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Anno 2005 - Altre testate
 

Torino Cronaca, 20 dicembre 2005. Le imprese torinesi non parlano italiano. Quasi 8 mila sono gestite da stranieri. Sono sempre più numerose le imprese gestite da stranieri. In Torino e provincia se ne contano ben 7.700: 146 le ha fatte nascere il nascere progetto Dedalo. Dal settembre 2000 al 31 dicembre 2004 ha svolto 956 consulenze a stranieri no comunitari: dando un futuro alle imprese con 956 a stranieri non comunitari: dando un futuro alle imprese con più possibilità di sopravvivenza. L’edilizia, il commercio e i phone center sono stati i settori più richiesti. Tra le comunità coinvolte nel progetto spiccano quella rumena per L’Europa dell’est, marocchina per l’Africa e peruviana per l’America Latina. "I dati della mortalità delle imprese straniere avviate è del 45% è del 14% - ha commentato Antonio Ciavarra, responsabile del servizio Dedalo Cna - è un valore basso rispetto alla media italiana. Questo perché offriamo un servizio di consulenza che seleziona i progetti che hanno reale futuro. Abbiamo mediatori madrelingua che informano sulle leggi dei vari settori e su come ottenere finanziamenti. C’è stata un’evoluzione del progetto Dedalo: prima offrivamo servizi per l’imprese, poi ci siamo allargati a coprire tutta l’area relativa all’immigrazione. Abbiamo scelto questa collocazione proprio perché circoscrizione 7 risiedono più del 30% dei cittadini non comunitari presenti a Torino". Fra un anno si ripeterà la giornata per l’immigrazione e si valuteranno i risultati ottenuti. Intanto, anche i vari consoli stanno dando, il loro contributo per definire linee comuni di organizzazione. "Vorremmo essere un partner per i futuri imprenditori - ha proseguito Marina Tabacco, responsabile area Torino e coordinamento territoriale Piemonte Sanpaolo-Imi. L’anno scorso, per ridurre le barriere d’accesso ai servizi bancari, abbiamo creato il primo multiethnic point nella filiale di piazza della Repubblica. Sono stai aperti 300 nuovi conti correnti intestati a titolari provenienti da oltre 15 Paesi extra europei e erogati circa 4,2 milioni di euro di finanziamenti". Ogni anno escono da Torino 4 milioni di euro: sono le rimesse degli immigrati che si disperdono nel resto del mondo. "La nostra città ha bisogno di immigrazione - ha concluso Paolo Alberti, segretario della Cna Torino -. Gli stranieri sono delle risorse: in molti hanno livello di studi più elevato degli italiani della stessa età appartenenti alle stesse categorie. E sono disponibili a svolgere lavori che in nostri connazionali si scordati".

Agenzia Ansa, 20 dicembre 2005. Immigrati: Cna Torino apre sportello per integrazione. Alberti, Bossi-Fini antistorica collaborazione con Sanpaolo Imi. In quattro anni d’attività il progetto Dedalo ha fatto nascere 146 i imprese con titolari extracomunitari. Ora quel progetto si trasforma in una vera e propria agenzia d’integrazione per cittadini stranieri. Lo sportello Dedalo che mette insieme le forze degli artigiani della Cna e dell’istituto bancario Sanpaolo Imi, è stato inaugurato oggi, in corso Brescia 75, in occasione del primo I-Day. giornata dedicata all’immigrazione. "Lo sportello prende le mosse da una precedente esperienza di formazione di donne straniere, diventate mediatori esperti in creazione d’impresa - racconta Antonio Ciavarra (Cna), responsabile del servizio. - Dalle relazioni imbastite con le diverse comunità di stranieri presenti in città è nata l’ idea di trasformare il progetto in una struttura stabile". Lo sportello, che opererà, anche per il disbrigo delle pratiche burocratiche e i ricongiungimenti familiari, nasce a ridosso di Porta Palazzo perché in questo quartiere risiede quasi il 20 per cento degli immigrati presenti a Torino, come ha ricordato il presidente della Circoscrizione 7 Luciano Barberis. "Questo sportello è un punto d’arrivo, ma anche un inizio - è il commento di Marina Tabacco, di Sanpaolo Imi - perché è il nuovo percorso di una collaborazione che vede noi e gli artigiani lavorare insieme per costruire opportunità d’integrazione". Tra le finalità dello Sportello Dedalo c’è anche quello di avvicinare gli immigrati al sistema bancario italiano. "L’inclusione finanziaria – ha spiegato Tabacco- non riguarda solo le rimesse verso i Paesi d’origine, ma anche l’apertura di conti correnti e l’accensione di mutui". L’accresciuta richiesta di prestazioni bancarie tra gli stranieri presenti a Torino è attestata anche dai risultati del Multietnich Point, aperto in Piazza della Repubblica da Sanpaolo Imi. Da giugno 2004 a oggi, vi sono stai aperti 300 conti correnti bancari e sono stati erogati oltre quattro milioni di euro di finanziamenti. "L’iniziativa è stata giudicata così positiva che abbiamo deciso di replicarla a Napoli, Pescara e Padova, ha dichiarato la rappresentante dell’istituto bancario. "Cinque anni fa quando è nato il progetto Dedalo, ci siamo trovati molto soli - ha rammentato Paolo Alberti, segretario provinciale Cna Torino - Ora la situazione è differente, l’immigrazione è diventata un plusvalore e credo che il nostro operato in qualche modo abbia contribuito al cambiamento". "C’è bisogno di nuova immigrazione e di nuova integrazione - ha ribadito Alberti - e il governo centrale non potrà più trincerarsi dietro ai flussi migratori. Mi auguro che prima o poi si modifichi la legge Bossi-Fini perché non regge, è antistorica e non guida in faccia la realtà". Al momento nella provincia di Torino, sono 7.700 le ditte con i titolari extracomunitari. Quasi mille le consulenze effettuate, dal 2000 al 2004, dal progetto Dedalo per la creazione d’impresa: nel 48 per cento dei casi sono state richieste da stranieri con diploma di scuola media superiore o professionale. Il 18 per cento degli utenti sono laureati. Quattro su dieci sono donne. Le attività avviate in molti casi sono imprese di costruzioni (86 su 146). Tredici quelle operanti nel commercio. Il 20 per cento delle nuove realtà artigianali hanno imprenditori donne. Tra le comunità più coinvolte figurano i rumeni, i marocchini e i peruviani e, tra gli asiatici, giordani e iraniani. Di questi dati riferiti al progetto Dedalo e delle prospettive del nuovo servizio di sportello si è parlato oggi in un convegno, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti delle comunità straniere e i consoli.

Agenzia Ansa, 29 novembre 2005. Cina: progetto Cna, artigiani e pmi nel Liaoning. Le imprese artigiane puntano sulla provincia del Liaoning, dove stanno crescendo l’industria alimentare e i servizi. Le sostiene il progetto "Italy-China Stars Bridge" ideato dalla Cna Torino, con il sostegno dei contributi della Regione Piemonte e della Camera di commercio di Torino e la sponsorizzazione del Sanpaolo Imi. "A fine gennaio 2005 - spiega il presidente della Cna Torino, Federico Casetta - una delegazione cinese della Seda (Shenyang Economic and Technological Dvelopment Area) ha ricambiato la visita a Torino, nel corso della quale è stato siglato con la Cna un importante accordo di cooperazione industriale". Nel corso degli incontri si sono evidenziate le condizioni favorevoli per le imprese piemontesi che decideranno di stabilirsi nell’area, come ad esempio l’esenzione totale delle imposte sugli utili prodotti nei primi due anni e la riduzione del 50 % di tali imposte dal terzo al quinto anno. All’inizio di settembre è stato creato un desk nella città di Shenyang che collaborerà strettamente con il desk della Cna a Torino al fine di individuare le soluzioni migliori per le nostre imprese. Il Liaoning, che occupa una superficie di 150 mila metri quadri ed ospita 40 milioni di abitanti, era noto in passato soprattutto per le risorse del sottosuolo e l’industria metalmeccanica, ma ha conosciuto recentemente un notevole sviluppo anche in altri settori, come l’alimentare, con la diffusione di Carrefour, e i servizi: Shenyang è diventata la quarta città cinese nel settore dei servizi preceduta, Shanghai e Canton. Altre opportunità vengono offertagli artigiani che possono contare sul forte appeal del made in Italy, in particolare nel tessile di qualità.

La Sentinella del Canavese, 28 novembre 2005. Franco Gori riconfermato alla presidenza della Cna. La Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Ivrea e Canavese ha riconfermato alla presidenza Franco Gori al termine dell’assemblea quadriennale in cui sono stati eletti anche i componenti del nuovo direttivo. Nella sua relazione Gori ha analizzato la situazione politico - economica nazionale e in Canavese. "Nel nostro territorio si sono registrati profondi cambiamenti nel periodo dal 2001 al 2004- ha detto Gori. E’ aumentato il numero delle imprese, ma si tratta nella maggior parte dei casi di aziende sempre più piccole. Oggi la composizione del tessuto imprenditoriale vede nel terziario e nei servizi la componente preponderante, mentre sono in crisi l’industria manifatturiera e l’agricoltura". "Tra gli obbiettivi - ha continuato Gori - c’è l’aiuto alle piccole imprese che devono essere sostenute in una grande trasformazione culturale. Dobbiamo accompagnare con gradualità il passaggio da produzioni tradizionali e produzioni ad alto contenuto tecnologico". Per quanto riguarda la sua presenza sul territorio la Cna intende ampliare il suo raggio d’azione potenziando il suo ruolo in Alto Canavese e programmando una prossima apertura di uno sportello anche nel Calusiese. L’assemblea ha poi eletto i suoi rappresentanti. Per l’ufficio di presidenza: Enrico Capirone (Ribes Informatica, Ivrea), Francesco Perri (Unicanavese, Cuorgnè), Paola Gamba (Car system carrelli elevatori, Colleretto Giocosa), Luca Francisco (Ergosac, Strambino) e Fabio Guido (Centro copie & infopoint, Strambino). Fanno parte del direttivo territoriale della Cna: Ferruccio Trabanelli (Artica, Ivrea), Silvana Neri (RP Castellamente), Mariella Monti (Estetista Caluso), Riccardo Giordano (G&G sns servizi ausiliari medici e paramedici, Ivrea), Walter Valentini (Impianti elettrici, Burolo) Laura Dematteis (la scuola di estetica, Ivrea), Giorgio Nuraghi (Odontotecnico, Cuorgné), Fortunato Parisi (parrucchiere, Caluso), Andrea Pintus (architetto libero professionista, Ivrea), Luca Radelli (promotore finanziario, Locana), Marie Christine Fiorini (parrucchiera, Pont Canavese), Giuseppe Mazza (farmacia San Giuseppe, Ronco).

Avvenire on-line, 16 novembre 2005. Alta velocità-capacità: le posizioni della Cna. "La Cna torinese ha sin dall’inizio sostenuto la necessità che il nostro Paese e il nostro territorio siano dotati delle infrastrutture necessarie per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo territoriale. Siamo pienamente convinti che nel prossimo futuro non l’unica, ma una parte importante per la crescita economica, sarà la capacità di creare le condizioni per velocizzare il trasporto delle merci e delle persone. Emerge inoltre la necessità di trasferire quote importanti delle merci trasportate dalla strada alla ferrovia. Sono queste le premesse che hanno portato l’Unione Europea a considerare il collegamento ad alta velocità - capacità Lione - Budapest, una grande opportunità ad inserirla tra le opere prioritarie da finanziare a livello europeo. Noi sosteniamo il fatto che l’opera la quale interessa un territorio a forte vocazione turistica come la Val di Susa, venga realizzata rispettando le logiche della difesa dell’ambiente, della salute dei cittadini e dello sviluppo sostenibile. La Cna rappresenta un tessuto di imprese su quel territorio, piccole imprese e imprenditori artigiani che con grande sensi di responsabilità ci hanno evidenziato le loro preoccupazioni. A coloro che pongono quesiti, avanzano dei dubbi sulla validità complessiva dell’opera o propongono soluzioni alternative non si può rispondere con inaccettabili insulti. Avendo eliminato con la "legge obiettivo" l’obbligatorietà di addivenire ad una valutazione di impatto ambientale genera automaticamente il diffondersi della cultura del sospetto. Iniziative che delegittimano le istituzioni locali, in modo particolare i Sindaci, rendono più complessa e difficile qualsiasi strada di meditazione. La Cna torinese ritiene indispensabile che dopo l’odierna manifestazione si abbassino i toni e si riprenda il dialogo tra le parti. Questo è possibile si opererà in totale trasparenza evitando quindi giusti o falsi allarmismi che in queste settimane sono stati alimentati da dati contradditori e mai certi. A fronte di tutte le valutazioni e interventi necessari ad evitare impatti dannosi per la salute dei cittadini, la Cna però un proprio concetto: qualsiasi grande infrastruttura crea comunque elementi di impatto ambientale che possono essere gestiti, pertanto non ritiene percorribile una strada che veda nel territorio interessato all’opera, l’unico decisore finale. Le grandi opere servono il Paese, in questo caso serve l’Europa, per cui è a questi livelli che si devono prendere le decisioni se realizzare o no le opere stesse. Una logica tutta rivolta al locale, rischia di vedere compromessa qualsiasi realizzazione su tutto il territorio nazionale e questo non è accettabile per chi guarda al futuro del nostro Paese".

Corriere di Chieri, 11 novembre 2005. Il presidente venuto dai mattoni. Ha una laurea, è cavaliere del lavoro e da anni è ai vertici della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola media impresa) in Italia. Federico Casetta, 64 anni, sposato con Maria Filippa da cui ha avuto due figli, Maurizio e Silvio, pochi giorni fa è stato rieletto all’unanimità alla guida della Cna della provincia di Torino. Vive da 26 anni in via Borgarello 10, però conosce poco Cambiano a causa del suo lavoro e degli impregni all’interno della Cna che non gli permettono di passare tante ore a casa. Casetta è uno dei più vecchi iscritti alla Cna, un associazione sindacato di categoria che offre agli artigiani tutti i tipi di servizi, dalla contabilità al supporto sindacale. La sua tessera risale agli anni ’60 e dal 1985 è nel gruppo dirigente della confederazione dapprima diventa presidente di zona a Moncalieri, poi vicepresidente regionale e infine presidente della Regione per due mandati consecutivi (dal 1994 al 2001). Una volta terminato l’incarico viene nominato presidente provinciale ed ora ha appena iniziato che scadrà nel 2009. Casetta fa anche parte della direzione nazionale ed è spesso a Roma per riunioni e trattative. Cavaliere del lavoro nel 1999, Federico Casetta nasce come artigiano nel ramo dell’impiantistica, lavoro che porta avanti per trent’anni fino ai primi anni ’90. Da una quindicina di anni si è buttato nell’ambito delle costruzioni edili con una società di cui è proprietario: non è impegnato per conto terzi, ma acquista i terreni, li edifica rivende le abitazioni ai privati. Attualmente sta finendo un’operazione da 53 appartamenti a borgo San Pietro a Torino. Casetta è diplomatico come tecnico d’impiantistica e nel 1987 ha anche ricevuto la laurea ad honorem in ingegneria civile all’università di New York. Casetta è stato rinominato presidente provinciale all’unanimità e rimarrà in carica per altri quattro anni. La rielezione è avvenuta il 2 ottobre nell’assemblea quadriennale elettiva della Cna Torino a cui hanno partecipato oltre 200 imprenditori delegati in rappresentanza delle sedi territoriali e delle unioni di mestieri della Cna torinese. In quell’occasione sono stati confermati anche tutti i 13 membri della presidenza e il segretario provinciale. I lavori dell’assemblea sono stati aperti da un dibattito sui temi della relazione del presidente, tutta incentrata sui problemi legati alla perdita di competitività delle imprese della provincia di Torino e sulla necessità di un rilancio del sistema manifatturiero, fiaccato dalla crisi Fiat ma in grado di potersi rilanciare. Non è un momento facile per le aziende artigiane. Sono state loro a far prosperare l’Italia alla fine del ventesimo secolo, ma la crisi del ventunesimo non le ha risparmiate: "Ci stiamo adeguando alle aree - sistema più avanzate, ma con risultati aggregati e finali peggiori - analizza Casetta - L’obbiettivo per cui ci stiamo impegnando è quello di portare il nostro territorio ad essere un soggetto altamente competitivo dentro gli scenari della globalizzazione". Come? "Dobbiamo accompagnare con gradualità il passaggio delle produzioni tradizionali a produzioni ad alto contenuto tecnologico e di maggior valore aggiunto. Questo presuppone il mantenimento di un comparto manifatturiero industriale che, partendo dalle tradizioni storiche, riesca ad innovarsi per accrescere le capacità concorrenziali. Ciò richiede un duplice sforzo: ripensare le funzioni, il ruolo degli attori sociali e le modalità di governo per le azioni di sviluppo locale e individuare nuovi livelli di cooperazione territoriale su scala interregionale e internazionale".

