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Anno 2007 - La Stampa
 

La Stampa, 12 dicembre 2007. Stop dei Tir, città sotto scacco. Paralizzati. "Ragazzi va avanti a oltranza. A Roma fanno gli str…", dice urlando un camionista. E’passata da poco mezzanotte e i tir precettati non si muovono. "Da qui non ce ne andiamo", affermano gli autotrasportatori brindando con un sorso di grappa per smorzare il freddo. Tutti i presidi sono d’accordo. Linea dura, non si cede: l’interporto Sito, il casello di Trofarello, il piazzale del traforo del Frejus, il Monginevro, corso Allamano. Gli automobilisti hanno passato un pomeriggio in coda, a passo d’uomo. Intrappolati. Chi sbuffava, chi mandava a quel paese i camionisti rischiando il linciaggio, chi si è infuriato con la polizia. Oggi sarà un’altra giornata nera per la viabilità. Ieri è stato un pomeriggio difficile, sulle tangenziali. Finito senza cedere: nessuno dei camion fermi all’Interporto si è mosso, scoccata la mezzanotte e la precettazione. "Non abbiamo ricevuto nessun avviso. Le forze dell’ordine sono presenti, ma si limitano a collaborare con noi per garantire la sicurezza", spiega Costantino Spataro, segretario della Fita Cna di Torino. Per tutto ieri, lo stesso copione tra Tir inchiodati. I Pannelli luminosi dell’Ativa consigliano di utilizzare strade alternative per evitare l’ingorgo del Sito. Si sono formati tre chilometri di coda in direzione Nord, a partire da Beinasco, e due chilometri nella direzione opposta. Centinaia di Tir allineati nelle corsie centrali, uno dietro all’altro. Autotrasportatori fermi, con le braccia incrociate, sorvegliati a vista da polizia e carabinieri. Ma anche sulle strade provinciali non va meglio, prese d’assalto dai camionisti "crumiri", quelli che non aderiscono allo sciopero. Perlopiù piccoli padroncini e autotrasportatori di grosse imprese: si tengono lontani dalla tangenziale, per non incappare nello sciopero. Ieri alle 13, dopo la notizia della rottura della trattative Roma, la tensione è salita alle stelle. Un camionista polacco che ha tentato di superare il blocco è stato aggredito. "Li fanno venire dall’estero per caricare le merci ferme nei magazzini. Quelli, pur di lavorare si fanno 24 ore sul camion e prendono 4 spiccioli di stipendio",spiega Salvo, autista da più di vent’anni. E’la guerra della concorrenza senza limiti, ma c’è anche chi prende le distanze dalle "missioni punitive". "Le persone che hanno aggredito il collega polacco- dice Antonio Mollica, vicepresidente dello’associazione "Noi camionisti" - sono provocatori. Noi fermiamo i Tir protestiamo, ma lo facciamo in modo civile". Secondo le organizzazioni di categoria, ieri si sarebbero fermati più di 7000 camion sulla tangenziale di Torino. Un successo per la manifestazione. "L’atteggiamento del governo- afferma il segretario regionale della Fita-Cna, Franco Palese - è grave. La trattativa è saltata perché non vogliono discutere impegni già presi: o cambiano sistema o la protesta rischia di inasprirsi". Contestano i rincari: "Il gasolio – dicono- begli ultimi tre mesi è aumentato di 0,15 centesimi al litro. Anche i premi assicurativi sono cresciuti". Vorrebbero poter avere le stesse agevolazioni sui carburanti riconosciute agli agricolture, o forme di sgravio per compensare l’incremento dei costi. E poi criticano la concorrenza spietata degli stranieri, disposti a lavorare per 1000 euro al mese e a "pagare l’affitto" della cuccetta per dormire. Anche la lotta tra imprese condiziona il mercato. I grandi schiacciano i piccoli , spingendo al ribasso le tariffe."Di questo passo - spiega Egidio Sassano, piccolo imprenditore - le aziende sane chiuderanno e gli abusivi cresceranno. Ci vorrebbe una regolamentazione delle tariffe". Un margine di oscillazione, per garantire equità e sicurezza.

