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Home > Corriere Artigiano > Archivio > Luglio-agosto 2009 > Pan, dai funghi secchi ai ...
 
Pan, dai funghi secchi ai risotti speciali
 

Evoluzione commerciale di un’impresa leader di settore, dopo 35 anni di attività
Più competitivi con espositori da market, nuovi packaging e gamma di prodotti

 

Nell’antica Grecia era il dio signore dei boschi, ma oggi Pan, in Piemonte, è il principe dei funghi porcini secchi. Nel loro modernissimo stabilimento di Druento, inaugurato nel 2003, i fratelli Giordano lavorano qualcosa come 20 tonnellate all’anno di porcini secchi d’importazione. I funghi provengono da Macedonia, Bulgaria e Grecia, nei cui incontaminati boschi di castagni nascono oggi i porcini più pregiati e profumati; ma anche da Serbia, Romania, Turchia e Cina, paese quest’ultimo che si è ormai imposto come il principale produttore di funghi porcini sulla scena mondiale. Tutti i funghi vengono essiccati già all’origine e sono poi sottoposti in ditta ad accurati procedimenti di selezione, meccanizzati, e di controllo organolettico e sanitario grazie alla collaborazione con il noto micologo Nicola Sitta. Ai porcini si affiancano anche modeste quantità di funghi secchi coltivati, come lo champignon, il pleurotus e lo shiitake, mentre due sono le linee di prodotti che escono dall’azienda: le piccole buste dai 10 grammi in su rivolte ai consumatori finali e le grandi confezioni di funghi secchi da un chilogrammo destinate all’industria alimentare. A partire dal 1974, quando si è costituita come piccola azienda familiare, Pan Sas si è sviluppata fino ad arrivare agli attuali 6 dipendenti a cui si aggiungono i due soci, i fratelli Claudio e Raffaele Giordano che l’hanno fatta nascere insieme ai genitori oggi scomparsi, Ottavio Giordano e Carmela Donini. L’intuizione circa le potenzialità di sviluppo del mercato del fungo secco confezionato fu del papà Ottavio, ex rappresentante della Voiello, rimasto senza lavoro a cinquant’anni nel 1973 dopo il fallimento dell’azienda napoletana poi rilevata dalla Barilla. Anche il nome dell’azienda fu un’idea del papà che amava la mitologia greca e non perse l’occasione di dedicare al dio delle selve e dei campi la nascente azienda che avrebbe trattato uno dei prodotti più nobili dei boschi, il porcino che per definizione è il re dei funghi. "Bisognava inventarsi un altro mestiere", spiega Claudio, che ricorda con affetto quando appena sedicenne andava a fare le consegne nei negozi di Torino usando il tram, quando convincere un commerciante a vendere i funghi Pan "era ancora un’impresa e trovavi chi ti controllava le bustine una per una prima di dirti che il prodotto era valido", ma anche quando "si prendeva il treno per andare in Calabria, alla ricerca dei pregiati porcini della Sila". Altri tempi. Erano gli anni ’70 e a Torino esistevano solo poche aziende che trattavano i funghi secchi confezionati ed erano molto piccole. Il mercato era ancora dominato dal prodotto sfuso. E proprio per questo Pan entrò sul mercato con una forte carica innovativa, una carica che a distanza di più di trent’anni non ha ancora perso il suo vigore, permettendole di rimanere l’azienda leader del settore. A partire dagli anni ’80 iniziò la svolta commerciale di Pan Sas (azienda associata CNA) che scelse di entrare nella grande distribuzione commerciale. Una scelta vincente che permette oggi ai porcini secchi Pan di essere presenti negli scaffali dei principali supermercati piemontesi nelle caratteristiche bustine trasparenti: da Auchan a Carrefour, da Sma a Standa, da Crai ad A&O. Una presenza che in molti casi arriva anche fuori dai confini piemontesi, ma a cui sempre di più negli ultimi anni Pan sta cercando di affiancare la penetrazione nei negozi di vicinato (gastronomie, macellerie, alimentari): per riposizionare il marchio verso un’area di mercato a più alto valore aggiunto e realizzare margini di guadagno più alti. Un progetto che Pan sostiene con convinzione a partire dal 2006 con il lancio di una nuova gamma di specialità gastronomiche che partendo da 6 referenze è oggi già arrivata a contarne 20: dai risotti alle polente, passando attraverso le zuppe d’orzo perlato, fino ad arrivare ai preparati per pizza e per fare i sughi per la pasta, tutti ovviamente a base di funghi porcini secchi. Gli eleganti pacchetti da 175 grammi a marchio Pan permettono ad esempio, in soli 16 minuti, seguendo precise e semplici istruzioni, di preparare succulenti risottini a base di riso Carnaroli e funghi secchi porcini extra, la miglior qualità presente sul mercato, senza l’aggiunga di aromi chimici o esaltatori di sapidità. Buoni e naturali, piacciono a tal punto che con il semplice passaparola vengono richiesti direttamente a Pan da molti negozi di svariate regioni italiane a seguito della semplice segnalazione dei loro clienti (al.st). Si invitano i Soci CNA a raccontare la propria esperienza imprenditoriale al Corriere Artigiano telefonando all’Ufficio Comunicazione e Stampa, tel. 011.46.17.652-621, ufficiostampa@cna-to.it

 
 
 
 
 
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