Corriere di Chieri, 11 novembre 2005. Hi tech e costruzioni, rilanciano il Chierese. Informatica, energia, costruzioni e alimentari sono gli ingredienti che stanno contribuendo alla risalita dell’artigianato chierese. Negli ultimi cinque anni sono considerevolmente aumentate le imprese impegnate in questi settori, in concomitanza con ribasso sempre più deciso nel tessile, nell’abbigliamento e nella pelle. La situazione, fotografica attraverso i dati del Cna, rispecchia perfettamente l’andamento del mondo artigiano a livello provinciale. Il settore manifatturiero torinese è quello che ha subito i cambiamenti più significativi in questi ultimi anni: tra il 1981 e il 2001 le imprese sono diminuite del 10% mentre gli addetti del settore del 41%. Nel 1981 il manifatturiero rappresentava il 19,9% della aziende provinciali e il 48,6% dell’occupazione, ma nel 2001 i valori si sono attestati all’ 11,6% e al 29,9%. Negli ultimi quattro anni, però il numero di imprese è cominciato a crescere di nuovo, salendo del 4%. In questi vent’anni il peso della grande impresa si è ridotto, perdendo 142 mila posti di lavoro e passando dal 45% dell’occupazione al 22. il lavoro nelle piccole aziende è salito dal 28% al 44. La media impresa passa dal 26 al 34%. Le unità produttive con meno di 50 addetti rappresentano oltre il 96% del totale e la dimensione di un’ impresa manifatturiera nel 2001è di 11,7 addetti. La cifra scende a 4,7 se si comprendono anche i settori dei servizi e dell’agricoltura. L’artigianato racchiude occupazioni estremamente differenti tra loro, che vanno dai lavori tradizionali, come il cestaio o il tornitore, a quelli ultramoderni e ultratecnologici: sono artigiani i parrucchieri, le lavanderie, gli autotrasportatori, gli studi tecnici e fotografici, i meccanici, gli informatici e i pubblicitari, i servizi di pulizia e di assistenza alle persone, gli orafi, le industrie chimiche, le plastiche, del legno, dell’energia, dell’acqua, del gas, dei metalli e della stampa, il tessile e l’abbigliamento, le imprese alimentari, delle costruzioni e del mobile. Attualmente i settori più in difficoltà sono quello metalmeccanico, tessile e dell’autotrasporto, dove si vivono forti disagi. Le cause? I termini di pagamento troppo dilatati nel tempo, il lavoro nero, la pressione fiscale troppo alta sulle piccole aziende e la mancanza di un sostegno efficace degli astuti di credito, che non aiutano le imprese. "Un malessere che rischia di produrre risposte individuali e atteggiamenti di sfiducia verso le istruzioni e le stesse rappresentanze - ricorda Federico Casetta, riconfermato alla guida del Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola media impresa) della provincia di Torino - Proprio per questo abbiamo intenzione di stare sempre più vicino ai lavoratori e alle aziende, aiutandoli e seguendoli passo a passo". Al di fuori di questi settori si è però registrata una crescita, che in alcuni è stata molto rilevante. Questo dato si è verificato maggiormente nei 38 Comuni che costituiscono la Conferenza metropolitana torinese, mentre in misura più contenuta nelle zone distanti dall’area metropolitana. Anche a Chieri alcuni settori hanno vissuto una buona crescita, trainando poi tutto il mondo dell’artigianato che dal 2000 al 2004 ha registrato un lento ma progressivo aumento delle imprese, passate da 2.557 a 2.711. L’incremento è dovuto alla crescita del numero di aziende nel settore delle costruzioni (11% in più ) dell’informatica (52% in più), dell’energia (100% in più) e dell’alimentare (24% in più) mentre ha subito una flessione significativa quello del tessile e dell’abbigliamento (14% in meno). Gli altri hanno registrato piccole oscillazioni verso l’alto o verso il basso ma sostanzialmente sono rimasti invariati. E così a livello provinciale pare si sia chiuso il lungo ciclo di deindustrializzazione che ha permesso al territorio di allinearsi con i sistemi economici occidentali più avanzati: il Pil, infatti è composto per il 67% dal terziario e dai servizi, per il 32 dall’industria e per il restante 1% dall’agricoltura.

Il Risveglio Popolare, 11 novembre 2005. Un aiuto per le micro-imprese. Nel panorama non certo roseo dell’industria della Valle Orco e mentre anche la situazione congiunturale delle grandi industrie del fondovalle è molto precaria (non solo le aziende non assumono più personale, ma tanti addetti sono in cassa integrazione, molti operai sono stati trasferiti negli stabilimenti della pianura o addirittura in altre regioni), sono da segnalare con soddisfazione le iniziative a sostegno delle piccole imprese della zona portate avanti dalla Comunità Montana valli Orco e Soana. Per esempio, a far data dal prossimo 1° dicembre, lo Sportello di orientamento e sostegno delle micro-imprese - attivato presso la sede locanese della Comunità nell’ottobre 2003 in collaborazione Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Torino - sarà il primo in Piemonte a poter emettere al solo costo dei diritti di segreteria, tutti i certificati di competenza camerale, in bollo e in carta libera: il tutto grazie alla connessione con la rete "Telemaco" della Camera di Commercio. In pratica, come ha sottolineato il Presidente della Comunità montana Marino Ceretto Casigliano, "dal primo dicembre, qualsiasi cittadino e qualsiasi imprenditore del territorio, ma anche qualsiasi notaio o studio professionale, potrà ottenere direttamente presso la sede della Comunità montana, senza bisogno di recarsi a Ivrea oppure a Torino, una misura camerale oppure un altro certificato camerale, tra i tanti comunemente richiesti alle imprese dalle pubbliche amministrazioni fino alle banche". Un servizio utile e intelligente che va ad affiancarsi a quello recentemente avviato dalla Comunità montana in sinergia con l’Agenzia delle Entrate che permette, sempre presso gli uffici di Locana, di ottenere l’attribuzione di una nuova partita Iva ad un imprenditore o un lavoratore autonomo. "Purtroppo il nostro territorio è decentrato e periferico per quanto riguarda i servizi a cui accedere: per richiedere un semplice documento occorreva sinora perdere almeno una giornata tra viaggio e code negli uffici- afferma Valentino Nugai, assessore all’industria dell’ente montano. - "D’ora in poi questi tempi morti saranno virtualmente eliminati. E visto che da tempo si parla della necessita di valorizzazione delle medie e piccole aziende, siamo convinti che questo servizio darà una mano ai gestori delle 400 piccole imprese della zona, le indurrà a rimanere sul nostro territorio e favorirà i piccoli imprenditori ad aprirne delle altre". L’attività dello Sportello per le micro-imprese si arricchisce così di un nuovo servizio che dovrebbe incrementarne ulteriormente l’attività, già estremamente significativa. Nel solo periodo gennaio-luglio 2005, lo sportello ha infatti accolto 44 utenti, di cui 86 imprese e 8 privati. Tra le richieste delle imprese prevalgono quelle legate alle informazioni sui finanziamenti agevolati (24), mentre sono state tra le nuove attività economiche create direttamente grazie al supporto del fondo rotativo istituito dalla Comunità Montana per la concessione di anticipazioni finanziarie. Il meccanismo alla base del "fondo rotativo" è semplice, ma efficace: gli imprenditori interessati ad avviare una nuova impresa possono chiedere un piccolo prestito impegnandosi a restituirlo entro un anno in modo che il capitale torni a disposizione di eventuali altri progetti. Come ha spiegato il Segretario della Comunità montana Gualtiero Fasana "a fronte di uno stanziamento diretto di 80 mila euro da parte dell’Ente, sono stati attivati sul territorio investimenti per circa 400 mila euro". Dieci sono state le aziende beneficiarie del primo bando, a fronte di 20 iscritte in graduatoria. E come ha ricordato Giuseppe Morena della Cna Torino, "nel prossimo semestre; con il rientro del 50% dei fondi stanziati con il primo bando, si renderanno disponibili nuove risorse per le imprese". Comunità montana e Cna puntano ad incrementare quanto prima la dotazione finanziaria del fondo rotativo, in modo da incrementarne l’operatività e arrivare "ad erogare i finanziamenti alle imprese direttamente allo sportello, senza dover ricorrere a nuovi bandi", come ha auspicato il presidente dell’Ufficio territoriale di Ivrea Cna, Franco Gori. Tra le future iniziative dello Sportello per le micro-imprese figura inoltre un ciclo di seminari formativi a favore degli imprenditori che lavorano nelle valli Orco e Soana. I seminari riguarderanno la normativa sulla sicurezza, l’accesso al credito, la qualità e l’eccellenza artigiana. Si tratta di iniziative veramente encomiabili, che potrebbe oltre che convincere tanti giovani a non abbandonare la loro terra, dare un po’ di impulso al turismo e avviare quell’inversione di tendenza che si registra in zone montane come questa, sempre alle prese con il continuo stillicidio della popolazione locale.

Il Canavese, 11 novembre 2005. Adesso la Camera di commercio è più vicina alle imprese valligiane. Un nuovo servizio sarà presto a disposizione delle "imprese di montagna" della comunità montana Valli Orco e Soana. Dal primo dicembre lo sportello di orientamento e sostegno delle micro-imprese, attivato dall’ente Locana nell’ottobre 2003, in collaborazione con la Cna Torino, sarà connesso, primo in Piemonte, con la rete "Telemaco" della Camera di commercio. Un’opera che permetterà alle imprese del territorio di ottenere, al solo costo dei diritti di segreteria, tutti i certificati di competenza camerale, in bollo e i carta libera. L’iniziativa è stata illustrata venerdì 4,presso la sede della Comunità. "In pratica - ha sottolineato il presidente, Marino Ceretto Castigliano - qualsiasi cittadino, imprenditore o titolare di uno studio professionale potrà ottenere direttamente presso la nostra sede, senza più bisogno di recarsi a Ivrea o a Torino, una visura oppure un altro dei certificati comunemente richiesti alle imprese dalle pubbliche Amministrazioni e dagli istituti bancari". Un servizio utile e intelligente, che va ad affiancarsi a quello già avviato a Locana della comunità montana in sinergia con l’agenzia delle entrate, per permettere l’apertura di partita Iva agli imprenditori e ai lavoratori autonomi delle valli. Lo sportello per le micro-imprese si arricchisce, così di una nuova prestazione, che ne incrementerà ulteriormente l’attività, già premiata da un ottimo riscontro sul territorio. Nel periodo gennaio- luglio 2005 lo sportello ha accolto ben 44 utenti, di cui 36 imprese e 8 privati. Tra le richieste più frequenti avanzate dall’imprenditoria locale prevalgono quelle legate alle informazioni sulle modalità per accedere ai finanziamenti agevolati (24), mentre sono state tra le nuove attività economiche create direttamente grazie al supporto del fondo rotativo, gestito sempre dallo sportello e voluto dalla Comunità per sostenere finanziariamente le attività economiche delle valli. "A fronte di uno stanziamento di 80 mila euro da parte dell’ente- ha spiegato il segretario della Comunità montana, Gualtiero Fasana- sono stati attivati sul territorio investimenti per circa 400mila euro. Dieci sono state le aziende beneficiarie del primo bando su 20 iscritte in graduatoria". "Nel prossimo semestre - ha aggiunto Giuseppe Morena, della Cna - con il rientro del 50% dei fondi stanziati con il primo bando, si renderanno disponibili nuove risorse per le imprese". La Comunità montana e la Cna puntano, però ad incrementare quanto prima la dotazione finanziaria del fondo rotativo, in modo da incrementarne l’operatività e arrivare ad erogare in finanziamenti alle imprese direttamente allo sportello, senza dover ricorrere a nuovi bandi. Fra le altre iniziative che saranno promosse a breve, si segnalano i seminari di approfondimento riservati agli imprenditori del settore edile e la promozione del marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana", che conta imprese premiate in tutta la Comunità montana.

La Sentinella del Canavese 7 novembre 2005. A sostegno delle piccole imprese. Locana. Non sarà più necessario andare a Torino o ad Ivrea per richiedere un certificato della Camera di commercio, ma basterà recarsi a Locana in Comunità montana dove dal primo dicembre entrerà in funzione un apposito sportello. Pagando i soli diritti di segretaria, senza costi aggiuntivi si avranno visure (2euro) e tutti i tipi di certificati camerali (4euro), tranne l’antimafia. E’ il nuovo servizio che l’Ente montano fornisce ai cittadini, in particolari ad imprenditori e professionisti che operano nella zona, agevolando così alcune pratiche burocratiche. L’iniziativa rientra nel progetto di partenariato tra l’ente e la CNA, Confederazione Nazionale, dell’Artigianato, avviato nel 2003 con l’apertura dello Sportello per l’orientamento ed il sostegno delle micro-imprese artigianali, commerciali, turistiche e del terziario. Un progetto che pone la Comunità montana Valli Orco e Soana all’avanguardia in Piemonte per l’attenzione dedicata a questa settore del mondo del lavoro, particolarmente presente nelle due valli dove operano circa 40 piccole imprese. Per loro,l’ente guidato da Marino Ceretto ha anche istituito un fondo di rotazione per la concessione di anticipazioni finanziarie. Iniziative che hanno già registrato buoni risultati: da gennaio a luglio 2005 hanno usufruito dello sportello 36 imprese, di cui 24 per richiedere finanziamenti agevolati, e 8 privati, di cui cinque hanno chiesto informazioni sull’inizio attività. Ben venti in micro-impresese che hanno richiesto di accedere al fondo di rotazione della Comunità, dieci, di cui tre per inizio attività, quelle che ne hanno beneficiato finora per 80 mila euro mettendo in moto investimenti per 400 mila euro. "La nostra è una zona decentrata rispetto ai servizi - spiega l’assessore al lavoro dell’ente montano, Valentino Nugai - intendiamo quindi ampliare la gamma di servizi dati alle imprese, affinché rimangano nel nostro territorio ed anche per favorire l’insediamento di nuove attività". Il fondo rotativo sarà rilanciato nei prossimi mesi, non più attraverso un bando, ma direttamente, ma direttamente allo sportello. "E’ uno degli obbiettivi immediati - afferma Giuseppe Morena della CNA di Torino - in questa fase del progetto volto alla sviluppo della cultura della micro-imprenditorialità, per il quel la comunità montana ha individuato nella CNA un partner affidabile, dopo l’attivazione del nuovo servizio per l’emissione delle visure, abbiamo previsto anche un ciclo di seminari formativi rivolti ai piccoli imprenditori locali". I seminari riguarderanno la normativa sulla sicurezza, l’accesso al credito, la qualità e l’Eccellenza artigiana.

Agenzia Ansa, 4 novembre 2005. Artigianato: Sportello Cna per Pmi Valli Orco e Soana. Da dicembre sarà connesso con rete Telemaco Camera commercio. Dal primo dicembre lo sportello di orientamento e sostegno delle micro-imprese della Comunità montana Valli orco e Soana, a Locana, attivato nell’ottobre 2003 in collaborazione con la Cna Torino, sarà connesso, primo in Piemonte, con la rete "Telemaco", della Camera di commercio e potrà emettere al solo costo dei diritti di segreteria, tutti i certificati di competenza camerale, in bollo e in carta libera. "Dal primo dicembre - ha sottolineato il Presidente della Comunità montana, Marino Ceretto - quassi cittadino e qualsiasi imprenditore del territorio, ma anche qualsiasi notaio o studio professionale, potrà ottenere direttamente presso la sede della Comunità montana, senza bisogno di recarsi a Ivrea oppure a Torino, un certificato camerale". Un servizio che va ad affiancarsi a quello recentemente avviato dalla Comunità montana in sinergia con l’agenzia delle Entrate che permette, sempre presso gli uffici di Locana, di ottenere l’attribuzione di una nuova partita Iva ad un imprenditore o un lavoratore autonomo. L’attività dello Sportello per le micro-imprese si arricchisce così di un nuovo servizio che dovrebbe incrementarne ulteriormente l’attività, già estremamente significativa. Nel periodo gennaio- luglio 2005, lo sportello ha accolto 44 utenti, di cui 36 imprese e 8 privati. Tra le richieste delle imprese prevalgono quelle legate alle informazioni sui finanziamenti agevolati (24), mentre sono state tre le nuove attività economiche create direttamente grazie anche al supporto del fondo rotativo, gestito sempre dallo sportello, voluto dalla Comunità montana per sostenere finanziariamente le attività economiche delle valli Orco e Soana.

La Sentinella del Canavese, 31 ottobre 2005. Locana: "Da Telemaco a Ulisse". Conferenza stampa di presentazione del progetto "Da Telemaco a Ulisse" concernente l’apertura di un nuovo sportello per l’emissione di misure camerali e certificati della Camera di Commercio alle imprese del territorio, venerdì 4 novembre alle ore 11, nella sede della Comunità montana Valli Orco e Soana di via Torino 17 a Locana. Interverranno il presidente e l’assessore all’Artigianato e Commercio del medesimo Ente montano Marino Ceretto Casigliano e Valentino Nugai, i presidenti della Cna di Torino e di Ivrea Federico Casetta e Franco Gori nonché Giuseppe Morena della Cna di Torino. L’incontro che prevede l’illustrazione del progetto "Da Telemaco a Ulisse" ed una dimostrazione del servizio, si concluderà con un rinfresco.