La Stampa, dicembre 2007. Ecco i dolci appuntamenti con musica e Babbo Natale. Arrivano gli appuntamenti più dolci dell’anno e allora che la festa abbia inizio. Così la Confesercenti, con il contributo della Camera di commercio di Torino, il patrocinio del Comune di Venaria Reale e la collaborazione di Ascom e Cna promuove in occasione delle Feste Natalizie, una lunga serie di manifestazioni che si terranno appunto a Venaria Reale sabato 8, domenica 9, domenica 16 e domenica 23 con un prologo anche sabato 22. il commercio venariese si è organizzato per dare risalto all’appuntamento natalizio offrendo novità merceologiche, sia nella qualità, sia nel prezzo. Vediamo nel dettaglio il ricco programma delle feste: Sabato 8 dicembre si inizia con animazione musicale itinerante nel centro storico della cittadina e con l’apertura della casetta di Babbo Natale in piazza don Alberione. Domenica 9 dicembre si tiene la rassegna dell’artigianato d’eccellenza sia in via Mensa, sia in piazza Annunziata, ama anche animazioni itineranti e Babbi Natale nel centro storico, inseguiti dai bambini e pronti a distribuire doni e dolci e leccornie ai più piccoli. Domenica 16 dicembre ancora un importante appuntamento con la rassegna dell’artigianato d’eccellenza e di qualità in via Mensa e in piazza Annunziata. Continuano intanto le iniziative a favore dei più piccoli(e non solo) con il gruppo animatori e percorsi itineranti dei Babbi Natali nel centro storico di Venaria. Ci sarà anche l’animazione musicale e Babbo Natale in Altessano mentre in Piazza Vittorio Veneto è sicuramente da non perdere "Natale in Piazza 2007", animazioni, giochi e sfilate per bambini il tutto organizzato dall’Ascom. Sabato 22 e domenica 23 dicembre, in piazza Annunziata e in via Mensa si terrà il mercatino tematico "Artigiani a corte, l’eccellenza enogastronomica piemontese alla Venaria Reale", un grande appuntamento che è stato organizzato dalla Cna. Ci si rituffa nella dolce festa di Natale domenica 23 dicembre, con animazioni musicali, zampognari itineranti, e Babbo Natale a Altessano, e a seguire sarà tutto un appuntamento frenetico con animazioni musicali itineranti, e Babbo Natale ad Altessano e a seguire sarà tutto un appuntamento frenetico con animazioni musicali itineranti e Babbi Natale nel centro storico. Ma non è tutto non mancherà il mercatino scambio doni dei bambini in Piazza Annunziata, mentre in Piazza Don Alberione ci sarà la lettura delle letterine di Natale imbucate dai bambini nella casetta di Babbo Natale e non poteva mancare la distribuzione dei doni ai bambini alla casetta di Babbo Natale. Da non perdere anche il concorso, organizzato per tutti i commercianti e artigiani aderenti alla manifestazione: "Vota la vetrina più bella" Il tutto avverrà con il coinvolgimento del pubblico e dei clienti dei negozi, che con un’apposita scheda in distribuzione presso gli esercizi commerciali e artigianali voteranno la vetrina ritenuta più bella. I primi tre negozi più votati riceveranno delle targhe-premio che saranno consegnate a gennaio al Centro Bonino. E fra i clienti votanti saranno sorteggiati tra vincitori che riceveranno in premio buoni acquisto spedibili esclusivamente nei negozi aderenti: 1°premio, 200 euro; 2° premio 100 euro e 50 euro al terzo premio. Questa è anche un ottima occasione per visitare la reggia di Venaria Reale ottimamente restaurata e inaugurata da poco ed è un ottimo viatico per coniugare un turismo commerciale con un turismo culturale.

La Stampa, 4 dicembre 2007. "Mi serve un domestico assumo mio fratello". Vorrei assumere mia sorella come colf. Posso farlo". "Mio cognato mi farebbe da colf…". Nelle code per prenotare la compilazione della domanda del decreto flussi, ieri al Cgil e alla Cisl (e anche in gran parte, alla Cna) la stragrande maggioranza delle persone erano cittadini stranieri. Marocco, Sudamerica Nigeria, Ghana. Tutti i ricchi da poter assumere una colf… Accanto a quelli incaricati di prendere l’appuntamento per il datore di lavoro (che deve compilare il modulo on-line), moltissimi erano là con la speranza di offrire a un parente- nel pese d’origine e in qualche caso qui - una chance per tentare la sorte in Italia in modo regolare. "Nel 90% dei casi, le persone che vediamo sono stranieri che vogliono assumere un fratello, un cugino come lavoratore domestico", spiega Enrica Valfrè della segreteria Cgil, facendo la spola tra la sala d’attesa del Caf di corso Brescia 53 il salone con le postazioni video. Ieri mattina alle 7,30 c’era già una trentina di immigrati in attesa in via Pedrotti 5, dove si accolgono le prenotazioni: solo l’inizio di una giornata che ha portato nelle sedi dei sindacati centinaia di persone (con qualche difficoltà: nel pomeriggio nel sito del ministero dell’Interno è andato un tilt.). Owusee King, gigante ghanese nell’italiano incerto, conferma la tendenza: "Ho bisogno di un domestico. Mio nipote…". Un cittadino del Marocco parla di un fratello tuttofare. In via Barbaroux 43, alla Cisl, all’ennesima richiesta di informazioni per l’assunzione di un parente come colf, il responsabile dell’Ufficio immigrati si è alzato in piedi e ha annunciato: "Non si può. Il fratello non può assumere la sorella, la madre non può fare un contratto al figlio e così via. Noi scoraggeremo queste domande e comunque ad un certo punto dell’iter è molto probabile che si scopra il trucco. Ditelo chiaramente ai vostri parenti, in modo da evitare litigi e recriminazioni in futuro". Il dottor Carlo Ricciardi, responsabile dello sportello Unico per l’Immigrazione di via del Carmine 12 a questo proposito spiega che "l’Inps ha ritenuto non validi i rapporti di lavoro domestico tra parenti fini al terzo grado: è evidente che si prestano ad abusi". Ma il lavoro domestico vero, per il quale il Piemonte ha ottenuto 5400 quote, chi lo richiede? Ada, pensionata, per esempio, è alla Cgil per richiedere una ragazza ghanese, la cugina di un’altra giovane che ha lavorato per lei in passato. Nella stessa anticamera, Patrizia e Giancarlo sono in attesa di compilare la domanda per una ragazza che era a Torino e ora è tornata in Moldavia per prendere il visto: dovrà assistere la mamma della signora. In via Perrone 3, la responsabile di Acli-Colf, Laura Malanca, spiega: "Ogni giorno riceviamo 3-4 richieste di informazione per regolarizzare una lavoratrice moldava, russa sudamericana. Le badanti fisse stanno diventando rare, l’offerta di posti con vitto e alloggio supera di gran lunga la domanda". Le donne romene, riunita la famiglia, stanno in parte uscendo dal settore. "Preferisco un lavoro a ore, che consenta di tornare a casa la sera".

