stampare un solo volantino e non è stato speso neppure un euro in pubblicità: un vero e proprio convegno a impatto zero che continua però a dare i suoi frutti in termini di visibilità (si ringrazia per la collaborazione Claudio Pasqua, www.timeandmind.net).