Cento Torri, ottobre 2005. CNA rinnovato il direttivo. Nuovo Direttivo per l’Ufficio territoriale della Cna di Chieri. In vista dell’Assemblea quadriennale elettiva della Cna provinciale che si è svolta il 2 ottobre a Torino, anche l’Ufficio territoriale di Chieri della Cna ha tenuto il congresso locale dal quale sono usciti i nuovi dirigenti imprenditori, espressione del tessuto economico del chierese. Per il presidente uscente, Claudio Campagnolo il congresso si è chiuso con una riconferma del proprio mandato per i prossimi quattro anni. Compongono il direttivo, accanto al presidente altri 19 imprenditori, titolari di imprese artigiane e piccole industrie rappresentative del chierese: Luciano Bardi, Luigia Braj, Benito Bresciani, Federico Brunetti, Carlo Cerato, Agostino Coppola, Giacomo Forte, Livio Gallieri, Valentino Magazzù, Stefano Marchisio, Luigino Mezzalira, Roberto Murabito, Giuseppe Pietrolino, Alberto Rosso, Giorgio Sisti, Pasquale Stigliani, Valter Ulla, Pierino Valetto e Mario Zucca. Il nuovo direttivo ha espresso da subito la volontà di proseguire il tradizionale impegno della Cna a sostegno degli artigiani e delle piccole imprese del territorio. L’Ufficio territoriale della CNA di Chieri è in via Cesare Battisti 13, a Chieri, telefono 011. 94.71.453, e.mail llampis@cna-to.it, www.cna.it

www.cna.it, 7 ottobre 2005. Nuovo mandato per il Presidente Casetta. Rieletto all’unanimità-rimarrà in carica fino al 2009- oltre 200 i delegati imprenditori che hanno partecipato ai lavori dell’Assemblea Quadriennale Elettiva della Cna Torino. Confermati anche tutti i componenti della presidenza, con due nuovi ingressi: Paola D’Agostin e Ferruccio Trabanelli. Il segretario generale della Cna Nazionale, Gian Carlo Sangalli, ha chiuso i lavori della parte pubblica dell’Assemblea Quadriennale Elettiva della CNA. Federico Casetta, 64 anni, di Cambiano (To), costruttore edile, è stato confermato alla guida della CNA - Associazione provinciale di Torino insieme al Segretario provinciale Paolo Alberti e al vice Segretario Luigi Pizzimenti. La nomina è avvenuta al termine dei lavori dell’Assemblea Quadriennale Elettiva che si è svolta il 2 ottobre a Torino presso il Centro congressi Torino Incontra, in presenza di quasi 200 imprenditori delegati e numerosi imprenditori, personalità e rappresentanti delle Istituzioni. Cavaliere del lavoro, Casetta è dirigente della CNA dai primi anni Ottanta ed ha ricoperto importanti incarichi a livello nazionale, regionale e provinciale. Presidente regionale per due mandati consecutivi, dal 1994 al 2001, Federico Casetta ricopre la carica di Presidente della Cna Torino dal 2001 e rimarrà in carica fino al 2009. i lavori dell’assemblea sono stati aperti, com’è consuetudine, da un dibattito sui temi della relazione del Presidente tutta incentrata sui problemi legati alla perdita di competitività delle imprese della provincia di Torino e sulle necessità di un sistema manifatturiero, soprattutto nel settore metalmeccanico pesantemente fiaccato dalla crisi ma ancora vigoroso e in grado di diventare protagonista di un generoso rilancio. Al tavolo della Presidenza, accanto al Presidente uscente Federico Casetta, al Segretario provinciale Paolo Alberti, al Presidente regionale della Cna, Sebastiano Consentino, e al Segretario generale della Cna, Gia Carlo Sangalli, si sono alternati rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti economici del territorio e dei Sindacati dei lavoratori: Sergio Bisacca, vice presidente della Provincia di Torino; Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino; Franco Agliodo della Cisl; Paolo Corradini, Direttore di Itp-Investimenti a Torino e in Piemonte; Livio Besso Cordero, Presidente di Turismo Torino; Umberto Radin della Cgil. L’Assemblea elettiva ha inoltre confermato interamente i dieci componenti della presidenza del primo mandato di Federico Casetta - Claudio Campagnolo, Domenico Ciccaldo, Raffalele Di Gegorio, Silvana Neri, Nicola Pugliese, Bruno Scanferla, Pasquale Scarlatelli, Adriano Spada, Rodolfo Suppo, Daniele Vaccarino - a cui si sono però aggiunti due nuovi membri: Paola D’Agostin e Ferruccio Trabanelli. I lavori della parte pubblica dell’Assemblea Quadriennale Elettiva si sono chiusi nella mattinata con l’intervento del Segretario generale della CNA nazionale, Giancarlo Sangalli. Nel suo intervento Sangalli non ha mancato di applaudire il buon lavoro svolto dalla Cna Torino che in questi anni è l’unica associazione imprenditoriale a livello nazionale che in un momento di crisi dei sistemi associativi è riuscita ad incrementare il numero dei soci e la propria capacità di rappresentanza del mondo dell’artigianato e della piccola impresa. Sangalli ha poi sottolineato con forza come proprio glia artigiani e le piccole imprese siano oggi la parte più sana dell’economia italiana, l’unica che crea occupazione, pur in un momento congiunturale difficile, e che tuttavia ancora stenta ad ottenere da parte delle istituzioni e del sistema bancario quel credito che meriterebbe. Ai lavori assembleari erano accreditati oltre 200 imprenditori delegati, in rappresentanza delle sedi territoriali e delle unioni dei mestieri della Cna Torinese per un totale di 13.500 Soci. Per la Cna l’Assemblea Quadriennale Elettiva è un importante momento di confronto con le Istituzioni, le Parti sociali, i media e le altre Organizzazioni imprenditoriali. L’Assemblea elettiva è però prima di tutto il momento solenne in cui il sistema associativo si confronta al proprio interno per un analisi approfondita del lavoro volto negli ultimi quattro anni e sulle scelte e le strategie da adottare nei quattro anni successivi, individuando le persone e i mezzi più idonei per centrare questi obbiettivi. E il lavoro svolto in questi ultimi 4 anni dal Presidente uscente Federico Casetta e dal Segretario provinciale Paolo Alberti è stato pienamente apprezzato dagli imprenditori Associati che all’unanimità hanno riconfermato alla guida della Confederazione torinese sia Casetta che Alberti.

L’Eco del Chisone, 4 ottobre 2005. Casetta confermato alla guida della Cna. Federico Casetta, 64 anni, di Cambiano, costruttore edile è stato confermato alla guida della Cna, associazione provinciale di Torino insieme al segretario provinciale Paolo Alberti. La nomina è avvenuta al termine dell’Assemblea quadriennale elettiva che si è svolta il 2 ottobre a Torino al Centro congressi Torino, in presenza di quasi 200 imprenditori delegati. I lavori dell’Assemblea sono stati aperti da un dibattito su problemi legati alla competitività delle imprese della provincia e sulla necessità di un rilancio del sistema manifatturiero. Al tavolo della presidenza, accanto al presidente uscente Federico Casetta, c’erano il segretario provinciale Paolo Alberti, il presidente regionale della Cna Sebastiano Consentino e il segretario generale della Cna, Gian Carlo Sangalli.

Il Risveglio, 6 ottobre 2005. Domenico Ciccaldo nella Cna provinciale. Lanzo. Domenico Ciccaldo, artigiano lanzese e consigliere comunale sui banchi dell’opposizione è stato riconfermato fra i banchi della nuova presidenza della Confederazione Nazionale Artigiani, provinciale di Torino. Alla guida della Cna Torino, rieletto all’unanimità, Federico Casetta, che rimarrà in carica fino al 2009. le nomine sono avvenute al termine dei lavori dell’Assemblea quadriennale Elettiva che si è svolta domenica 2 ottobre a Torino presso il centro Congressi, in presenza di quasi duecento imprenditori delegati e numerosi imprenditori, personalità e rappresentanti delle istituzioni. A chiudere i lavori della parte pubblica il Segretario generale della Cna nazionale Gian Carlo Sangalli, che ha sottolineato con forza come artigiani e piccole imprese siano una delle parti più sane dell’economia italiana.

Agenzia Ansa, 3 ottobre 2005. Artigianato: Casetta confermato alla guida Cna Torino. Sangalli, gli artigiani sono parte più sana ed economica. Federico Casetta, 64 anni, di Cambiano (To), costruttore edile, è stato confermato alla guida della Cna Associazione provinciale di Torino, insieme al segretario provinciale Paolo Alberti. La nomina è avvenuta al termine dei lavori dell’assemblea quadriennale elettiva, alla quale hanno partecipato 200 delegati e numerosi imprenditori, personalità e rappresentanti delle istituzioni. Ha concluso i lavori il segretario generale della Cna nazionale, Gian Carlo Sangalli, che ha sottolineato il buon lavoro svolto dalla Cna Torino, "unica associazione imprenditoriale a livello nazionale che in un momento di crisi dei sistemi associativi è riuscita ad incrementare il numero dei soci e la propria capacità di rappresentanza del mondo dell’artigianato e della piccola impresa". Sangalli ha detto che gli artigiani e le piccole imprese sono "la parte più sana dell’economia italiana, l’unica che crea occupazione, pur in un momento congiunturale difficile, e che tuttavia ancora stenta ad ottenere da parte delle istituzioni e dal sistema bancario quel credito che meriterebbe". Cavaliere del lavoro, Casetta è dirigente della Cna dai primi anni ottanta ed ha ricoperto importanti incarichi a livello nazionale, regionale e provinciale. Presidente regionale per due mandati consecutivi, dal 1994 al 2001, Federico Casetta ricopre la carica di presidente della Cna Torino dal 2001 e rimarrà in carica fino al 2009.

Avvenire on line, 3 ottobre 2005. CNA Torino: nuovo mandato per Federico Casetta. Federico Casetta Casetta, di Cambiano (To), costruttore edile, è stato confermato alla guida della Cna - Associazione provinciale di Torino insieme al Segretario Paolo Alberti. La nomina è avvenuta al termine dei lavori dell’Assemblea Quadriennale Elettiva che si è svolta il 2 ottobre a Torino presso il Centro Congressi Torino Incontra, in presenza di quasi 200 imprenditori delegati e numerosi imprenditori, personalità e rappresentanti delle istituzioni. Cavaliere del lavoro, Casetta è dirigente della Cna dai primi anni Ottanta ed ha ricoperto importanti incarichi a livello nazionale, regionale e provinciale. Presidente regionale per due mandati consecutivi, dal 1994 al 2001, Federico Casetta ricopre la carica di Presidente della Cna Torino dal 2001 e rimarrà in carica fino al 2009. I lavori dell’Assemblea sono stati aperti, come consuetudine, da un dibattito sui temi della relazione del Presidente, tutta incentrata sui problemi legati alla perdita di competitività delle imprese della provincia di Torino e sulla necessità di un rilancio del sistema manifatturiero, soprattutto nel settore metalmeccanico pesantemente fiaccato dalla crisi Fiat ma ancora vigoroso e in grado di diventare protagonista di un generoso rilancio. Al tavolo della Presidenza al tavolo, accanto al presidente uscente Federico Casetta, al Segretario provinciale Paolo Alberti, al Presidente regionale della CNA, Sebastiano Consentino, e al Segretario generale della Cna, Gian Carlo Sangalli, si sono alternati rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti economici del territorio e dei Sindacati dei lavoratori: Sergio Bisacca, vice Presidente della Provincia di Torino; Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino; Franco Agliodo della Cisl; Paolo Corradini, Direttore di Itp-Investimenti a Torino e in Piemonte; Livio Besso Corsero, Presidente di Turismo Torino; Umberto Radin della Cgil. L’assemblea elettiva ha inoltre confermato interamente i dieci componenti della Presidenza del primo mandato di Federico Casetta- Claudio Campagnolo, Domenico Ciccaldo, Raffalele Di Gregorio, Silvana Neri, Nicola Pugliese, Bruno Scanferla, Pasquale Scarlatelli, Adriano Spada, Rodolfo Suppo, Daniele Vaccarino - a cui si sono però aggiunti due nuovi membri: Paola D’Agostin e Ferruccio Trabanelli. I lavori della parte pubblica dell’Assemblea Quadriennale Elettiva si sono chiusi nella mattinata con l’intervento con l’intervento del Segretario generale della Cna nazionale, Gian Carlo Sangalli. Nel suo intervento Sangalli non ha mancato di applaudire il buon lavoro svolto dalla CNA Torino che in questi anni è l’unica Associazione imprenditoriale a livello nazionale che in un momento di crisi dei sistemi associativi è riuscita ad incrementare il numero dei Soci e la propria capacità di rappresentanza del mondo dell’artigianato e della piccola impresa. Sangalli ha poi sottolineato con forza come proprio gli artigiani e le piccole imprese siano oggi la parte più sana dell’economia italiana, l’unica che crea occupazione, pur in un momento congiunturale difficile, e che tuttavia ancora stenta ad ottenere da parte delle istituzioni e dal sistema bancario quel credito che meriterebbe. Ai lavori assembleari erano accreditati oltre 200 imprenditori delegati, in rappresentanza delle Sedi territoriali e delle Unioni dei mestieri della Cna torinese per un totale di 13.500 Soci. Per la Cna l’Assemblea Quadriennale Elettiva è un importante momento di confronto con le istituzioni, le Parti sociali, i media le altre Organizzazioni imprenditoriali. L’Assemblea elettiva è però prima di tutto il momento solenne in cui il sistema associativo confronta al proprio interno per un’analisi approfondita del lavoro svolto negli ultimi quattro anni e sulle scelte e le strategie da adottare nei quattro anni successivi, individuando le persone e i mezzi più idonei per centrare questi obbiettivi. E il lavoro svolto in questi ultimi 4 anni dal Presidente uscente Federico Casetta e dal Segretario provinciale Paolo Alberti è stato pienamente apprezzato dagli imprenditori Associati che all’unanimità hanno riconfermato alla guida della Confederazione torinese sia Casetta che Alberti. A differenza della scorsa scadenza elettiva, tenutasi a giugno 2001, l’Assemblea di quest’anno è stata fortemente caratterizzata dal documento di "Riforma del Sistema Cna" approvato dalla Direzione nazionale, che ha prodotto una modifica profonda allo Statuto nazionale, modifica alla quale anche la Cna di Torino si è adeguata con l’Assemblea del 13 settembre scorso. La Cna Torino ha dovuto operare in tempi stretti per adeguare al nuovo modello organizzativo che ha ridefinito ruoli, compiti e funzioni delle Federazioni regionali e delle Associazioni di categoria. In particolare quest’ultima realtà organizzativa ha subito notevoli cambiamenti. Le associazioni di mestiere, trasformate in Unioni di mestieri, passano da 23 a 10; non hanno più un proprio Statuto autonomo e assumono un ruolo di strutture funzionali all’interno del Sistema Cna. Il nuovo modello organizzativo è incentrato sulla forte preminenza del momento Confederale quale luogo dove si deve realizzare la sintesi della proposta politica.

www.cna.it, 30 settembre 2005. Imprenditori in Assemblea il 2 ottobre. Sarà presente il Segretario generale della CNA nazionale, Gian Carlo Sangalli che chiuderà i lavori della parte pubblica dell’Assemblea. Domenica 2 ottobre, presso la sala Cavour del Centro congressi Torino Incontra, si terrà l’assemblea quadriennale elettiva della CNA - Associazione Provinciale di Torino. Ai lavori assembleari parteciperanno oltre 200 imprenditori delegati, in rappresentanza delle sedi territoriali e delle Unioni dei mestieri della CNA torinese per un totale di 13.500 Soci. Per CNA si tratta di un importante momento di confronto con il mondo delle Istituzioni, le parti sociali, i media e le altre Organizzazioni imprenditoriali. L’Assemblea elettiva è però prima di tutto il momento in cui il sistema associativo si confronta al proprio interno per un’analisi approfondita del lavoro svolto negli ultimi quattro anni e sulle scelte e le strategie da adottare nei quatto anni, individuando le persone e i mezzi più idonei per centrare questi obbiettivi. "Consapevole del proprio ruolo e della propria capacità di rappresentanza nei confronti degli artigiani e delle piccole medie imprese, ma anche della propria capacità di erogare servizi tradizionali e innovativi a tutte le imprese - commenta il presidente della CNA Torino, Federico Casetta - il gruppo dirigente della Confederazione si presenta compatto a raccogliere delle nuove sfide della rappresentanza imprenditoriale e proprio a dare l proprio contributo, al fianco delle istituzioni, per favorire lo sviluppo economico della provincia di Torino". La parte pubblica dei lavori assembleari si aprirà alle ore 9 per concludersi alle ore 12.15. Tutti i soci imprenditori sono invitati a partecipare alla parte pubblica dell’Assemblea. Per ulteriori informazioni: CNA Torino, Segreteria provinciale, tel. 011.46.17.610 e.mail vansaldi@cna-to.it

Avvenire on line, 29 settembre 2005. CNA: Assemblea quadriennale elettiva. Domenica 2 ottobre, presso la sala Cavour del centro congressi Torino Incontra si terrà l’Assemblea Quadriennale Elettiva della CNA - Associazione Provinciale di Torino. Ai lavori assembleari parteciperanno oltre 200 imprenditori delegati in rappresentanza delle sedi territoriali e delle Unioni dei mestieri della CNA torinese per un totale di 13.500 soci. Per CNA è un importante momento di confronto con le istituzioni, le Parti sociali, i media e le altre organizzazioni imprenditoriali. L’Assemblea elettiva è però prima di tutto il momento solenne in cui il sistema associativo si confronta al proprio interno per un analisi approfondita del lavoro svolto negli ultimi quattro anni successivi, individuando le persone e mezzi più idonei per centrare questi obbiettivi, "Consapevole del proprio ruolo e della propria capacità di rappresentanza nei confronti degli artigiani e delle piccole medie imprese, ma anche della propria capacità di erogare servizi tradizionali e innovativi a tutte le imprese - commenta il Presidente della CNA Torino, Federico Casetta - il gruppo dirigente della Confederazione si presenta compatto a raccogliere le nuove sfide della rappresentanza imprenditoriale e pronto a dare il proprio contributo, al fianco delle istituzioni, per favorire lo sviluppo economico della provincia di Torino". A differenza della scorsa scadenza elettiva, tenutasi a giugno 2001, l’Assemblea di quest’anno è fortemente caratterizzata dal documento di "Riforma del CNA"approvato dalla Direzione nazionale che ha prodotto una modifica profonda allo Statuto nazionale, modifica alla quale anche la CNA di Torino si è adeguata con l’Assemblea del 13 settembre scorso. Si è dovuto operare in tempi stretti per adeguarci al nuovo modello organizzativo che ha ridefinito ruoli, compiti e funzioni delle Federazioni regionali e della Associazioni di categoria. In particolare quest’ultima realtà organizzativa ha subito notevoli cambiamenti. Le Associazioni di mestiere, trasformate in Unioni di mestieri, passano da 23 a 10; non hanno più un proprio Statuto autonomo e assumono un ruolo di strutture funzionali all’interno del sistema CNA. Il nuovo modello organizzativo è incentrato sulla forte preminenza del momento Confederale quale luogo dove si deve realizzare la sintesi della proposta politica. La parte pubblica dei lavori assembleari si aprirà alle ore 9 per concludersi alle ore 12.15. Tutti i soci imprenditori sono invitati a partecipare alla parte pubblica dell’Assemblea.