La Stampa, 4 dicembre 2007. "Le imprese preferiscono personale già conosciuto": 3 domande ad Antonio Ciavarra di Cna-Dedalo. Antonio Ciavarra è responsabile del servizio Dedalo della Cna di Torino, "lo sportello" che offre servizi per cittadini stranieri, fino alla creazione d’impresa e alla consulenza finanziaria. Dopo l’ingresso dei romeni dell’Unione Europea e la facilità di ingresso in Italia, i vostri associati riescono a soddisfare le necessità di manodopera senza ricorrere al decreto flussi? "Le imprese nostre associate hanno bisogno di assumere personale già conosciuto. Questo continuiamo a dirlo nelle sedi opportune. Il decreto flussi spesso serve ad assumere il cugino o il fratello di un dipendente nel quale si ha fiducia: se un imprenditore si trova bene con gli albanesi è probabile che va avanti con loro". All’ultimo decreto flussi i romeni erano i lavoratori in assoluto più desiderabili per gran parte degli imprenditori edili torinesi. Oggi? "Oggi la soglia numerica della richieste nei flussi si è per forza abbassata. Sono i romeni che coprono in larga parte le esigenze delle imprese edili. Ma i lavoratori marocchini stanno recuperando". Nel senso che i romeni cominciano a tornare in patria attratti dalle nuove possibilità di sviluppo e che si stanno concretizzando e liberando posti? "Questo noi non lo notiamo. I lavoratori romeni che sono qui, magari da 10 o 15 anni, non lasciano ancora il certo per l’incerto. Invece, anche gli operai marocchini sono apprezzati".

La Stampa, 28 novembre 2007. Edilizia e ristrutturazione in chiave ecologica, nel solco della tradizione. "Restructura Extra-Costruire fuori dai luoghi comuni". È il tema della ventesima edizione che si terrà dal 29 novembre al 2 dicembre al Lingotto Fiere di Torino. Superati i numeri dell’edizione 2006, l’attenzione si concentra sui temi dell’abitare sostenibile e la Regione Piemonte partecipa col progetto Nena. Ma ci sono anche gli artigiani del Cna, maestri nel settore del recupero, restauro e decorazione. Con Infrastructura, seconda Biennale Internazionale - che si svolge in contemporanea - saranno i quattro giorni dedicati all’edilizia, dai grandi interventi sul territorio alla dimensione residenziale: occupato l’intero quartiere fieristico, con oltre 46.000 metri quadri di superficie espositiva. Restructura taglia il traguardo della ventesima edizione e diventa Restructura Extra- costruire fuori dai luoghi comuni: un traguardo all’insegna del rinnovamento, nei contenuti e nella forma. Al centro della rassegna saranno, infatti, architettura sostenibile ed efficienza energetica, i temi più attuali nel mondo delle costruzioni. Ma Restructura non dimentica il passato e conferma il suo ruolo di vetrina nazionale delle migliori professionalità nel campo dell’edilizia e ristrutturazione, l’occasione per presentare prodotti, tecniche e servizi operatori e clienti finali. L’offerta espositiva sarà adeguata alle sensibilità emergenti in materia di problemi energetici e ambientali, senza però tralasciare la proposta ormai consolidata di prodotti tecniche e servizi più tradizionali, che rappresentano il nucleo di questa rassegna nata nel 1988. I nuovi contenuti si concentrano nella sezione "Restructura Energia & Ambiente" che accoglierà quanti operano nella ricerca di soluzioni e modelli innovativi per il miglioramento dell’ambiente costruito produzione alternativa (del calore bioarchitettura e prodotti ecologici sistemi per il risparmio e riciclo dell’acqua ecc.), uno spazio dove porre attenzione all’impatto ambientale di impianti e tecnologie. Si rinnovano anche il layout espositivo e la suddivisione delle merceologie, riorganizzate in aree tematiche omogenee. Restructura Cantiere &Macchine propone macchine, attrezzature tecnologiche e veicoli per cava e cantiere, veicoli commerciali, macchine e movimento terra, gru; Restructura Edilizia & Finiture, destinata alle aziende del settore finiture, materiali e manufatti da costruzioni, accoglie anche la tradizionale area del recupero, restauro e conservazione organizzata in collaborazione con la C. n.a. Restructura Impianti & sicurezza riunisce l’offerta di impianti elettrici, sistemi e impianti di comunicazione, sicurezza e bulding automation, apparecchi, apparecchi di illuminazione. Restructura Esterni & Giardino è lo spazio dedicato alle attrezzature per il giardino piscine e manutenzione del verde; Servizi e Gestione riunisce le ultime novità proposte d produttori di hardware e software per la progettazione , servizi finanziari e assicurativi, studi di progettazione e fornitori di servizi specifici per la professione. I numeri importanti per questa ventesima edizione della rassegna, organizzata da Gl events-Promotor International, che si terrà dal 29 novembre al 2 dicembre nei Padiglioni, 2 3 5 di Lingotto Fiere: quasi 39.000 metri quadrati occupati- con un incremento del 15% rispetto al 2006 – e 415 gli espositori, provenienti da tutte le regioni italiane. Ad arricchire il percorso espositivo, Restrucutra Extra propone un calendario articolato di convegni, ben 43 che coprono tutte le merceologie presenti al Salone, con incontri di approfondimento e aggiornamento professionale. I temi affrontati sono vari e spaziano dall’ambito normativo al risparmio energetico, dalla sicurezza dai cantieri alle più recenti tecniche di progettazione. Apre la rassegna giovedì, 29 novembre, il convegno inaugurale Costruire senza distruggere, curato dagli organizzatori in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino, Cna, Confartigianato e CasArtigiani, ideale anticipazione del Congresso Mondiale degli Architetti, atteso al Lingotto Fiere nel 2008. Molto consistente la partecipazione della Regione Piemonte che, oltre a essere presente con uno stand, porta al Salone il progetto Nena- Network Enterprise Alps, a cui è dedicata una mostra permanente sulla Piattaforma Ovale. Obbiettivi specifico del progetto è creare una visione comune dello Spazio Alpino come ambiente privilegiato per la crescita di imprese innovative e lo sviluppo di processi produttivi d’avanguardia nel settore dell’abitare intelligente e sostenibile. In questo ambito la Regione organizza anche il workshop Nuove frontiere per l’intelligent building, venerdì 30 novembre. Gli appuntamento di questa ventesima edizione, insomma, sono imperdibili: interessanti e ricchi di novità. Provare per credere. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il programma completo della manifestazione sul sito www.restructura.com