L’Eco del Chisone, 21 settembre 2005. Centrum Pinerolo. Quello che pubblichiamo qua sopra è il logo che contraddistinguerà l’associazione "Centrum Pinerolo" recentemente istituita per valorizzare ed identificare i negozi, i pubblici esercizi, gli uffici, le banche, i laboratori dell’artigianato artistico e di servizio che operano nel centro storico e nel cosiddetto "quadrilatero dei Portici Nuovi". Il concorso di idee per la realizzazione del logo tipo, ovvero l’immagine "riassuntiva" del centro commerciale naturale voluto dall’Ascom, dalla Cna e dal Comune, ha messo in competizione 16 bozzetti, esaminati da una Commissione che ha scelto, nell’ordine, quello presentato da Linea G Pubblicità di Antonio Giamo, giudicato vincitore, dalla Erica di Luisella Gatto e dal Piercarlo Massellotti. Tutti gli elaborati "che meritano di essere posti comunque in evidenza", ha sottolineato il presidente dell’Ascom Genovesio, saranno esposti, a partire da verdi 23 settembre, nella saletta mostre Pro Pinerolo in Palazzo Vittone (piazza Vittorio Veneto 8).

Luna Nuova, 12 luglio 2005. L’artigianato secondo Adelaide. Susa - I temporali di sabato e domenica mattina hanno certamente influito sull’affluenza alla terza edizione di "Arte e artigiani della vale di Susa". Il sole di domenica pomeriggio e le temperature tornate tropicali, però, hanno portato in città migliaia di persone, evitando un insuccesso alla manifestazione. Appena il cielo si è squarciato di azzurro tutti gli artigiani e le scuole di intaglio hanno riaperto completamente bottega, le esposizioni di quadri e fotografie sono state installate e giochi per bambini e artisti di strada hanno ripreso la loro attività. Discreto successo per gli spettacoli serali, graziati sia venerdì che sabato dalla pioggia. L’edizione 2005 della manifestazione ha registrato un cospicuo incremento di artigiani partecipanti. Gli stando hanno occupato tutto via Palazzo di città, via Martiri della Libertà e Piazza San Giusto. In ciascuno di essi, un frammento delle grandi capacità del territorio. Si potevano gustare canestrelli e dolci, cucinati sul momento dai maestri pasticceri, così come lasciarsi coccolare da squisito cioccolato o da una tazza di buon caffè. Qualche passo avanti ceramisti e vetrai mostravano le loro creazioni originali e colorate. Dopo pochi metri ecco i maestri del tessuto esporre modelli d’alta moda, vestiti per bambini e confezioni per la casa (tende, cuscini, arazzi). Tanti gli artigiani restauratori, i decoratori e le falegnamerie. E per non lasciare nessuno a bocca asciutta, erano presenti anche laboratori fotografici, di grafica e di composizioni floreali. Come ormai tradizione io cortile del municipio ha ospitato le scuole d’intaglio di Bussoleno e dell’alta valle di Susa. Maestri e allievi si sono alternati a dare dimostrazioni pratiche di che cosa significhi la lavorazione del legno. La gente, tra uno stand è l’altro, si faceva tentare dal trucco del gruppo Teatro insieme oppure dalle performance di giocolieri, trampolieri, maghi e atleti. Bambini e adulti hanno assistito a bocca aperta ai trucchi sfoderati con simpatia dall’illusionista. Via Francesco Rolando e parte dei portici di Via Palazzo di Città si sono trasformati invece in una grande collettiva delle opere di venti artisti dell’Aderenza artistica culturale vanchigliese. In occasione della manifestazione è stato organizzato anche il primo concorso fotografico della val di Susa, in collaborazione con "Azeta service and consulting". "La nostra è un’area che si sta deindustrializzando –ha commentato il sindaco Sandro Plano, in occasione del taglio del nastro venerdì pomeriggio – di fronte a questa realtà la risorsa dell’artigianato è importantissima e le amministrazioni dovranno saperla incentivare, anche se non sarà facile visto il periodo di contingenza che ci costringe sempre maggiori tagli". Dello stesso parere Paolo Alberti, presidente del Cna che quest’anno ha curato completamente la parte riguardante la mostra - mercato: "Ci vogliono politiche di sostegno per queste attività produttive, stando attenti anche alle grandi e medie imprese affinché possano fare da traino in questo settore. Con i nuovi amministratori regionali proveremo a contribuire a ridefinire nei prossimi mesi leggi che possano sostenere l’artigianato e le piccole imprese". Al taglio del nastro erano anche presenti il presidente e l’assessore alle attività produttive della comunità montana bassa valle di Susa, Antonio Ferrentino e Pacifico Banchieri, il vice presidente della Comunità montana alta valle, Cesare Olivero Pistoletto, e diversi amministratori dei comuni limitrofi al territorio segusino.

Torino Sette, 8 luglio 2005. Susa. Da venerdì 8 a domenica 10, nel centro storico, terza edizione della mostra mercato "Arte e Artigiani". Si inizia venerdì 8, ore 18, in piazza Santa Maria Maggiore; alle 21,30, sempre in piazza Santa Maria Maggiore, spettacolo di cabaret di Marco Guarena e "Dia sotto le stelle 2005", proiezione di diapositive su tre maxischermi, per un viaggio nel Val di Susa preolimpica, a cura dell’associazione Fotografica L’idea. Sabato 9 domenica 10, a partire dalle ore 10, dimostrazioni dal vivo eseguite da maestri artigiani e visite guidate della Città di Susa a cura dell’Associazione Amici del Castello. Sabato 9, ore 10-23, nel cortile del Municipio, Scuole di Intaglio della Valle di Susa; ore 15-17, trucco ai passanti "Arte su pelle", a cura dell’Associazione Teatro Insieme di Susa; alle 21 concerto teatrale"Veglia d’Amore e diVino", a cura del Teatro delle Forme; alle 21,30 in piazza san Giusto e in piazza San Giusto e in piazza Savoia, "Ardenti Duelli", a cura di TeatrAzione Service. Domenica 10, ore 10-19, nel cortile del Municipio, Scuole di Intaglio della Val di Susa; in via Francesco Rolando, rassegna pittori locali e dell’Aderenza Artistica culturale Vanchigliese; ore 15-18, Fantasy show a cura di TeatrAzione Service, ore 15-19, trucco ai passanti "Arte su pelle", a cura dell’Associazione Teatro Insieme di Susa; ore 17,30, in piazza Santa Maria Maggiore, premiazione del primo concorso della Val di Susa "Artigianato che vive".

La Valsusa, 7 luglio 2005. "Arte & Artigiani", da domani un’opportunità per il centro storico. Siamo finalmente giunti alla vigilia dell’attesissima terza edizione della Mostra Mercato "Arte e Artigiani", l’inaugurazione della quale avrà luogo domani, alle ore 18, in piazza Santa Maria Maggiore a Susa. Per avere maggiori ragguagli sulle novità di quest’anno e sulle aspettative degli organizzatori abbiamo parlato con Stella Cribari, responsabile dell’ufficio di Susa della Cna. Questa manifestazione, che già lo scorso anno ha richiamato ben 15.000 visitatori, punta in questa edizione addirittura a "superarsi" alimentando pertanto attese tutt’altro che modeste. Gli espositori, tutti professionisti iscritti all’albo delle imprese artigiane, hanno da parte loro risposto in maniera entusiastica se si pensa che a fine aprile i posti disponibili per questa rassegna erano già stati tutti assegnati. La Cribari, in risposta alle possibili critiche dei commercianti del Centro storico di Susa "invaso" per re giorni tiene anche a sottolineare come "Arte e Artigiani" debba essere vista anzitutto come "un’opportunità per il centro storico" e non certo un problema un’occasione che una Città come la nostra non poteva per nessuna ragione lasciarsi sfuggire. Tra le novità di questa terza edizione l’aver dato uno spazio ancora maggiore alle dimostrazioni in loco, ovvero presentare ai vari visitatori le varie lavorazioni in "divenendo", portando macchinari in piazza e dando la possibilità ai visitatori stessi (a gruppi di 5 o 6 unità) di provare gratuitamente ad eseguire manufatti sotto la guida dei "Maestri" (opportunità che verrà offerta in piazza San Giusto, nelle giornate di sabato e domenica, dalle rinomate Scuole dei maestri ceramisti di Avigliana e di Borgone). Con lo stesso spirito verrà anche allestita una torrefazione in piazza, mostrato come si produce il cioccolato, i dolci tipici del nostro territorio, e le lavorazioni del vetro e del tessuto; tutto questo con l’intento didascalico di far "far capire i plusvalore dell’artigianato" come afferma Stella Cribari. Tra le curiosità la giornata di domenica vedrà l’allestimento, in piazza IV Novembre, di un parco giochi per bambini realizzato in legno dai fratelli Rocchetti (maestri artigiani di Villar Perosa). Sempre domenica ci sarà la premiazione di un concorso fotografico per professionisti e associazioni avente come temi "Storicità e scorci invisibili di "Susa" e "Artigianato che vive". In questo caso, come ha dichiarato la responsabile della Cna segusina, la risposta è stata inferiore alle attese, ma sarà tuttavia interessante visionare le 35 foro che hanno preso parte alla "tenzone" e che verranno esposte al pubblico. Nella "tre giorni" segusina l’artigianato non sarà comunque l’unico elemento presente; per rendere l’evento ancora più appetibile ad un pubblico numeroso ed eterogeneo sono infatti stati inseriti nel programma tutta una serie di eventi "collaterali", quali spettacoli di cabaret (venerdì, ore 21 e 30 esibizione del comico torinese Marco Guarena) e rappresentazioni teatrali ("Veglia d’Amore e diVino" - sabato, ore 21 piazza Santa Maria Maggiore - e "Ardenti Duelli" - sabato, ore 21 e 30, piazza San Giusto e piazza Savoia); proiezioni di diapositive su maxischermi illustranti la storia di Susa e della Valle (proposte dall’Associazione Fotografica L’idea), visite guidate della Città (a cura dell’Associazione Amici del Castello); intrattenimenti per i più piccoli e quant’altro. Visto il crescente successo della Mostra Mercato non stupisce che Stella Cribari si auspichi per il futuro semplicemente di "continuare cosi", coinvolgendo semmai ancora di più le botteghe insignite del prestigioso Marchio dell’Eccellenza Artigiana. In conclusione resta solo da ricordare che l’ingresso sarà assolutamente libero e gli orari dalle 18 alle 23 per la giornata inaugurale di domani, dalle 10 alle 23 sabato e dalle 10 alle 19 domenica.

Leggo Torino, 6 luglio 2005. La Cna: indotto, in crisi un’azienda su 4. A Torino e provincia è in difficoltà un’azienda ogni quattro che producono componenti per auto. La crisi coinvolge ditte artigiane e piccole industrie che, travolte dai problemi della Fiat, sono costrette a ridimensionare l’attività e a ridurre il numero dei dipendenti. Nei casi peggiori anche a chiudere per sempre. L’allarme arriva dalla Cna torinese, la Confederazione dell’artigianato che lancia un appello alle istituzioni locali e nazionali per salvare un patrimonio costituito da tecnologia, esperienza e competenze piemontesi. "Il problema dell’indotto auto è sottostimato - spiega Bruno Scanferla, vicepresidente di Cna - ci vogliono questi investimenti e il rilancio di Mirafiori". Nel Torinese, le aziende dell’indotto auto sono 1200 sono 1200 con 70 mila dipendenti (cinque volte i lavoratori di Mirafiori). Di queste ditte artigiane o piccole industrie (2500 n tutto il Piemonte) quasi 900 hanno meno di 50 dipendenti. Causa del fallimento di molte imprese, secondo la Cna, e la crisi della liquidità dovuta al mancato rispetto dei termini di pagamento: spesso superano i duecento giorni dalla consegna della merce al cliente.

City Torino, 6 luglio 2005. Gli artigiani: "Nell’indotto in crisi un’azienda su 4". La Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato) ha ieri lanciato un allarme per la situazione delle aziende artigiane e di quelle dell’indotto auto di Torino e del Piemonte. Secondo la Cna, il 25% delle 1200 aziende dell’indotto sono in crisi, pagando il prezzo di una "lenta e costante riduzione della domanda locale" che porta a "ridimensionamento dell’attività e del numero dei dipendenti e all’utilizzo degli ammortizzatori sociali". Per questo la Cna ha chiesto al governo e alle istituzioni locali di predisporre misure urgenti, tra cui "correggere" le storture come l’anticipo Iva".

Torino Cronaca, 6 luglio 2005. L’indotto auto sull’orlo del baratro. Il 25% delle 1200 imprese dell’indotto auto che operano in provincia di Torino è sull’orlo del baratro: la crisi di liquidità, con termini di pagamento che superano i 200 giorni e il crollo degli investimenti, che interessa solo il 33% delle imprese, fanno gridare al fallimento. Un problema che riguarda 12.250 dipendenti nel torinese. A lanciare l’allarme è la Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e delle piccole industrie del settore indotto auto. La crisi Fiat trascina così nel declino le aziende artigiane e le piccole industrie dell’indotto auto che subiscono la lenta e costante riduzione della domanda locale, generata proprio dalla Fiat e dai suoi fornitori di primo livello. Ma a mettere in ginocchio le aziende più direttamente interessate dall’indotto locale è la crisi di liquidità con il mancato rispetto dei termini pattuiti. "Non solo - denuncia la Cna - non si rispetta la legge sulla subfornitura, che prevede l’obbligo dei pagamenti, entro 60 giorni, e la direttiva della comunità europea sull’applicazione degli interessi automatici sui ritardi, ma si assiste ad un ulteriore proroga nei pagamenti fino a 200-230 giorni dalla consegna dei beni". Il mercato tedesco "ha termini di pagamento quattro volte più veloci - commenta Bruno Scanferla, vicepresidente dell’Assomeccanica della Cna regionale - mediamente ci si attiene ai 45 giorni, che diventano al massimo 60 e addirittura con uno sconto del 14% siamo sui 14 giorni. Per uscire dallo stato di crisi, "mancano delle proposte concrete", lamentano gli artigiani. "Mentre nei mesi scorsi sono emerse proposte per intervenire con sostegni finanziari a favore dei grandi gruppi della componentistica - accusa la Cna - non si segnalano progetti adeguati per sostenere le aziende dell’artigianato e della piccola industria che si trovano con crediti immobilizzati su cui si sono effettuati i versamenti dell’Iva allo Stato". In pratica, le aziende del settore non riescono ad ottenere i pagamenti per commesse effettuate e nello stesso tempo devono anticipare l’Iva. Per non chiudere i battenti, molte aziende hanno dovuto ridimensionare l’attività, ridurre i dipendenti o utilizzare gli ammortizzatori sociali ( fino al 31 dicembre si ha la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione). Proprio per salvaguardare le microimprese, dal punto di vista territoriale e occupazionale, la Cna richiede al Governo e alle istituzioni locali, "uno politica industriale che inserisca nelle misure nazionali e regionali - chiarisce la Cna - premi ed incentivi per la realizzazione di fusioni tra le imprese e per favorire la loro cooperazione". Se l’indotto auto piange, diventa così sempre più necessario "puntare su innovazione, ricerca e internazionalizzazione - illustra Enzo Innocente, presidente dell’Assomeccanica della Cna piemontese - che partono da una riflessione sulle cose passate, come il progetto "from concept to car". Per arrivare alla ricostituzione di un polo di produzione dedicati ai propulsori non inquinanti e alla creazione di un centro ricerca e sviluppo sui motori all’idrogeno. Infine, per agevolare l’accesso al credito "è necessario costituire un fondo di garanzia - conclude Cna - che favorisca l’interevento diretto dei Confidi piemontesi per la riassicurazione dei crediti verso le banche".