La Stampa, 22 novembre 2007. Restructura, l’occasione. Si alza il sipario su "Restructura 2007, Salone dell’edilizia e della ristrutturazione", al Lingotto di Torino dal 29 novembre al 2 dicembre. Quest’anno la manifestazione festeggia il suo ventesimo anniversario e si tratta di uno degli appuntamenti più qualificati e stimolanti dedicati alla costruzione e alla ristrutturazione edilizia. Architettura sostenibile ed efficienza energetica sono i temi centrali della manifestazione di quest’anno in linea con la crescente sensibilità dell’opinione pubblica e degli operatori ai problemi energetici e ambientali con il percorso indicato dagli organismi internazionali per uno sviluppo che tuteli risorse sempre più scarse. Il Salone si apre dunque a nuove merceologie per un nuovo modo di pensare l’edilizia non solo a chi "vive professionalmente" l’edilizia ma anche ad un pubblico attento, non più fruitore passivo di soluzioni più o meno standardizzate, ma protagonista in prima persona di scelte e decisioni, sempre più consapevoli di questioni ambientali ed energetiche che caratterizzano i nostri tempi. L’alto livello qualitativo della manifestazione è dettato dalla presenza delle migliori professionalità nel campo dell’edilizia e della ristrutturazione, con il coinvolgimento di architetti, studi di progettazione, imprese di costruzione e le migliori rappresentanze delle "eccellenze "artigiane piemontesi. In questo ambito le imprese dell’eccellenza artigiana saranno presenti con dimostrazioni dal vivo di lavorazioni che ruotano intorno al comparto edilizio, dal legno al restauro, alle decorazioni, alla lavorazione dei metalli, alla ceramica. È in questo contest che si inserisce la VI edizione del concorso regionale "Eccellenza Artigiana e Artigianato" che raggruppa gli artisti che nel corso della manifestazione saranno in grado di realizzare manufatti o oggetti di propria ideazione. Domenica 2 dicembre, in sala arancio, verrà inoltre consegnato il "premio Gianduja", riconoscimento al merito che Il "Centro Storico Piemontese" conferisce a quanti hanno dimostrato di operare con professionalità, amore e passione ed è legato alle radici della cultura piemontese. Ci sarà poi la decima edizione del Concorso nazionale "idee nuove per effetti decorativi d’interni e la IX edizione del concorso "Qualità e Restauro". Molto importate, nel corso della manifestazione, la sezione dedicata ai convegni, agli approfondimenti, ai seminari tecnici e di aggiornamento professionale, tutti realizzati in collaborazione con le associazioni di categoria artigiane (Confartigianato, Cna, CasArtigiani) Restructura 2007 sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 in via Nizza 294. Questa iniziativa rappresenta un palcoscenico privilegiato per le imprese artigiane italiane, e piemontesi in particolare, che qui possono incontrare il grande pubblico e trovare uno sbocco positivo di mercato e trovare le condizioni perché si possano sviluppare contatti commerciali, la Regione Piemonte, con gli Assessorati alle attività produttive e del Turismo ha voluto partecipare con Confartigianato, Cna CasArtigiani, alla manifestazione offrendo alle imprese una vetrina di sicuro riscontro.

Torino Sette 5 ottobre 2007. Premi Design Torino 2008. In occasione di Torino 2008 World Design Capital, il Cna in collaborazione con Altrementi organizza tre interessanti premi di design. In palio non solo denaro ma anche la possibilità di vedere i propri lavori realizzati in prototipo per una eventuale produzione in serie da parte delle aziende coinvolte.