Agenzia Agi, 5 luglio 2005. Fiat Mirafiori: Cna Torino, serve piano a medio-lungo termine. E’ necessario "un rilancio del sito produttivo di Mirafiori da parte della proprietà che definisca un piano a medio-lungo termine con una missione produttiva prevalente dello stabilimento". E’ quanto ha chiesto la Cna torinese, oggi nel corso di una conferenza stampa sottolineando che "la soluzione che si delinea sullo scambio tra la vendita di una parte dell’area di Mirafiori e l’impegno ad investire in una linea di produzione per la nuova Punto si può condividere solo a patto che preluda ad interventi di modernizzazione degli impianti e dei fabbricati ed al lancio di nuovi modelli". La Cna torinese ribadisce poi la necessità della "ricostruzione di un polo di produzione dedicato ai propulsori non inquinanti come il metano e gli ibridi e in collaborazione con il centro Ricerche Fiat la creazione di un centro di ricerca e sviluppo sui motori all’idrogeno".

Agenzia Agi, 5 luglio 2005. Auto: Cna Torino, allarme a governo per situazione indotto. Appello dalla Cna torinese al governo per la situazione che sta vivendo l’indotto auto, dove risulta in crisi il 25% delle 1200 imprese presenti, con una "lenta e costante riduzione della domanda locale, ridimensionamento dell’attività, del numero dei dipendenti, utilizzo degli ammortizzatori sociali, oltre ad una drammatica crisi di liquidità a causa del mancato rispetto dei termini di pagamento pattuiti (ormai si è oltre i 200 giorni)". Il punto sulla situazione è stato fatto, oggi, nel corso di una conferenza stampa, nella quale si è chiesto al Governo nazionale ed alle istituzioni locali di predisporre misure urgenti. Tra queste, "applicare la disattesa legge sui pagamenti e correggere le storture più assurde come l’anticipo Iva sui ricavi non realizzati; agevolare l’accesso al credito per le imprese operanti nella filiera delle auto costituendo un fondo di garanzia, che favorisca l’intervento diretto dei Confidi piemontesi per la riassicurazione dei crediti verso le banche, operare nei confronti degli istituti di credito per ripristinare lo sconto fattura e per una gestione responsabile dell’esposizione debitoria delle aziende evitando la loro segnalazione alla centrale dei rischi". Le aziende artigiane e le piccole industrie dell’indotto auto torinese chiedono, quindi, "una legge sul distretto dell’auto che preveda politiche di integrazione tra committenti di primo livello e subfornitori dei livelli inferiori, prevedendo, ad esempio, che nel campo della ricerca vengano finanziati solo quei progetti che implicano la collaborazione tra imprese", una politica industriale ce inserisca, nelle misure nazionali e regionali, premi ed incentivi per la realizzazione di fusioni tra imprese e per favorire la loro cooperazione nella realizzazione di parti complesse dell’auto".

Adnkronos, 5 luglio 2005. Auto: Torino, da artigianato e piccole industrie appello al governo (1). Sono 1200 le aziende di componentistica per auto attive in provincia di Torino, 2500 in tutto il Piemonte. Di queste un quarto, allo stato attuale, si trova in condizioni di difficoltà. Il grido d’allarme arriva dalla Cna di Torino e del Piemonte che chiede al Governo nazionale interventi urgenti per salvare l’indotto auto colpito dalla crisi della Fiat. "Da tempo segnaliamo questa lenta e costante riduzione della domanda locale generata dalla Fiat e dai sui fornitori di primo livello - spiega Enzo Innocente, presidente Assomeccanica/Cna Piemonte -. In questi ultimi anni molti subfornitori dell’indotto, per non chiudere, hanno dovuto ridimensionare l’attività, ridurre i dipendenti e utilizzare gli ammortizzatori sociali". Sul banco degli imputati c’è la legge sulla subfornitura che, secondo la Cna, non viene rispettata. "Queste aziende - continua Innocente devono fronteggiare la drammatica crisi di liquidità a causa del mancato rispetto dei termini di pagamento pattuiti. Non solo non si rispetta la legge sulla subfornitura, che prevede l’obbligo dei pagamenti entro 60 giorni e la direttiva Ce sull’applicazione degli interessi automatici sui ritardi, ma si assiste ad un ulteriore proroga ei pagamenti fino a 200-230 giorni dalla consegna dei beni".

Adnkronos, 5 luglio 2005. Auto: Torino, artigianato e piccole industrie appello al governo (2). La Cna chiede al Governo nazionale e alle istituzioni locali (Comune e Provincia di Torino, Regione Piemonte)di predisporre misure urgenti per applicare la legge sui pagamenti, di agevolare l’accesso al credito alle imprese operanti nei confronti delle banche per ripristinare lo "sconto fatture" per una gestione responsabile dell’esposizione debitoria delle aziende evitando la loro segnalazione alla centrale dei rischi. Dalla Cna arriva anche ala richiesta di attivare investimenti e progetti per salvaguardare il futuro del polo della componentistica torinese accelerando la progettazione per un rilancio del sito produttivo di Mirafiori da parte della proprietà.

Luna Nuova, 1 luglio 2005. Un clima olimpico per Arte e Artigiani. La prossima settimana il centro storico di Susa accoglierà il mondo dell’artigianato con la terza edizione della mostra mercato "Arte e Artigiani", promossa da Regione Piemonte, provincia di Torino, le due Comunità montane di valle, città di Susa, Atl Montagne olimpiche, Cna e altre associazioni di categoria. La Cna Torino figura sin dalla prima edizione tra i sostenitori più convinti di questa manifestazione e quest’anno si è occupata direttamente della selezione degli espositori e della promozione della mostra mercato. La città verrà trasformata in una suggestiva vetrina pre-olimpica delle botteghe artigiane, alcune delle quali insignite del prestigioso marchio dell’Eccellenza artigiana. La mostra mercato permetterà di assiste ad un confronto tra le lavorazioni tipiche e tradizionali degli artigiani locali della Val di Susa, strettamente legate al territorio, e le altre realtà piemontesi, presentando così al grande pubblico l’artigianato artistico, vero protagonista di questa rassegna, in tutte le sue discipline. Ci saranno infatti i maestri ceramisti con i loro prodotti realizzati in loco, unici e di grande pregio (Avigliana, nell’ambito della val di Susa, è infatti il terzo polo di spicco per la lavorazione della ceramica), ma si potranno anche ammirare la qualità e la bellezza delle lavorazioni in legno, in tessuto e in vetro e infine sarà possibile concludere il percorso con l’artigianato alimentare, degustando dolci squisiti e golosi come i canestrelli di Vaie e il cioccolato. E’ ancora, di sera il centro storico segusino si animerà di spettacoli teatrali, di cabaret, di luci e colori, con proiezioni fotografiche in piazza, dimostrazioni dal vivo delle Scuole di intaglio e animazioni per i più piccoli. Potrà essere l’occasione giusta per conoscere meglio un mondo magico, creativo e ricco di valori, frutto di antiche tradizioni, del duro lavoro quotidiano e della grande abilità dei nostri maestri artigiani. "Questa fiera, nata un po’, in sordina, sta prendendo piede e si candida a diventare un importante appuntamento per l’artigianato artistico e tradizionale di tutta la valle di Susa - afferma il sindaco di Susa Sandro Plano - di fatto, dopo la deindustrializzazione della valle di Susa, proprio l’artigianato, insieme al turismo, rappresenta l’asse portante dell’economia di questo territorio e in quanto tale merita di essere valorizzato in modo adeguato, attraverso eventi di questo profilo in grado di richiamare molto pubblico e di creare una nuova sensibilità nei consumatori verso l’acquisto di prodotti locali che sono espressione della cultura e della storia del territorio della valle". "Questo evento rappresenta un modo serio per valorizzare l’artigianato locale e l’intera città di Susa, con i sui monumenti e i suoi elementi di richiamo turistico - sottolinea Pacifico Banchieri - assessore all’artigianato della Comunità montana bassa valle - e la prova della validità di questa manifestazione è dimostrata dal significato incremento registrato quest’anno delle presenze degli artigiani che hanno ottenuto il marchio regionale dell’Eccellenza artigiana". Il nostro impegno - ribadisce Paolo Alberti, segretario provinciale della Cna - è anche quello di lavorare per fare di questa edizione della mostra mercato uno degli eventi più significativi per promuovere l’Eccellenza artigiana in quanto elemento di valore del territorio e quindi di promozione turistica delle valli alpine in vita delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 che porteranno in tutta la provincia di Torino centinaia di migliaia di turisti e di appassionati del mondo dello sport".

Luna Nuova, 1 luglio 2005. Sotto questo sole, il Gelato. Avigliana. Torna in centro storico la seconda edizione di "Gelato nel Borgo Medioevale", manifestazione inserita nell’ambito di "Gusto Valsusa" e nata sull’iniziativa dell’assessorato alla cultura, turismo, commercio ed artigianato del Comune in collaborazione con alcuni artigiani e commercianti locali, al fine di valorizzare il gelato artigianale. "Quest’anno l’evento ha un nuovo sponsor - afferma l’assessore Angela Bracco - la Cna, che dal 2004 è tra i promotori di un disegno di legge nazionale per la valorizzazione del gelato tradizionale". Proprio grazie a questa sinergia la manifestazione, che si svolgerà l’8, 9 e 10 luglio, è stata di fatto inaugurata ieri sera da un convegno che si è svolto presso l’auditorium della scuola medi Denfendente Ferrari di Avigliana. Il convegno, rivolto soprattutto agli operatori del settore, prevedeva oltre al saluto dell’assessore interventi di Tiziana Bernengo, settore tutela artigianato della Regione, con il compito di illustrare il disciplinare sul gelato per l’eccellenza dell’impresa artigiana, Sandro Mascardi, presidente nazionale Cna alimentare, che promuove l’artigianato alimentare di qualità, Stefano Busi del Cna Torino, relatore del tema "il gelato tradizionale" ed Ezio Giaj di Atl2 Montagne olimpiche, museo del gusto che ha presentato Gustovalsusa, l’iniziativa di valorizzazione enogastronomica. Presenti anche marco Cicerone di Slow Food per "il gelato non omologato". Moderatore è stato Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile della comunicazione Cna Torino. Proposto dalla Cna il convegno ha offerto un’ occasione di riflessione, per gli operatori del settore sull’importanza della salvaguardia della ricetta tradizionale del gelato, sinonimo di bontà, ma anche di tenuità degli ingredienti e delle modalità di lavorazione che rappresentano anche una garanzia di qualità per il consumatore. "Pur essendo il gelato il prodotto di gran lunga più amato dagli italiani - è stato detto - ad oggi non esiste infatti una regolamentazione che consenta di distinguere il vero gelato artigianale, realizzato con ingredienti naturali e tecniche tradizionali che ne esaltano le qualità organolettiche. Il consumatore non sempre ha un’educazione alimentare sufficiente per distinguere i prodotti di qualità da quelli elaborati con semielaborati e materie prime scadenti, additivi, coloranti". Per questi motivi fervono le iniziative per l’applicazione volontaria di disciplinari di produzione, da quello della Regione Piemonte per l’Eccellenza dell’impresa artigiana a quello nazionale per l’introduzione della denominazione "gelato tradizionale italiano". Il marchio corrispondente a questi disciplinari dovrebbe connotare un prodotto ottenuto con l’impiego di materie prime fresche e di qualità, con percentuali minime di frutta, con tuorlo d’uovo, panna, ingredienti caratterizzanti. "Nei disciplinari più selettivi - hanno detto i relatori - sono vietati l’impiego di semilavorati, l’uso di additivi e di aromatizzanti chimici. Inoltre è vietato l’impiego di materie prime contenenti organismi geneticamente modificati. Infine il processo di lavorazione, dalla preparazione delle miscele alla mantecazione deve prevedere la prevalenza della manualità rispetto all’intervento tecnologico". L’ipotesi ventilata infine al convegno e che, proprio a partire dalla manifestazione "Gelato nel Borgo Medioevale" il Comune di Avigliana, impegnato nella valorizzazione del gelato tipico, potrebbe inoltre farsi promotore dell’associazione nazionale "Città del Gelato", un progetto di marketing territoriale rivolto a tutti i Comuni interessati alla tutela e promozione di quei prodotti tipici locali che si sposano con la base del gelato. Sponsor tecnico è la Coffigel di Novi Ligure che rappresenta marchi prestigiosi ed offre un servizio accurato e completo ai gelatieri, dalla fornitura di materie prime ed accessori per la gelateria, all’assistenza tecnica per le macchine di produzione e conservazione, al servizio di consulenza e realizzazione completa di arredamenti per la gelateria, bar ed alimentari in genere.

La Valsusa, 30 giugno 2005. "Arte & artigiani" e sono 3. Dall’8 al 10 luglio il centro storico di Susa ospiterà la Mostra Mercato "Arte e Artigiani", partita "un po’ in sordina", come dichiara il sindaco Sandro Plano, ma giunta ormai alla terza edizione dopo essersi "ritagliata" un "suo" importante spazio nel quadro delle manifestazioni estive seguitine. La rassegna (promossa da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comunità Montana Bassa Val di Susa e Val Cenischia, Comunità Montana Alta Val di Susa, Atl Montagne Doc, Cna e altre associazioni di categoria) trasformerà per tre giorni il centro storico cittadino in una suggestiva vetrina pre-olimpica delle botteghe artigiane. La Mostra mercato darà l’opportunità di assistere ad un confronto tra le lavorazioni tipiche e tradizionali degli artigiani della Valle strettamente legate al territorio, con quelle delle altre realtà piemontesi. Vero protagonista sarà l’artigianato artistico; dalle ceramiche, di cui faranno bella mostra quelle realizzate dai maestri ceramisti di Avigliana (quest’ultimo terzo polo di spicco a livello nazionale in questo genere di lavorazioni), ai manufatti in legno, tessuto e vetro, per finire con l’artigianato alimentare con dolci quali i rinomati canestrelli di Vaie. La "tre giorni" segusina proseguirà anche in serata con spettacoli teatrali e di cabaret, proiezioni fotografiche e dimostrazioni "dal vivo" dalle Scuole d’intaglio, nonché animazioni per i più piccoli. Luigi Beltrame, vice Sindaco di Susa, e Pacifico Banchieri, Assessore all’artigianato della Comunità Basse Val Cenischia, ringraziano anticipatamente Provincia e Regione per il sostegno finanziario, le due Comunità montane, L’Atl e in particolare la CNA per l’impegno profuso. Da parte sua la CNA, nella persona del Segretario provinciale Paolo Alberti, ribadisce di credere fortemente in questo evento considerato come uno tra "i più significativi per promuovere l’Eccellenza Artigiana" nonché il turismo della Valli alpine nell’imminenza dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Viste le promettenti premesse non resta dunque che rivolgere un caloroso "in bocca al lupo" ad un’iniziativa che ha tutti i requisiti per risolversi anche quest’anno in un successo di cui poterne andare fieri. Programma. Venerdì 8 luglio: ore 18, piazza Santa Maria Maggiore: inaugurazione dell’evento; ore 21.30, piazza Santa Maria Maggiore, spettacolo di cabaret, a cura del comico torinese Marco Guarena e "Dia sotto le stelle 2005", proiezione di diapositive su tre maxischermi per un viaggio nella Valle di Susa preolimpica a cura dell’associazione Fotografica l’Idea. Nel corso delle giornate di sabato 9 e domenica 10 luglio, a partire dalle ore 10, si terranno numerose dimostrazioni dal vivo eseguite da Maestri artigiani, visite guidate della Città di Susa a cura dell’Associazione Amici del Castello. Sabato 9 luglio: ore 10-23, Cortile del Municipio, Scuole di Intaglio della Valle di Susa; ore 15-17, Trucco ai Passanti "Arte su pelle", a cura dell’Associazione Teatro Insieme di Susa; ore 21, concerto teatrale, "Veglia d’Amore e diVino", a cura del teatro delle Forme; ore 21.30, piazza San Giusto-piazza Savoia, "Ardenti Duelli" a cura di TeatrAzione Service. Domenica 10 luglio: ore 10-19, Cortile del Municipio, scuole di intaglio della Val di Susa; in via Francesco Rolando, rassegna dei pittori locali e dell’Aderenza Artistica Culturale Vanchigliese; ore 15-18, Fantasy show a cura di TeatrAzione Service; ore 15-19, Trucco ai passanti "Arte su pelle", a cura dell’Associazione Teatro Insieme di Susa; ore 17,30, in piazza Santa Maria Maggiore, premiazione del primo Concorso Fotografico della Val di Susa "Artigianato che vive".

La Sentinella del Canavese, 27 giugno 2005. Da 60 anni in aiuto alle piccole imprese (1). La Cna associa circa un migliaio di aziende la Confederazione è da sempre al fianco degli imprenditori: il suo compito è quello di rappresentare e difendere al meglio i loro diritti e interessi. Un obbiettivo proseguito con serietà e impegno fino dal 1946 e che ha permesso all’associazione di conquistarsi sul campo l’autorevolezza necessaria per dar voce ai problemi degli imprenditori di fronte alle istituzioni e parte sociali, lavorando correttamente per ottenere risultati utili alle imprese. La Cna di Ivrea (gli uffici sono in corso Vercelli, 117) ha competenza su un territorio molto vasto, che occupa 107 comuni: gestisce tre sedi periferiche, una Cuorgnè e una a Rivarolo. I principali servizi erogati alle aziende sono: assistenza fiscale e tributaria, contabilità ordinaria e semplificata, consulenza del lavoro paghe, consulenza ambientale, sicurezza sul lavoro, costituzione e trasformazione di società e consorzi, consulenza alla certificazione di qualità e attestazione Soa, consulenza legale e contrattualistica. Da alcuni la Cna si è specializzata nella creazione d’impresa, fornendo un ampio servizio di informazione e orientamento e assistenza per coloro che desiderano iniziare una nuova attività. Il personale qualificato della confederazione interviene redigendo un progetto d’impresa e costruendo insieme al nuovo potenziale imprenditore un nuovo piano economico finanziario proiettato nel triennio e supportato da studi di marketing e di analisi di finanziamento. "Il risultato finale dicono alla Cna - è uno studio di fattibilità dell’idea imprenditoriale, in quanto non è sufficiente la capacità personale, ma occorre iniziare con il piede giusto creando un’impresa economicamente sana". In tema di servizi merita segnalare una delle ultime iniziative che la Cna ha attivato lo scorso anno in collaborazione con la Comunità Montana Valli Orco e Soana. Si tratta di iniziative progettata dalla Comunità Montana e finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle microimprese locali e alla creazioni di nuove realtà imprenditoriali. Sono nati così il "Fondo di rotazione per le microimprese" e "Lo sportello credito agevolato per le microimprese". Un progetto all’avanguardia e nello stesso tempo innovativo. Un nuovo strumento, gestito con fondi del bilancio della Comunità, in modo diretto, differenziato per tipologia di destinatario e di intervento. Lo "sportello" è rivolto soprattutto ai nuovi potenziali imprenditori, ai quali sarà fornita consulenza e formazione.