La Stampa, 23 agosto 2007. "Bisogna aiutare anche chi c’è già". L’Irap, l’imposta meno amata dagli italiani sarà abolita per tre anni a chi aprirà un’attività industriale in Piemonte. L’idea è della Regione che cerca di acchiappare investitori stranieri per far lievitare il Pil. Naturalmente i furbi, quelli del mordi e fuggi, saranno puniti: "se non resteranno almeno qui dieci anni dovranno restituire le imposte guadagnate". La pensata di Paolo Peveraro piace agli imprenditori. Anche se la prima risposta di Gianfranco Carbonato, il presidente dell’Amma è una battuta: "Bello, ma a noi che ci siamo già niente di niente?". Ma subito aggiunge: "L’Irap è l’imposta più difficile da spiegare agli stranieri e spero e credo che i suoi giorni siano contati; bene si anticipa la sua fine anche se solo per chi arriverà e non per tutti noi". Carbonato fa due conti e spiega che l’imposizione fiscale è pesantissima, a causa dell’Irap, soprattutto per le imprese che hanno più dipendenti. Fa un esempio: "Una azienda di software che fattura 2 milioni all’anno e ottiene un risultato di 200 mila euro ante imposte alla fine si ritrova con un utile reale tra i 40 e 50 mila euro. Sono le imprese dei servizi, con molti addetti e poco o nullo impiego di materie prime quelle che arrivano a pagare intorno al 60%". L’idea piace anche a Piero Arduini vicepresidente dell’Api: "bene, è da incoraggiare. Sono d’accordo con le scelte che evitano gli interventi a pioggia. E’un provvedimento che potrebbe aiutare a far crescere gli investimenti anche quelli stranieri che non sono mai molti in Italia: d’altronde, molte regioni europee come la vicina Savoia da anni attirano con agevolazioni fiscali". Ma sulla decisione di Peveraro è scettico Paolo Alberti della Cna:"Capisco la finalità della Regione che è di portare qui aziende. Giusta. Pero si rischi di creare elementi di discriminazione rispetto a chi è già in Piemonte. Magari è un azienda giovane, che ha aperto da poco ha fatto investimenti, ha rischiato e da prossimo anno si ritroverà con un concorrente in casa". E spiega: "quando si va sui mercati tutto conta: chi ha l’abbattimento dell’Irap concorre meglio con l’estero. Piuttosto io sarei dell’idea di rendere più competitivo e appetibile nel territorio nel suo complesso con misure che servano a tutti: nuovi e vecchi". Vuol capire bene il vice sindaco di Torino, Tom Dealessandri, che, naturalmente, condivide l’idea di fondo. Subito chiarisce: "Anche noi ci poniamo di far crescere le attività e il Pil. Abbiamo fatto tante cose dalla operazione su Mirafiori agli incubatori a Itp. Della proposta di Peveraro vorrei capire a chi si rivolge esattamente. Cioè come si sceglieranno che hanno diritto alla esenzione?". Se l’obbiettivo comune è lo sviluppo , la crescita del Pil, la maggiore attrattività della regione, il sindacato ne ha uno in più: il lavoro. Il segretario regionale della Cgil, Vincenzo Scudiere, non discute la finalità:"bene se è utile a portare qui investimenti. Però si deve badare anche a quale lavoro porteranno queste nuove aziende. Per noi è chiaro che deve trattarsi di occupazione qualificata e stabile. Siamo pronti a contrattare come raggiungere questo obbiettivo".

La Stampa, 23 agosto 2007. A Castellamonte la ceramica è protagonista. Si apre venerdì 24 agosto, e si chiuderà 16 settembre la 47a Mostra della Ceramica di Castellamonte - IV Mostra delle Arti applicate. Si tratterà di un ‘edizione all’insegna della tradizione e profondamente legata alla storia ed alla riscoperta del territorio. I punti espositivi. A palazzo Botton prestigiosa e storica sede ormai divenuta della Mostra della Ceramica di Castellamonte, troveranno posto: i lavori d’arte, design e territorio, proposti dall’Istituto d’Arte la sezione "Forme e colori" proposta dall’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte, un’interessante allestimento dedicato al collezionismo moderno e contemporaneo dell’arte ceramica una collezione di terre rosse di Castellamonte, Ceramica Libera Sperimentale di Deruta e Casteldurante Cultura Ceramica di Urbania. L’Istituto Statale d’Arte (Isa), "Felice Faccio" ospiterà tre sezioni dedicate ad arte ceramica e design. Disegnatori di architettura e arredamento moda e costume progetto: "Michelangelo" sperimentale. Nell’ampio spazio a disposizione presso la palestra attigua all’ Isa troveranno posto l’artigianato ceramico dell’eccellenza castellamontese, le caratteristiche stufe e l’oggettistica. Altra punto espositivo d’eccezione sarà la fabbrica Pagliero di frazione Spineto. Testimonianza concreta della lunga storia della lavorazione della ceramica nel Castellamontese, l’imponete struttura oltre ad ospitare capolavori di terracotta, offrirà ai visitatori la possibilità di riscoprire le filiere di produzione e le antiche macchine utilizzate. La taglieri ospiterà anche tre (Michele, Gabriele e Raffaele) c reati dall’artista Nino ventura e poi cotti nell’estate del 2006 presso la stessa fornace. Subito dopo la loro creazione, le tre sculture alte oltre due metri, realizzate in terra cotta e bronzo e già fotografate da Fabio Rinaldi, sono state esposte a Castel Sant’Angelo a Roma per la mostra "Angeli e Angeli". Curata da Elisabetta Cantone. Lo scorso ottobre gli Arcangeli sono poi "volati" nello Spazio Biosfera a Padova, per accogliere Lucia Bosè. Da non perdere, infine, sarà la visita alla casa museo Allaira. Grazie alla disponibilità della famiglia che ancora vi risiede si prende cura dei tesori in essa conservati, l’antico sito di produzione offrirò ai visitatori un vero e proprio viaggio attraverso stili ed oggettistica, partendo dall’800 per arrivare ai giorni nostri. La manifestazione è realizzata con il contributo di: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Cna, Atl, Comunità Montana Valle Sacra, Fondazione Crt e Bennet. Anche quest’anno alla Mostra della ceramica è abbinato una ricco programma di eventi collaterali. Sabato 25 alle 21, nella Rotonda Antonelliana la proiezione dell’ultimo film di Harry Potter. Domenica 26 un appuntamento classico: il mercatino del Bon Pat con le musiche di strada. Venerdì 31 sarà la volta della serata folk curata dalla Proloco. Si continua sabato 1° settembre ancora alle 21, con la serata di magia che avrà come protagonista il Mago Sales. Domenica 2 settembre dalle 17 alle 23, "Raku in notturna", in via Educ. Sabato 8 mercatino dei prodotti tipici, "Cenando sotto le stelle" e musica con l’orchestra di liscio nelle piazze cittadine. Domenica 9 proiezioni dei filmati sulle edizioni storiche della Mostra, a cura dell’associazione Amici Archivio Audiovisivo. Alla fornace Pagliero appuntamento con "Ceramicando", e per finire un’altro angolo di intrattenimento curato dagli "Amici di Spineto", nella stessa borgata. L’ultimo week end: Sabato 15 mercatino dello scambio ed esposizione d’auto d’epoca del centro storico, domenica 16 chiusura della rassegna con un quartetto di saxofoni. Il brindisi conclusivo è previsto alle 17.30 lungo la scalinata dell’ex caserma dei carabinieri.