La Sentinella del Canavese, 27 giugno 2005. Il progetto "Garanzia Donna" (2). Si chiama "Garanzia Donna" ed è la prima iniziativa che unisce un’associazione di categoria ed una banca a favore delle imprese in rosa. Con il progetto "Garanzia Donna", Sanpaolo offre fino a diecimila euro per gli investimenti alle imprese femminili. Si tratta di investimenti rimborsabili in trentasei mesi ad un tasso di interesse dell’1,75% più l’Euribor a un mese. Il progetto nasce attraverso il Comitato impresa Donna, Cogart Cna e Sanpaolo, è attivo dal primo maggio scorso e durerà sei mesi. "Garanzia Donna" nasce dalla lunga esperienza della Cna, ed in particolare del Comitato Impresa Donna. Per questo, "Garanzia Donna" offre linee di credito di modesto importo, ma riduce i costi di istruzioni pratica, semplifica tutte le procedure di erogazione, limita al minimo le garanzie richieste. "Garanzia Donna". offre, nel costo di attivazione della linea di credito un servizio di consulenza economico-finanziaria, erogato dal personale della Cogart Cna, che permette anche all’imprenditrice che si è già vista rifiutare un prestito, di mettere in ordine il proprio bilancio e di migliorare il rapporto con la propria banca. Inoltre, con "Garanzia Donna", i soldi che servono alle imprese costando meno del solito proprio grazie all’accordo raggiunto con banca Sanpaolo. In più: si inizia a pagare solo se la pratica va a buon fine. In caso di esito, invece, non si dovrà pagare nulla e, a disposizione dell’imprenditrice, ci sarà un consulente del Comitato impresa donna della Cna che offrirà consigli per aiutare a migliorare la gestione dell’impresa. Se, invece, l’imprenditrice è già socia Cna, "Garanzia Donna" costa ancora meno. Cento euro (cinquanta per i già soci Cogart Cna) per attivare la linea di credito. Nella provincia di Torino, le imprese femminili iscritte alla Cna sono centotrentadue.

Il Mercoledì, 1 giugno 2005. La Cna presenta la "Mutua Salute". Moncalieri. L’Ufficio territoriale della Cna di Moncalieri, dalle ore 21 alle 23, un incontro rivolto alle imprese per presentare il Servizio privacy CNA e "Mutua Salute", la società di Mutuo soccorso costituita dalla Cna regionale. Entrambi i servizi sono rivolti in esclusiva, ai Soci CNA. La serata prevede due momenti: l’illustrazione della normativa vigente sulla privacy cui tutte le imprese sono obbligate a confermarsi per non incorrere in sanzioni amministrative e penali, e le indicazioni pratiche sulla sua applicazione; gli interventi saranno tenuti da due esperti in materia, il dottor Luciano Corino della ditta Chiocciola Srl (convenzionata CNA) e il dottor Giovanni Longo della CNA di Torino. A seguire la presentazione di Mutua Salute e del suo obbiettivo di affiancarsi e integrare il sistema sanitario pubblico, superandone ritardi e carenze attraverso prestazioni sanitarie d’alto livello in tempi rapidi e a costi contenuti. Relatore dell’iniziativa sarà il signor Adriano Sapey. Informazioni: CNA, Alessandra Giorgis, via Einaudi 29, tel. 011. 64.46.90, agiorgis@ cna-to.it

Adnkronos, 25 maggio 2005. Pmi: migliora l’accesso al credito per le imprenditrici. Nuove strade di accesso al credito per le titolari d’impresa. Un’iniziativa per favorire l’accesso al credito alle imprenditrici o aspiranti imprenditrici è infatti stata assunta dalla Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola media impresa, attraverso il Comitato Impresa Donna, Cogart-Cna e San-Imi. Si chiamerà Garanzia Donna. Il progetto che vuole incentivare le iniziative imprenditoriali delle donne, potrà concedere fino a diecimila euro fino all’1,75%, attivo dal primo maggio, sarà disponibile per sei mesi consecutivi presso tutte le filiali e le agenzie del Sanpaolo-Imi di Torino e provincia e presso gli uffici della Cogart Cna, la Cooperativa di garanzia e consulenza espressione del sistema Cna. Il prodotto finanziario Garanzia Donna presenta il vantaggio di un accesso in tempi rapidi e ad un costo estremamente contenuto al credito. Può corrispondere soltanto a modeste esigenze dello stesso, concedendo linee di credito che giungono ad un massimo di diecimila euro, ma presenta alcuni vantaggi, quali i ridotti costi di istruzione pratica, le snelle procedure di erogazione, richiedendo delle garanzie ridotte al minimo. Le spese di attivazione della linea di credito Garanzia Donna comprendendo un servizio di consulenza economico-finanziaria, offerto dalla Cogart Cna. L’adesione al progetto prevede un check up finanziario dell’impresa, per individuarne le incapacità di credito presso il sistema bancario. In caso di esito negativo, della consulenza finanziaria non occorrerà pagare nulla.

Centotorri, maggio 2005. Con la CNA, l’Artigianato dei sapori alla fiera medievale di Chieri. La CNA partecipa anche quest’anno con un proprio stand istituzionale alla fiera medievale di Chieri, "Nella Rocca di Landolfo", che tradizionalmente si snoda lungo il centro storico (la Chiocciola) il 29 e 30 maggio. Forte dei 13.500 imprenditori associati in tutta la provincia di Torino e del suo radicamento al chierese, grazie all’Ufficio territoriale di Chieri, in via Cesare Battisti 13 (tel. 011.94.71.453), la CNA intende dare in questo contesto il proprio contributo alla valorizzazione dei prodotti alimentari tipici. Lo stand situato in piazza Mazzini, all’interno dell’area espositiva dedicata ai mercanti, gli artigiani e agli antichi mestieri, accoglierà alcuni produttori associati di specialità gastronomiche locali e fornirà informazioni dettagliate sulle molteplici attività della Confederazione. Attività che spaziano dalla consulenza fiscale alla contabilità, dalla formazione alla creazione d’impresa. A questo proposito, accanto ad una presenza commerciale al servizio dei consumatori, lo stand sarà presidiato da un promotore della CNA, Giorgio Sisti, abilitato alla sottoscrizione delle quote associative per l’anno 2005. Informazioni: Ufficio Soci CNA, tel. 011.46.17.630; CNA Alimentare, tel. 011.46.17.603.

La Valsusa, 31 marzo 2005. "Arte e artigiani, invito del Cna. Dall’8 al 10 luglio la città di Susa ospiterà la terza edizione della mostra mercato "Arte e Artigiani". La rassegna, riservata alle imprese artigiane regolarmente iscritte alla Camera di commercio di Torino, intende valorizzare dal punto di vista economico e culturale le lavorazioni artistiche e l’artigianato di qualità dell’intera Valle di Susa e della Val Cenischia, con il supporto di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comunità montane, Atl Montagne Doc, Cna e altre associazioni di categoria, Associazioni locali e scuole d’intaglio del territorio. Lo scorso anno la mostra mercato ha raccolto nel centro storico di Susa 45 espositori locali (dei comuni della Valle di Susa, ma anche di Rivoli, Buttigliera Alta e del Pinerolese) e quasi 15 mila visitatori (erano 5mila nella prima edizione) per la maggior parte da Torino e provincia, ma in numero rilevante anche dalla vicina Francia. Tra gli espositori si sono inoltre distinte 14 imprese titolari del marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana" (contro le due della prima edizione), marchio che distingue i migliori produttori artigiani artistici e tipici piemontesi), la Cna Torino, insieme alla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, alla Comunità Montana Alta Valle di Susa e alla città di Susa figura sin dalla prima edizione tra i sostenitori più convinti di questa manifestazione e quest’anno si occuperà direttamente della selezione degli espositori e della promozione dell’evento. Faranno da sfondo alla manifestazione numerosi eventi di intrattenimento, come sfilate di moda, spettacoli teatrali e musicali. La raccolta delle adesioni degli espositori artigiani alla mostra mercato sarà curata dalla Cna attraverso il proprio Ufficio territoriale di Susa a cui le imprese possono rivolgersi fino al prossimo 30 aprile per acquistare gli spazi espositivi disponibili. Possono aderire ad "Arte e Artigiani" le imprese che operano nei settori del legno, ceramica, oreficeria, lavorazione del vetro, lavorazione dei tessuti, eno-gastronomia, edilizia, impiantistica, decorazioni e attività di servizio, oltre a tutte le imprese del territorio che hanno ottenuto il riconoscimento dell’Eccellenza Artigiana. La partecipazione alla rassegna è esplicitamente vietata agli hobbisti. Informazioni e adesioni: Stella Cibrari, Ufficio territoriale Cna di Susa, piazza III Reggimento Alpini 5, tel. 0122.62. 24. 58, e.mail scribari@cna to.it

Centotorri, marzo 2005. Eccellenza Artigiana, settore alimentare: riconoscimenti ad aziende del Chierese. "Piemonte Eccellenza Artigiana" raggiunge anche le imprese del comparto alimentare. Promosso dall’Assessorato Regionale per l’Artigianato, dalla Cna e le altre Associazioni di categoria il prestigioso riconoscimento alle imprese artigiane tipiche e tradizionali è stato esteso anche alle imprese del settore alimentare. La consegna delle targhe distintive alle prime 224 imprese artigiane del settore alimentare, premiate con il primo bando emanato dalla Regione, è avvenuta in occasione del Salone del Gusto di Torino. In totale sono stati 247 i riconoscimenti, ripartiti tra: Pasticceri fresca e secca, gelato, cioccolato, caramelle, torrone: distillati, liquori, birra e prodotti di torrefazione; caseario. Sono state insignite in questa prima fase le aziende alimentari che, essendo in possesso dei requisiti previsti ed avendo presentato domanda nel periodo previsto, dal 20 luglio al 20 settembre 2004, hanno ottenuto la validazione delle Commissioni provinciali dell’artigianato, sulla base dei disciplinari per l’Eccellenza dell’Impresa Artigiana. I disciplinari sono documenti-guida che dettano le linee base secondo cui una azienda può essere definita "Eccellente", e quindi, oltre alle caratteristiche generali come, la tradizione, l’innovazione, l’aggiornamento professionale il legame con le nuove generazioni, contiene anche le peculiarità dei processi produttivi e delle tecniche di lavorazione che devono tener conto dei principi di responsabilità, equilibrio e gusto. Ad oggi, il quadro complessivo dell’Eccellenza Artigiana piemontese conta 1462 riconoscimenti nei diversi settori: orafo, ceramica, legno, restauro, stampa, vetro tessile, strumenti musicali e alimentare. Il settore dell’alimentare è al secondo posto della graduatoria, panorama certamente significativo, sia in termini quantitativi che qualitativi, che arricchisce la realtà dell’Eccellenza Artigiana Piemontese. Tra le aziende artigiane del comparto alimentare, associate alla Cna in provincia di Torino, che hanno ottenuto il riconoscimento dell’Eccellenza Artigiana nel settore Pasticceria e Gelateria, ricordiamo, nella zona del Chierese: Guerre di Droetto &C, via Orfane 1, Chieri; Anna di Ostellino &C. strada Padana Inferiore 38, Chieri; Pasticceria Rivetti, via San Martino 1, Moncalieri (To); Pasticceria Scalenghe, via Torino 49 Trofarello.

Corriere di Chieri, 25 marzo 2005. Parrucchieri sul piede di guerra. Parrucchieri ed estetisti sono sul piede di guerra contro "le slealtà" (così le definiscono commesse dall’ufficio Commercio del Comune che ha abbassato a soli 50 metri la distanza fra due diversi saloni con lo scopo di "valutare le azioni di intraprendere per contrastare questo provvedimento", la categoria si riunirà in assemblea mercoledì 30 alle 21 al Park Hotel di viale Fasano 34. l’incontro è stato indetto da Federestetica e Federacconciatori, le organizzazioni di categoria che fanno capo al Cna (Confederazione nazionali artigiani). Al centro dello scontro è l’abbattimento radicale delle distanze stabilite per l’apertura di esercizi analoghi: fino al giugno scorso questa distanza, in presenza di particolari fattori, poteva superare addirittura i 500 metri. Ora appena 50 metri tra un salone e l’altro. Peraltro il Comune ha preso questa decisione quasi un anno fa. Qual è il motivo per cui un polverone di tali dimensioni viene sollevato soltanto adesso? "Il Comune di Chieri si è comportato in maniera molto sleale - spiega Davide Padroni, il funzionario del Cna - in pratica sono state approvate delle misure a cui tutte le associazioni dei lavoratori si erano dichiarate decisamente contrarie e senza neppure che le categorie interessate fossero informate. Nel giro di pochi i titolari di attività già presenti sul territorio si sono visti aprire sotto il naso delle attività concorrenti e solo adesso, in conseguenza delle ripetute lamentale, si è scoperto che il Comune già dal giugno scorso aveva attuato le nuove norme in materia". Padroni accusa il comune di aver ragionato solo nell’ottica della convenienza economica, esercitando in maniera troppo radicale il suo potere di decidere: "Quando il Comune ha convocato il Comitato degli esercenti e le associazioni di categoria per discutere le modifiche al regolamento, sapevamo che il nostro parere aveva esclusivamente valore consultivo, ma ci aspettavamo che almeno un’opposizione generalizzata espressa da tutte le categorie interessate avrebbe avuto un valore per le decisioni comunicali – riassume Padroni- Non è stato così. Il Comune, in modo molto più furbo, ha deciso di approvare ugualmente le modifiche senza informare i diretti interessati. Nel frattempo sono passati più di sessanta giorni e a noi è stata negata anche la possibilità di un ricorso al Tar". Da parte sua il Comune giustifica la decisione di una modifica così radicale del regolamento "come una necessità": "La città di Chieri già da molti anni si trovava in una situazione di stallo per quanto riguarda l’iniziativa di impresa – sostiene Giovanni Belfiore, responsabile dell’ufficio Commercio cittadino - le normative vigenti comportavano un’eccessiva burocratizzazione nella concessione delle licenze e soprattutto imponevano il rispetto di distanze assurde per una città piccola come Chieri; mantenere soglie che sfioravano i 500 metri avrebbe l’istallarsi di qualsiasi altra attività. Sapevano che la decisione non avrebbe fatto piacere ai titolari di attività già esistenti, ma abbiamo ritenuto necessario stimolare lo spirito di concorrenza e di professionalità tra i negozianti. Il trend attuale dell’economia va nella direzione dell’assoluta liberalizzazione delle licenze non solo per quanto riguarda estetisti e parrucchieri, ma per qualsiasi attività economica. Il Comune di Chieri non ha fatto altro che allinearsi con le richieste dell’’economia". Una giustificazione che non sembra convincere molto i titolari delle attività, secondo i quali provvedimento porterà collasso del settore: "Il mercato di Chieri è più che saturo - sostiene Natalia Bechis, proprietaria del centro estetico "La mimosa" di piazza Duomo 5, in attività da 25 anni - come si può pensare che una città così piccola possa accogliere tante attività antagoniste considerando il periodo di crisi economica che la zona sta attraversando? Non è più solo una questione di distanze da rispettare, bisognerebbe attuare una regolamentazione al fondo per stabilire un numero massimo di centri estetici e di parrucchieri e soprattutto per contrastare tutto l’abusivismo che esiste e che aggrava notevolmente la situazione". In linea con le parole di Natalia Bechis anche le titolari di due storici istituti di bellezza della città Chieri: "Non è possibile continuare con queste aperture selvagge –afferma Anna Maria Marongiu, proprietaria del centro estetico "Vanità è" sito in Via Vittorio Emanuele 44 e attiva nel campo estetico da vent’anni- nel giro di tre mesi in città sono stati aperti ben tre nuovi centri, tutti concentrati nel giro di pochi isolati, continuando così non ci sarà più posto per nessuno". Le da man forte Raffaella Mancini di "Primaevo Flore" in corso Matteotti 7: "Cinquanta metri di distanza tra un salone e l’altro sono davvero un’esagerazione, ci vorrebbe un compromesso che consentisse a tutti di lavorare". Rosanna Mele di "Estetica nuova Immagine"di via Roma 19/b risponde alle modifiche del regolamento con molta cautela: "Sicuramente l’apertura indiscriminata di troppi centri può essere critica soprattutto vista la crisi economica che stiamo attraversando-sostiene troppi saloni di bellezza alla fine rischiano di mordersi la coda a vicenda. tuttavia credo che tutti abbiano il diritto di lavorare l’importante è portare avanti la propria attività con coscienza. Nella massa sarà la qualità a vincere sulla quantità". Non sono riserve le riserve che il provvedimento comunque ha suscitato tra i parrucchieri:"Lavoro in questo settore da vent’anni ma non ho mai visto una slealtà come questa - afferma con forza Salvatore Viola, titolare del Salone di acconciature per uomo di via Cappuccini 3 - gli enti competenti avrebbero dovuto tenerci maggiormente in considerazione, e soprattutto informarci quando era tempo. Il problema è che i comitati e le associazioni che dovrebbero tutelarci spesso agiscono per i propri interessi e i regolamenti vengono modificati proprio perché c’è qualcuno da favorire. Io sono assolutamente convinto che tutti debbano avere la possibilità di lavorare, ma a carte scoperte, cioè ad armi pari. Non mi sembra giusto che io e i miei colleghi per aprire la nostra attività abbiamo dovuto attraversare una lunga trafila e affrontare un regolamento ferreo gli ultimi arrivati si trovano la strada spianata grazie a favori e a modifiche "provvidenziali" dei regolamenti". In cinquanta metri stabilita dalla nuova normativa non piacciono neppure Vicenzo Piraino, da dieci anni attivo nel suo centro di acconciature unisex "Bulli e Pupe"in via Palazzo di città 12: "Una distanza di cinquanta metri tra un salone e l’altro e l’altro è davvero troppo limitata –conferma alla fine – noi parrucchieri ci troveremo a guardarci da una vetrina all’altra proprio come i bar". Non mancano pareri più positivi sia nell’una che nell’altra categoria di cura della persona: "Ripensando alla trafila assurda che ho dovuto fare io nell’86 per aprire la mia attività non posso che essere contento del fatto che al Comune si siano decisi a facilitare le cose - spiega Cesare Rago, parrucchiere per uomo che lavora in via Principe Amedeo 23 - avere maggiore concorrenza stimola la creatività e la professionalità. Piuttosto che protestare sarebbe meglio fare qualche corso di aggiornamento in più". Di fronte alla possibilità di avere un "concorrente" ad appena 50 metri di distanza dal suo salone di acconciature per uomo e donna di via san Giorgio 9, Massimo Berto risponde convinto: "E chi se ne frega? Non penso che possa essere un grave problema se si riesce a garantire la massima qualità alla clientela - per poi rivedere leggermente il tiro- è anche vero che ogni albero fa la sua ombra…". Una parola spetta anche a una new entry nel panorama delle attività estetiche di Chieri: "Probabilmente una delle cause di questa discussione sono proprio io - riconosce Anna Capuzzo, proprietaria del centro estetico "il Girasole" che ha aperto i battenti a novembre in via Garibaldi 3 - Possedevo già una profumeria, poi ho deciso di dotarla anche di una parte dedicata a trattamenti, allora mi sono messa in moto per mettere tutte le carte in regola e riuscire ad ottenere il permesso. Con il precedente regolamento era stato tutto inutile, ma alla fine il Comune si è deciso a semplificare le cose". Anna Capuzzo parte dal presupposto il lavoro è di tutti: "Tutti hanno ha il diritto di mettersi in gioco e di provare la loro professionalità. Perché alcune categorie devono essere tutelate devono essere tutelate più di altre?". Questo e tanti altri interrogativi saranno discussi nell’incontro di categoria di mercoledì 30. Intanto Davide Padroni del Cna si dichiara pronto a lottare col suo gruppo per ottenere la revoca delle disposizioni del nuovo regolamento sulle attività di parrucchieri ed estetisti: "Valuteremo se aprire dei procedimenti legali oppure se imbarcarci in una lunga trattativa sindacale. In ogni caso la possibilità che abbiamo per far valere i diritti della categoria sono molte. Andremo fino in fondo".