La Stampa, 10 agosto 2007. Un patto con il lavoro autonomo. Concordiamo con Beppe Berta con la Torino che cambia c’è il rischio che non cambi la dimensione della rappresentanza, sia di quella politica che di quella sociale. Quest’ultimo aspetto è ancora più vero per i nuovi soggetti in particolare per il lavoro autonomo di "seconda generazione", ovvero quello che si aggiunto al tradizionale mondo degli artigiani, commercianti e liberi professionisti. Il nuovo lavoro autonomo si è sviluppato nell’economia post-fordista, affermandosi nelle professionalità legate ai servizi alle imprese, a quelle connesse alle politiche pubbliche e al vasto ambito dell’economia creativa. Ovviamente in questo mondo, troppo spesso confuso con il fenomeno del lavoro dipendente instabile, atipico o precario, non tutto luccica, c’è infatti un "doppio lavoro autonomo": un suo volto è quello di un auto-impiego debole intrapreso più per necessità che scelta; ma un latro suo volto è quello dotato di un buon capitale di conoscenza, innovazione, creatività. Si tratta, quindi di un fenomeno: tutt’altro che marginale: già nel 2003 un rapporto dell’Osservatorio del Nord-Ovest di Luca Ricolfi sottolineava la presenza di un significativa propensione al lavoro autonomo, in un contesto tradizionalmente ancorato al lavoro dipendente in particolare industriale. Alcuni dati confermano la consistenza di questo fenomeno: le rilevazioni Istat ormai da anni attribuiscono uno stabile del 25% alle occupazioni indipendenti sul totale degli occupati nella nostra provincia. Inoltre, stando al solo comparto dell’economia creativa, si contano nella nostra provincia oltre 45.000 addetti. Va sottolineato che il nuovo lavoro autonomo dentro ai processi di cambiamenti di Torino, è stato accelerato da essi: pensiamo alle Olimpiadi, al mondo degli eventi culturali e dall’entertainment della terziarizzazione del comparto manifatturiero. In generale: La Conferma è che la trasformazione è stata profonda è anche di eccellenza e testimonianza dal riconoscimento di Torino quale capitale mondiale del design per l’anno 2008. Ora: che farne di questi nuovi soggetti sociali?. Occorre trattare questi soggetti non solo come un lascito positivo della trasformazione di Torino, ma anche come una risorsa per pensare lo sviluppo del futuro, attraverso il riconoscimento del contributo che possono fornire nell’esercizio della rappresentanza. Spesso il nuovo lavoro autonomo si auto-organizza attraverso community on-line attraverso network associativi che hanno come mission la condivisone di informazione know-how e idee. Queste forme sono da incoraggiare, tuttavia occorre riconoscere che serve un salto, sia per chi come noi, la rappresentanza la deve promuovere ed organizzare, sia per le istituzioni e le altre parti sociali che la devono riconoscere. Questa nuovo rappresentanza che stiamo sviluppando da qualche anno attraverso "CNA In Proprio", ci dice che coinvolgere i nuovi lavoratori autonomi vuol dire molto spesso attivare persone tra i 25 e i 40 anni di età, persone giovani che in tutte le organizzazioni ed istituzioni possono e devono poter assumere ruolo e responsabilità per realizzare politiche pubbliche realmente in grado di realizzare il tanto citato Patto, generazionale, patto che sta alla base di qualsiasi traiettoria di sviluppo e coesione sociale.

La Stampa, 11 luglio 2007. "Bollette più leggere con le tariffe omogenee". La nuova frontiera del risparmio sui rifiuti? Omogeneizzare le tariffe. "Perché per dirla con le parole del presidente della Provincia, Antonio Saitta, non è possibile che in alcuni Comuni si conteggi nella bolletta a carico dei cittadini anche lo sgombero neve.questa non è mica spazzatura!". Da qui il protocollo d’intesa firmato a Palazzo Cisterna, tra la provincia appunto, l’Anci, Ascom, Confesercenti, Api, Api e Cna. E dall’assessore Regionale Nicola de Ruggiero. Il protocollo d’intesa è scaturito dal lavoro del tavolo di concertazione promosso a febbraio dall’assessorato allo sviluppo sostenibile alla Pianificazione ambientale per individuare e superare problemi legati alle disparità dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti tra i comuni e i consorzi delle provincia. Obbiettivo principale era stabilire dei metodi di tariffazione unitari per ottenere una maggiore equità di applicazione per tutti gli utenti: famiglie e imprese. L’accordo sottoscritto ieri si basa su alcuni principi condivisi. Tra questi, l’impegno per i Comuni di arrivare entro tre anni alla tariffa e quindi alla copertura integrale dei costi del servizio e la richiesta di attivare per efficaci sistemi di controllo dell’evasione e dell’elusione di tasse e tariffe. "Con questa firma il sistema delle autonomie locali si impegna perché si arriva a un allineamento delle tariffe e al contenimento dei costi" hanno sottolineato il presidente Saitta e l’assessore Angela Massaggia, "come da tempo ci richiedo imprese e cittadini". Traduzione: bisogna evitare che vengono caricati sugli utenti costi che non hanno a che fare con il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La regione si è inoltre impegnata a liberare i consorzi dalle spese di manutenzione delle discariche in post condizione che – tanto per fare un esempio – soltanto al Covar 14 (consorzio rifiuti della cintura sud) costano ogni anno 1,5 milioni di euro e finiscono nel calcolo complessivo delle t alle utenze. Durante la mattinata sono stati presentati i dati del rapporto 2007 dell’Osservatorio provinciale sul sistema dei rifiuti. Emerge che, dopo aver raggiunto il 41,2 per cento nel 2006, nel primo trimestre 2007 la raccolta differenziata in provincia di Torino è salita al 43, 5 per cento e segna una progressione continua. Ma non tutti i dati inducono all’ottimismo: nel 2006 si è registrato anche un aumento del 2,4 per cento della produzione dei rifiuti che riduce in parte gli effetti positivi di quel 5,8 per cento in meno di rifiuti che finiscono in discarica grazie alla raccolta differenziata.

La Stampa, 7 luglio 2007. Lavori artigiani per il contratto. Sono 128 mila i in Piemonte i dipendenti delle aziende artigiane dell’industri che aspettano il rinnovo del contratto dal 2000. Guadagnano, secondo Cgil e Cisl Uil che ieri hanno organizzato un presidio in piazza Castello, almeno il 20% in meno dei colleghi dipendenti di aziende non artigiane e lavorano una media di 50 ore in più. La richiesta di aumento è di 142 euro lordi a regime. Secondo la Cna è uno sciopero immotivato. Il mancato rinnovo è frutto della "indisponibilità sindacale al confronto su nove modalità di articolazione dell’orario dalla negazione del riconoscimento dell’apprendistato artigiano".

La Stampa, 15 giugno 2007. Nuovo servizio della Provincia. La Provincia ha presentato "Sportello Welleness", il nuovo servizio attivato nei centri per l’impiego di via Bologna 153 e via Castelgomberto 75. Favorirà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore nel settore del benessere fisico.

La Stampa, 15 aprile 2007. Mestieri antichi e mercatino. Per tutta la giornata di oggi la giornata di Cirie ospita nell’isola pedonale la Manifestazione "Mestieri antichi ed artigiani eccellenti". In corso Martiri della Libertà, dalle 9 alle 18, sarà allestito il mercatino dell’antiquariato. Chi vuole potrà anche visitare le cascine ciriacesi.

La Stampa, 14 aprile 2007. Inaugurata nuova sede. È stata inaugurata la nuova sede della Cna in via Millio 26, la prima di proprietà dell’associazione a cui aderiscono 1.200 imprese. L’edificio è alto 3 piani, occupa 3.500 metri quadrati, con 54 uffici, 4 sale riunioni e una sala conferenze. Fino al 2002 l’edificio è stato utilizzato dall’industria meccanica Graziano.

La Stampa, Torino Sette, 13 aprile 2007. Inaugurazione nuova se provinciale Cna via Millio 26, ore 10. In presenza di Sergio Chiamparino, Antonino Saitta e Mercedes Bresso. Interverrà il Presidente nazionale della Cna, Ivan Malavasi. Seguiranno la visita al palazzo uffici e un rinfresco. Info 335/ 7430744 o 011/ 4617621.