Cna.it, 14 marzo 2005. Opportunità per le imprenditrici: sostegno all’impresa e alla famiglia, temi a convegno. Lunedì 14 marzo, alle ore 18, presso il Grand Hotel Sitea di Torino, in via Carlo Alberto 35, si svolge il convegno "Opportunità per le donne imprenditrici. Sostegno all’impresa, sostegno alla famiglia", in collaborazione con la Regione Piemonte e il progetto Equal "Da donna a donna", il convegno presenterà le iniziative a favore delle donne realizzate grazie al progetto "Da donna a donna" con gli interventi di Tom Dealessandri assessore al lavoro e Formazione Professionale della città di Torino e Giuseppe Morena, responsabile Progetti Equal CNA; Susanna Barreca della direzione Lavoro della Regione Piemonte, illustrerà gli strumenti finanziari a sostegno dell’impresa al femminile, fra cui il nuovo fondo di garanzia regionale. Concluderà Silvana Neri, Presidente nazionale del Comitato Impresa Donna CNA; modera Anna Marengo Segretario del Comitato Impresa Donna CNA.

Cna informa, 13 marzo 2005. Opportunità per le imprenditrici, Neri al convegno di Torino. Organizzato dalla Cna e dal Comitato Impresa Donna Provinciale di Torino, si svolgerà questa sera nel capoluogo piemontese il convegno: "Opportunità per le donne imprenditrici. Sostegno all’impresa, sostegno alla famiglia", in collaborazione con la Regione Piemonte e il Progetto Equal "Da a donna". L’evento presenterà le iniziative a favore delle donne, realizzate grazie al progetto "Da donna a donna" con gli interventi di Tom Dealessandri, assessore al Lavoro e Formazione professionale della città di Torino e Giuseppe Morina, responsabile progetto Equal Cna; Susanna Barreca, della Direzione Lavoro della Regione Piemonte, illustrerà gli strumenti finanziari a sostegno dell’impresa, tra cui il nuovo fondo di garanzia regionale. Concluderà Silvana Neri, Presidente Nazionale del Comitato Impresa Donna Cna; modera Anna Marengo, Segretario del Comitato Impresa Donna Cna. Vedi evento sul sito Nazionale Cna.

Luna nuova, 11 marzo 2005. CNA museo scontato per i soci. E’ stata confermata anche per l’anno in corso la convenzione con il museo d’arte che permette a tutti i Soci Cna di usufruire di una serie di agevolazioni: riduzione del 30 per cento del biglietto d’ingresso (4.50 euro anziché 6.50), incluso buono per un caffè presso la caffetteria; acquisti presso la libreria: riduzione del 10% su cataloghi e oggettistica; visita con guide su prenotazione e per un minimo di 20 persone; week end famiglie: per nuclei famigliari, la possibilità di vivere insieme, piacevolmente, la scoperta del museo; visita e laboratorio, sabato e domenica (4.50) gratis per i bambini. Per usufruire delle agevolazioni sopra citate, gli associati dovranno presentare in biglietteria la tessera personale. Ogni tipo di attività deve essere prenotata con cinque giorni di anticipo. Informazioni: Castello di Rivoli, ufficio promozione –Roberta Anghemo, tel. 011.79.56.203, r.anghemo@castellodirivoli.org

La nuova metropoli, 10 marzo 2005. Sostegno al ciclo produttivo locale. Novità importanti per le imprese artigiane piemontesi grazie ai nuovi regolamenti per le agevolazioni Artigiancassa, operative a partire dal prossimo maggio. E’ stata la positiva esperienza condotta finora spingere l’assessorato regionale all’Artigianato d’intesa con le confederazioni ad aggiornare ulteriormente la normativa agevolativi, gestita da Artigiancassa. Importanti risultati sono stati ottenuti nel 2004. Ne parliamo con Santoro Maviglia vicesegretario Cna Piemonte e vice presidente Comitato tecnico Artigiancassa. "Nel 2004 sono stati ammessi tremilasettecentotrentanove finanziamenti e leasing per un importo complessivo agevolato di oltre centosessantasette miliardi di euro, utilizzando otto milioni e quattrocentoquarantacinquemila euro di fondi pubblici. Con un euro di risorse pubbliche - prosegue Maviglia - è stato possibile agevolare oltre diciannove euro di finanziamento, consentendo anche che in alcuni casi come aziende di comuni montanti, di settori in crisi e rilocalizzate perché in aree a rischio le imprese ottenessero finanziamenti con tassi poco superiori allo zero". Qual è stato secondo lei l’impatto sulla situazione piemontese ? "Abbiamo permesso - dice il vice segretario della Cna Piemonte - che in una grave situazione come quella attuale le imprese potessero contare su un significativo sostegno potessero accedere a finanziamenti qualificati a medio termine e al leasing a condizioni vantaggiose". Ed è stata sicuramente una boccata d’ossigeno importante se si pensa che nel 2004 solo il 5,3% del credito bancario accordato al sistema delle imprese piemontesi è stato destinato alle imprese artigiane e perlopiù solo per finanziare crediti a breve. Che cosa prevedono i nuovi regolamenti? "Consentono l’agevolazioni di beni usati e l’acquisto di azienda e brevetti, marchi e licenze. La durata delle agevolazioni per l’acquisto di beni mobili aumenta a cinque anni, e per le scorte passa da due a tre anni con la rotatività del plafond fissato a cento mila euro. Aumenta inoltre a ventiquattro mesi la durata del periodo di preammortamento per la destinazione immobiliare. È poi eliminato-prosegue il vice presidente Comitato Tecnico Artigiancassa del Piemonte - il limite di fido. Inoltre aumenta l’intensità delle agevolazioni nelle aree obbiettivo in Phasing out dal cinquanta al sessanta per cento e nelle aree non obbiettivo dal quaranta al cinquanta per cento del tasso di riferimento". Questi provvedimenti costituiscono un insieme di intereventi coerenti con tutte le innovazioni ad oggi sperimentate in modo positivo. In una purtroppo ancora permanente difficoltà congiunturale essi, aumentando in maniera significativa l’entità delle agevolazioni messe a disposizione, favoriranno però gli investimenti anche immateriali e permetteranno alle imprese artigiane di sostenere il ciclo produttivo.

Luna nuova, 4 marzo 2005. "Mutua Salute" dalla Cna. Presso l’ufficio territoriale della Cna le imprese possono confrontarsi con un consulente di Mutua Salute, la nuova società di muto soccorso costituita dalla Cna del Piemonte e della Valle d’Aosta è rivolta agli artigiani e ai piccoli imprenditori associati. Mutua Salute non è una polizza assicurativa, ma un progetto complementare al servizio sanitario pubblico, animato da uno spirito mutualistico di servizio e non di lucro che consente a costi molto contenuti la copertura sanitaria dell’intero nucleo familiare del titolare d’impresa aderente. Gli incontri avvengono presso l’ufficio territoriale di Rivoli, in via Alpi Graie 8/b, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 12,30. fino al prossimo 16 marzo. Sarà presente agli incontri anche il responsabile dell’Ufficio territoriale Cna di Rivoli, Nando Parisi. Info 01195 66 262.

Arte & Dintorni, 3 marzo 2005. Cna alimentare e Cioccolatò. Anche la Cna alimentare sarà protagonista di Cioccolato 2005. Dal 4 al 13 marzo in piazza Castello, a Torino, e domenica 20 febbraio a Rivoli in piazza Martiri della Libertà, la Cna Alimentare avrà allestito uno stand di degustazione di prodotti di cioccolato e vini a prezzi popolari. Sarà un goloso appuntamento con giandujotti, cioccolatini, cioccolatini praline, torte e biscotti al cioccolato, con il conseguente orario: venerdì 4 e 11 marzo, ore 12- 24; sabato 5 e 12 marzo, ore 10-24; domenica 6 e 13 marzo, ore 10-21; da lunedì a giovedì, ore 12-20. Sarà anche presente l’Enoteca Arcante di via Cesana 71, a Torino che occuperà una parte dello stand della Cna e proporrà i vini migliori da abbinarsi al cioccolato, quali Marsala Rubi, Moscato, Passito piemontese, Barolo Chinato, Barbera Chinata e Freisa dolce. A Rivoli lo stand sarà gestito da Federestetica Cna e saranno presentati sabato 20 dalle 15 alle 19 tre centri estetici con le seguenti proposte: Clubelle, massaggi con cioccolato fondente, painting, trucco etnico; Istituto Primavera: cacao nel mondo; Estetica Fiore: maquillage alle sfumature di cacao; Estetica Monica Percelsi: maquillage alle sfumature. La Federstetica Cna è stata costituita nel 1975 e intende tutelare, rappresentare e promuovere l’attività di coloro che lavorano nel campo dell’estetica.

Centototorri, febbraio 2005. Shenyang "studia" Chieri. Una delegazione cinese della Provincia del Liaoning e della città di Shenyang ha visitato dal 31 gennaio al 4 febbraio scorsi Chieri e altri comuni del Patto Territoriale Torino Sud, ricambiando la visita che una delegazione guidata dal sindaco Gay e dall’assessore alle attività produttive Guarini aveva effettuato in quella zona nello scorso mese di ottobre. La delegazione, costituita da autorevoli rappresentanti dall’imprenditoria locale, ha visitato anche alcune aziende del Chierese."Siamo molto interessati a lavorare con questa vostra realtà locale – ha detto Zhou Hanh, capodelegazione – perché abbiamo molto in comune e tante cose da scambiarci. I vostri prodotti da noi sono molto apprezzati e le vostre imprese sono le benvenute. Vogliamo crescere in fretta e, insieme a voi, possiamo fare ottime cose. "La Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) Torino è particolarmente interessata a questa iniziativa del Patto Territoriale Torino Sud: in particolare, intende sviluppare un progetto di collaborazione industriale tra questa Provincia cinese e le piccole medie imprese della provincia di Torino, progetto già presentato alla Regione Piemonte in ambito Docup e attualmente in fase di approvazione. A tale scopo, a conclusione della visita della delegazione cinese, la stessa Cna ha siglato, il 4 febbraio, due importanti accordi di collaborazione con il Deputy governor dell’Admnistration Committee of Shenyang Economic ad Technologycal Developement Area, Zhou Hang: il primo, a firma Paolo Alberti segretario Cna, e il secondo siglato da Stefano Busi, segretario provinciale Assomeccanica Cna, insieme all’incubatore del Politecnico e al Corep. Cna, anche attraverso questi accordi, cerca di sviluppare relazioni industriali tra gli artigiani e le piccole medie imprese del Torinese e la provincia del Liaoning.

Avvenire on-line, 23 febbraio 2005. Cna alimentare a CioccolaTò. Si terrà a Torino, dal 4 al 13 marzo, in piazza Castello, la terza edizione di CioccolaTò, la manifestazione più dolce del Piemonte alla quale anche quest’anno Cna parteciperà con : a)un proprio stand, gestito da Cna Alimentare, in piazza Castello "cioccolato mai osato. Peccati di gola e vanità", che proporrà la degustazione di prodotti di cioccolato e vini a prezzi popolari. Verranno offerti ai consumatori prodotti di cioccolateria tipici quali: gianduiotti, cioccolatini, praline,torte e biscotti al cioccolato, torte al cioccolato. Gli orari di apertura saranno i seguenti: venerdì 4 e 11 marzo, ore 12-24; sabato 5 e 12 marzo, ore 10-24; domenica 6 13 marzo, ore 10-21; da lunedì a giovedì, ore 12-20. con l’obbiettivo di aumentare l’offerta e l’appetibilità del punto di degustazione, all’interno dello stesso padiglione della CNA sarà presente l’Enoteca Arcante di via Cesana 71, Torino con i seguenti vini: Marsala Rubi, moscato, Passito piemontesi, Barolo Chinato, Barbera Chinata. Freisa dolce e Moscato, per una degustazione guidata di vini abbinati ai prodotti di cioccolato. Il costo di ogni singola degustazione (cioccolato o vino) varierà da uno a 2 euro; b) un secondo stand in piazza Castello gestito direttamente da Artigiani Cna produttori di creme di bellezza in collaborazione con un centro estetico torinese in cui esperti di cosmesi proporranno gratuitamente trattamenti mani e viso a base di burro di cacao alle fragranze di cioccolato, nocciola, panna, caffè, cocco, uve e frutti di bosco. All’interno del sistema CNA (330 mila imprese in Italia, 30mila in Piemonte, 13.500 nel Torinese), la "CNA Alimentare" rappresenta 400 artigiani a livello torinese e circa 800 in tutto il Piemonte nei settori del cioccolato e della pasticceria, del gelato e dei liquori, ma anche delle paste alimentari, del formaggio e della trasformazione e del pesce e della carne. La strategia della CNA Alimentare e quella di valorizzare e salvaguardare la tipicità e la qualità dei prodotti locali promovendoli con apposite iniziative si a livello nazionale che internazionale. Per questo CNA Alimentare partecipa con un ruolo di partnership ad importanti iniziative come CioccolaTò, il Salone del Gusto di Torino, qualità, tipicità, valorizzazione del territorio e difesa della biodiversità del patrimonio enogastronomico sono in sintesi le linee guida dell’attività di CNA Alimentare, finalizzate a sviluppare l’artigianato e la piccola impresa alimentare, valorizzandoli all’interno dei nuovi circuiti turistici, culturali e sportivi. All’interno di questa logica si inseriscono tutte le iniziative a sostegno della diffusione dei marchi di protezione previsti dall’Unione europea rivolti a prodotti alimentari (Dop, Igp, Sgt) e loa condivisone dei disciplinari di produzione per l’uso del marchio "Piemonte Eccellenza Artigiana". La CNA Alimentare, in quanto membro fondatore dell’Associazione Giandujotto, è impegnata dallo sorso anno per il riconoscimento del marchio Igp per il "Giandujotto di Torino", ai sensi del regolamento Cee 2081/92. L’Associazione che riunisce una quindicina di aziende produttrici di cioccolato di qualità, in gran parte socie della CNA, ha elaborato il disciplinare di produzione del Gianduiotto depositato a metà settembre presso il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Federestetica/CNA costituita nel 1975, l’Associazione di mestiere della CNA che rappresenta imprenditori e imprese che operano nel campo dell’estetica, con circa 4000 associati in Italia di cui 500 in Piemonte e 200 tra Torino e provincia. La strategia di Federestetica/CNA è di tutelare, rappresentare e promuovere l’attività di coloro che lavorano nel settore dell’estetica, rafforzando le qualità loro necessarie per mantenersi competitivi con continuità sul mercato. A tal proposito, anche in questa occasione, Federestetica/CNA individuando le tendenze di mercato del momento, vuole proporre e far conoscere al pubblico le numerose proprietà del cioccolato sempre più utilizzando a livello cosmetico anche nei grandi centri estetici ed Spa. Gli artigiani e le piccole imprese in Piemonte: le cifre. Torino e il Piemonte, terre di origine del Gianduiotto, delle uova di Pasqua, della prima scuola professionale italiana per l’industria dolciaria, costituiscono per definizione il distretto italiano del cioccolato. Le zone di elezione sono le Province di Torino, Cuneo, Alessandria e Novara che detengono più di un terzo dell’industria nazionale del settore con un impiego di circa 5000 addetti. Le aziende dell’artigianato, del commercio, della piccola industria che operano nel settore sono circa 500, di cui 50 che operano prevalentemente nel solo cioccolato, mentre le altre abbinano il cioccolato ai prodotto di pasticceria e gelateria. Nel primo caso le aziende hanno un ciclo di lavorazione completo e utilizzano come materie prime le fave di cacao e le masse di cacao nella elaborazione dei loro prodotti. Il numero di addetti e circa 500 unità. Nelle pasticcerie che offrono per lo più prodotti di pralineria e cioccolatini, il cioccolato utilizzato e il semilavorato, prodotto delle grandi industrie che poi viene temperato e modellato per essere rielaborato con i vari tipi di ripieno. Il numero di addetti in questo comparto e di 700 unità. Le 50 aziende specializzate solo nel cioccolato hanno prodotto nel 2003 circa 2000 tonnellate di cioccolato per un valore circa di 60 milioni di euro. Le pasticcerie e gelaterie hanno una produzione di circa 700 tonnellate con un fatturato totale di circa 30 milioni di euro.