La Stampa, 19 marzo 2007. E’ un mestiere antico e richiede imprenditorialità. Informare i giovani e informarli ai mestieri dell’artigianato, accendere la loro curiosità e il loro interesse per un mondo verso il quale mostrano ancora scarsa attenzione: questa la principale finalità della campagna di sensibilizzazione, avviata dalla regione Piemonte nelle scuole medie piemontesi, che invita ragazze e ragazzi, insegnati e famiglie ad intraprendere un breve viaggio alla scoperta del "Pianeta Artigianato". E’ il titolo di un simpatico opuscolo- recapitato a tutte le scuole medie inferiori piemontesi – che prende il giovane per mano e lo accompagna in un interessante percorso fatto di lavoro artigianale in genere e di quello artistico, tipico e innovativo in particolare; ne riporta dati, notizie, spunti, curiosità considerazioni e informazioni pratiche sul percorso da seguire per un futuro professionale "Eccellente". L’iniziativa, realizzata con la collaborazione dell’Associazione Idea Lavoro particolarmente esperta nel campo dell’orientamento rivolto ai giovani- rientra nel programma intrapreso dall’Assessorato alle Attività produttive (Artigianato) che, attraverso diversi canali di comunicazione- da quelli promozionali quelli didattici, orientativi e formativi- individua e attua strategie di sensibilizzazione rivolte proprio ai giovani e a coloro che li affiancano per aiutarli ad orientarsi nel mondo del lavoro, considerato spesso un pianeta lontano e pressoché sconosciuto. Negli anni scorsi, con il sostegno delle associazioni di categoria artigiane (Confartigianato, CNA e Casartigiani Piemonte), è stato realizzato come primo strumento di informazione "Partygianato": un gioco didattico sull’artigianato divertente e interattivo, che riproduce in forma sintetica le tappe salienti dell’iter professionali di un artigiano/a fino al conseguimento dell’eccellenza. Procedendo lungo questo percorso, "Pianeta Artigianato" opportunamente diffuso in ambito scolastico, può diventare un utile strumento didattico per un maggior approfondimento su un settore produttivo che si rivela molto interessante sia sul piano formativo che su quello professionale. Con una veste grafica simpatica e accattivante, l’opuscolo richiama l’attenzione dei ragazzi informandoli sulle reali caratteristiche del lavoro artigianale, su percorsi lavorativi ad esso legati e soprattutto sulle potenzialità che questo settore può offrire. Si vuole favorire lo sviluppo di quei presupposti culturali e informativi che riescono a superare i pregiudizi di genere ancora largamente diffusi, dettati dalla scarsa o approssimativa conoscenza del settore. Ciò non incoraggia di certo un ragazzo o una ragazza a immaginare il proprio futuro lavorativo in veste di artigiano. E ancora largamente diffusa, per esempio, la convinzione che i mestieri dell’artigianato non richiedano alti livelli di competenza o particolari qualifiche, oppure li si indica come mestieri tipicamente maschili e poco adatti come opportunità professionali femminili o ancora mestieri di ripiego per chi ha "poco voglia di studiare". Diventa quindi indispensabile - per una generazione pronta a entrare nel mondo del lavoro e coglierne tutte le opportunità – il ruolo della scuola, la cui funzione educativa è chiamata a diffondere tra i giovani quella "filosofia" del lavoro artigiano che li porti a misurarsi con le proprie capacità e ad esprimere la propria determinazione in campo professionale. Le istituzioni scolastiche sono sempre più consapevoli dell’importanza di esplorare e approfondire la conoscenza dei percorsi scolastici e degli sbocchi professionali, anche di quelli che finora rientrano poco, o in maniera stereotipata, nelle prefigurazione dei giovani. In questi giorni, infatti, molte scuole del Piemonte hanno manifestato il proprio interesse a concordare e realizzare, nell’ottica di una attività orientativa come accompagnamento ed educazione alle scelte, curata dall’Associazione Idea Lavoro, iniziativa di sensibilizzazione e conoscenza del "Pianeta Artigianato". Un percorso che coinvolga i ragazzi, i genitori, gli insegnanti per la diffusione di quella "cultura" del lavoro artigiano che comprende concetti quali qualità, arte, manualità, tradizione, innovazione e i percorsi lavorativi che da questi concetti possono scaturire. Molti giovani - e meno giovani - forse non sanno che l’artigianato, quello artistico in particolare, abbraccia tutte quelli multiformi attività, spesso altamente specializzate, molte volte al confine tra arte e artigianato, che vanno dai mestieri più tradizionali della lavorazione del legno, al ceramista, alle lavorazioni artistiche del vetro, all’alta sartoria, alle produzioni alimentari di nicchia, fino a quelli più contemporanei, quali il copywriter, il fotografo, il web designer. Per questo è importante lanciare un messaggio efficace tra i giovani- fondamentali nel ricambio generazionale di molte attività artigiane – che li avvicini ad un contesto produttivo che sempre di più si qualifica come fattore di eccellenza e di alta tecnologia.

La Stampa, 8 febbraio 2007. La Val Susa promuove l’eccellenza artigiana e l’enogastronomia. La bassa Valle di Susa nell’arco di pochi anni potrebbe are una svolta decisiva per quanto riguarda i prodotti di nicchia, ed in particolare il settore enogastronomico e dell’eccellenza artigiana. Il Presidente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa, Antonio Ferrentino ha annunciato che si sta delineando un progetto per realizzare una mega-struttura da utilizzare per le attività artigianali ed enogastronomiche del territorio. "Ormai sappiamo tutti che la nostra valle è vocazione turistica, ora bisogna agire. Dobbiamo fare un notevole sforzo per far decollare un iniziativa che sicuramente avrà un risvolto positivo per i nostri maestri artigiani". In questi giorni un imprenditore ha lanciato la proposta di raccogliere tutte le attività caratteristiche in una struttura dia realizzare tra la Chiusa di San Michele e Bussoleno. Un primo passo per rilanciare i prodotti sono i due depliant intitolati. "Di Paese in Paese " presentati ad Avigliana: "sono uno strumento di comunicazione che mira a valorizzare i patrimonio del territorio, le lavorazioni e i prodotti tipici della Valle, contrassegnate dal marchio dell’eccellenza artigiana e delle specialità alimentari. Secondo Vitaliano Alessio Stefanoni della Cna, le piccole imprese devono entrare in un circuito e unire le forze per raggiungere gli obbiettivi" e l’assessore Angela Bracco puntualizza l’importanza della promozione del territorio, "puntando su iniziative che coinvolgano la gente e in particolare il turista non con la solita gita mordi e fuggi, ma proponendo pacchetti di più giorni".

La Stampa, 17 gennaio 2007. Le aziende contestano le bollette dei rifiuti. A Lanzo scatta l’emergenza rifiuti che anno subito rincari notevoli. Ieri pomeriggio il Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa) ha chiesto all’amministrazione del sindaco Filippin, la verifica delle superfici della aziende cittadine. "Entro la fine di febbraio volgiamo che siano calcolate con precisione le metrature perché molte sono sbagliate", avverte Domenico Ciccaldo, presidente Cna per Cirié e Valli di Lanzo. Questo perché il passaggio da Tarsu a Tia ha provocato, in alcuni casi, un’impennate del 400 per cento. Un esempio? Gli albergatori pagavano all’anno circa 3 mila euro oggi dovrebbero sborsarne 14 mila. Per questo in accordo con il Cisa (Consorzio intercomunale Servizi per l’Ambiente) che gestisce il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, l’ufficio Cna di Lanzo è disponibile ad attivare un servizio di controllo e revisione delle cartelle di riscossione che verrà effettuato il lunedì, martedì e mercoledì dalle 10 alle 12. "Nessun problema, noi siamo d’accordo a rivedere la rivalutazione delle superfici- ammette il sindaco di Lanzo Andrea Filippin- Entro il mese di gennaio la società che gestisce "bollettazione" per il Cisa dovrebbe essere in grado di fornire le metrature corrette dei locali commerciali, artigianali e industriali".

 
 
 
 
 
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