Agenzia Agi, 4 febbraio 2005. Cna Torino: accordi cooperazione con provincia cinese Liaoning. La confederazione dell’artigianato di Torino sbarca nella provincia cinese dei due importanti accordi di cooperazione con il Management Commettee of Shenyang and Technological Development Area, che consentiranno alle imprese subalpine di investire a Shenyang beneficiando di una totale esenzione fiscale sugli utili prodotti per i primi due anni e di una riduzione del 50 % dal terzo al quinto anno. In quella provincia cinese, gli artigiani torinesi potranno contare su una manodopera locale, preparata a buon mercato e su un prezzo degli immobili mediamente inferiore dell’80% rispetto al capoluogo piemontese. La provincia cinese del Liaoning intende concentrarsi, secondo quanto riferito a Torino, sullo sviluppo economico e tecnologico di alcuni specifici settori quali: l’automotive, l’impiantistica, l’alimentare e il packaging, ma anche la chimica e la medicina, l’abbigliamento-tessuti, gli elettrodomestici per la casa e informatica. Il settore dell’automotive, in particolare, vede la città di Shenyang in forte crescita con sette stabilimenti di costruttori di auto, alcuni dei quali nati da accordi industriali con colossi stranieri come General Motors e Bmw, mentre l’indotto della componentistica conta già 300 piccole e medie imprese. Anche il designer torinese, Giorgetto Giugiaro, sta già collaborando con un’azienda automobilistica di Shenyang per la realizzazione di un nuovo modello di autoveicolo.

Ansa, 31 gennaio 2005. Industria: Torino studia collaborazioni con la Cina. Imprenditori del Liaoning in Piemonte fino a 4 febbraio. Automotive, alimentare e Packaging, chimica e medicina, abbigliamento, elettrodomestici per la casa e informatica: in questi settori gli imprenditori cinesi di Liaoning, un’area di 50 milioni di abitanti (praticamente un’altra Italia) a mille chilometri a nord di Pechino, cercano collaborazioni con le aziende della provincia di Torino. Per questo rimarranno in Piemonte fino al 4 febbraio. Un’iniziativa è già in cantiere: Cna e Patto Territoriale Torino Sud apriranno a Shenyang, con un finanziamento della Regione (attraverso il Docup), è un desk per favorire gli investimenti reciproci delle piccole e medie imprese. La delegazione di imprenditori e politici cinesi è stata accolta questa mattina, ad Atrium, dal sindaco di Chieri, Agostino Gay, e dall’assessore allo Sviluppo locale di Moncalieri, Elena Fissore, a nome del Patto Territoriale Torino Sud, e dal responsabile di Assomeccanica/Cna, Stefano Busi. Nel corso di questa settimana, i cinesi visiteranno i principali comuni della provincia di Torino, in particolare Chieri e Moncalieri, incontrando amministratori pubblici e interessati a sviluppare relazioni commerciali, ama anche ad investire in una delle province cinesi meno inflazionate degli investimento stranieri. Sono previsti incontri con i dirigenti di Finpiemonte, Itp (l’agenzia per la promozione degli investimenti in Piemonte), il Centro estero delle camere di commercio piemontesi, il Politecnico di Torino con il relativo incubatore di imprese innovative e Turismo Torino. Sul fronte del turismo, la città di Torino e quella cinese di Shenyang sembrano interessate a migliorare la loro reciproca conoscenza anche in vista dei due importanti appuntamenti olimpici che le vedranno protagoniste nei prossimi anni: Torino con le Olimpiadi del 2006 e Shenyang con i Giochi Olimpici di Pechino 2008. nel settore dell’automotive, la città di Shenyang è in forte crescita con sette stabilimenti di costruttori di auto, alcuni dei quali nati da accordi industriali con colossi stranieri come General Motors e Bmw, mentre l’indotto della componentistica conta già 300 Pmi. Lo stesso Giorgetto Giugiaro sta collaborando con un’azienda automobilistica di Shenyang per la realizzazione di un nuovo modello di autoveicolo.

La Nuova Metropoli, 27 gennaio 2005. Fiori d’arancio in vetrina. Una vetrina per le coppie che si avvicinano al giorno del matrimonio. Questa è Idea Sposa, il salone presente al Lingotto Fiere in via Nizza 80, organizzato dalla Pomotor International, che ha aperto i battenti il 22 gennaio scorso, con date 23, 24, 28, 29, 30 gennaio. Si tratta di una serie di stand allestiti, proprio per gli sposi, con espositori nel settore abiti nuziali, bomboniere ed accessori, liste nozze , partecipazioni, corredi, tessuti, arredo, catering, auto da cerimonia, trucco, calzature, agenzie immobiliari e di viaggi, ristoranti, oreficeria ed argenteria, arredamenti, articoli regalo, servizi fotografici e musicali. I numeri dell’edizione del 2004 sono stati: 12mila e 860 metri quadrati di superficie occupata, 205 espositori tra aziende produttrici, studi di architettura d’interni e di operatore del settore, 43mila 611 visitatori provenienti dal Nord-Ovest d’Italia e 68 giornalisti. Questa del 2005 è la 22^ edizione della fiera e rappresenta l’unico appuntamento fisso per il mercato sul territorio piemontese, raggiungendo un business di oltre 5 miliardi di euro. Al Lingotto quest’anno si possono trovare inoltre, corsi ed approfondimenti – in particolare per fornire suggerimenti su quel giorno –per non dimenticare poi le sfilate degli atelier presenti. La partecipazione della Regione Piemonte, in 320 metri quadrati all’interno del padiglione 3 è facilmente visibile nell’Artigianato dell’Eccellenza. In uno di questi stand-pur non appartenendo ancora all’Eccellenza artigiana- si trovano i laboratori della bellezza con gli acconciatori e gli operatori del make-up, a disposizione delle future spose, a disposizione delle future spose, per il trucco ed eventuali consigli per migliorare l’immagine in uno dei giorni più importanti nella vita di chi sceglie di convolare a nozze. "E’ la prima volta che la Regione partecipa a questa manifestazione" spiega Andrea Padroni segretario provinciale di Federacconciatori e Federestetica del Cna Piemonte, affermando che queste associazioni si stanno impegnando per ottenere a pieno diritto il prestigioso titolo dato dalla Regione. I settori degli acconciatori e degli operatori dell’estetica, entrambi a servizio alla persona, sono molto importanti quando si parla di matrimoni: "Il lavoro dell’estetista - afferma Padroni - è molto delicato in quanto maneggia il corpo delle persone e quindi come associazione, ciò che si richiede è la qualità della prestazione e la professionalità degli addetti, dal momento che oggi la clientela è attenta alla situazione ed inoltre è in crescita il problema dell’abusivismo. Anni fa abbiamo fatto una campagna di fondamentale importanza per la sicurezza dell’utente, contro questo fenomeno negativo". Esiste una legge del 1990 che indica come necessari corsi professionali riconosciuti da Regione e Provincia (900 ore annue) per chi si avvicina a questa professione, completati da un apprendistato di 5anni ed un altro corso di 300 ore con esame finale, per gli acconciatori c’è invece una gavetta di 2 anni presso un parrucchiere ma anche un biennio regionale. Giorgina Lodo presidente provinciale Federestetica-Cna Piemonte ribadisce: "Il programma di corsi per estetisti prevede, tra le altre, lezioni di anatomia, massaggio, come utilizzo cosmetici, sempre più avanzati, per combattere l’abusivismo di chi, nel giro di poche settimane, ottiene attestati di riconoscimento che non alcun valore. Qualcuno allestisce abusivamente un gabinetto estetico nella propri abitazione ma spesso non possiede alcuna qualifica professionale". In effetti, non solo problemi a caratterizzare il lavoro ed ecco allora alcune curiosità che riguardano i futuri sposi: "In particolare - dice Lodo - è la sposa che si rivolge a noi per il trucco ed io consiglio un make-up molto naturale, per ottenere un buon risultato in fotografia mentre lo sposo di solito fa la pulizia del viso e qualche lampada". L’ingresso a Idea Sposa è di 6 euro (ridotto 5 euro) e l’orario varia: venerdì, sabato e lunedì dalle 16 alle 23.30, domenica dalle 10 alle 23.30.

L’Avvenire on line, 27 gennaio 2005. Missione cinese a Torino e in Piemonte dal 31 gennaio al 4 febbraio. Dal 31 gennaio al 4 febbraio si svolgerà una settimana intensa e importante di incontri- promossa dal Patto Territoriale Torino Sud – che consentirà alla delegazione cinese proveniente dalla Provincia del Liaoning e dalla città di Shenyang di conoscere la realtà della Provincia di Torino e le opportunità offerte dall’intero sistema Piemonte. La Provincia del Liaoning si trova in Manciuria a mille chilometri a nord di Pechino, al confine con la Corea del Nord; ha una popolazione di 50 milioni di abitanti ed ha sbocco sul Mar Giallo. La capitale della Provincia del Liaoning è Shenyang, città da 5 milioni di abitanti. La visita della delegazione cinese si colloca all’interno di un percorso che ha avuto come prima tappa una missione in Cina nel mese di ottobre dell’anno scorso e che ha visto impegnato il sindaco di Chieri Agostino Gay (comune facente parte del Patto Territoriale) insieme alle Associazioni di categoria Cna e Coldiretti di Torino, ed alcuni imprenditori. Un evento che ha consentito la riapertura delle relazioni tra le autorità locali cinesi e del torinese: non va infatti dimenticato che la città di Torino è gemellata con la città di Shenyang (ricorre quest’anno il ventennale del gemellaggio). La Cna in Torino, in particolare, intende sviluppare un progetto di collaborazione industriale tra questa provincia cinese e le Pmi della provincia di Torino, progetto già presentato alla Regione Piemonte in abito Docup e attualmente in fase di approvazione. La delegazione cinese, oltre a ricambiare la visita dell’anno scorso, verrà Torino per approfondire i rapporti e la conoscenza complessiva della nostra realtà al fine di proseguire un concreto cammino di relazioni e scambi economici. Il Patto Territoriale Torino Sud, nel quadro del suo impegno per l’internazionalizzazione e il sostegno allo sviluppo economico- territoriale, in stretto raccordo con le istituzioni e le Associazioni di rappresentanza delle imprese, si fa quindi promotore di questo evento per far decollare rapporti di collaborazione e scambio con le istituzioni dei paesi e le imprese. La delegazione cinese sarà così composta: Sig. Gu Chun Li- Vice Sindaco del Comune di Shenyang, Portavoce del Sindaco, Presidente Area Centrale di Sviluppo Industriale di Tiexi; Sig. Ma Yuzhi - Vice Direttore del dipartimento per l’investimento Europa ed America per L’Area Centrale di Sviluppo Industriale di Tiexi; Sig. Yuan Qingwei - Assistente del Direttore del progetto per l’investimento Europa ed America, per l’Area Centrale di Sviluppo Industriale di Tiexi. La missione cinese in Italia si inserisce in un percorso articolato la Cna di Torino, con un progetto aperto e da condividere con gli Enti e la realtà del Territorio - innanzitutto con il Patto Territoriale Torino Sud - svilupperà nei prossimi mesi un progetto a regia Regionale (Regione Piemonte) che ha come filo conduttore la costruzione di azioni internazionalizzazione e di collaborazione industriale, all’interno di un forte impegno per la crescita e il mantenimento della competitività della nostra economia. Si prevede l’apertura di uno sportello a Shenyang, a disposizione delle imprese piemontesi che vorranno aprire rapporti di affari e di collaborazione con l’area. L’obbiettivo degli incontri è quello di creare un solido rapporto e l’avvio di collaborazioni con la Provincia di Liaoning, territorio importante, che conta più di 50 milioni di abitanti. L’intenzione è quella di creare un sistema di rapporti con tutte le risorse regionali, di rappresentanza istituzionale e di specializzazione a supporto dell’internazionalizzazione, per aiutare e condurre le nostre imprese verso l’economia emergente della Cina, per valutare modalità che consentano un rapporto equilibrato e di collaborazione tra le differenti filiere produttive e vocazioni. In questo quadro di relazione internazionale, si ritiene che possa avere notevole importanza il livello istituzionale, cornice che consente ai nostri territori di presentare notevoli eccellenze e valori. Oltre alle imprese quindi la capacità di affrontare i temi dello sviluppo e della ricerca, alle azioni per l’innovazione e l’ambiente, alla gestione del territorio, al sistema universitario. Durante la settimana di permanenza sono previsti incontri a vario livello: con la Regione Piemonte, Assessorato al Commercio e all’ Artigianato con il Direttore Marco Cavaletto e sarà l’occasione per conoscere il territorio complessivo della nostra Regione e la sua offerta generale; con la Provincia di Torino, che consentirà di incontrare il Presidente Antonino Saitta e l’Assessore Produttive Giuseppina De Santis, conoscendo l’impegno per l’internazionalizzazione dell’Ente e le possibilità di sviluppo di relazioni; con la città di Torino, gemellata con la città capoluogo di provincia Shenyang, con il Sindaco Sergio Chiamparino. Altri incontri si svolgeranno con importanti agenzie che operano sul territorio: in Finpiemonte Spa si incontrerà anche il Presidente, e saranno valutate le opportunità offerte dalla Finanziaria regionale e dal sistema delle Aree di localizzazione; con ITP Agency- dove si svolgerà un incontro con il Direttore Paolo Corradini e il suo staff- saranno presentati i nostri territori come luogo di investimento e sviluppo; con il Centro Esteri delle Camere di Commercio Piemontesi, dove saranno incontrati il Presidente Devalle e il Direttore Lengo, sarà presentato l’impegno per l’internazionalizzazione. Il nostro modello di sviluppo ha saputo realizzare aree di insediamento che non rispondono solo ad esigenze produttive ma anche alle necessità dei tempi di vita dei cittadini: è prevista quindi la visita all’area Sanda Vadò, un approfondimento con Finpiemonte Spa e Montepo, teso a proporre uno specifico rapporto di collaborazione. Allo stesso tempo si intende generare un canale di arrivo di nuovi flussi turistici, valorizzando l’insieme dell’offerta turistica regionale, partire dalle colline e dai territori del chierese, ma aperto alle risorse complessive della Regione: si svolgerà per questi obbiettivi l’incontro con l’Associazione Turismo Torino, con il direttore Joseph Ejarque e sono previsti importanti incontri con aziende vitivinicole ed enomeccaniche dell’astigiano. Si svolgerà un incontro con Torino 2006, con i vice presidenti Pier Paolo Maza e Bruno Rambaudi per presentare la realtà e le opere olimpiche. Il 2 febbraio incontrerà il Patto territoriale Torino Sud e tutti i Sindaci dell’area: l’assessore Elena Fissore presenterà l’area e le linee di sviluppo della relazione istituzionale e commerciale. Nella stessa settimana vi saranno incontri con il sistema universitario e della ricerca piemontesi, rappresentate dall’istituto superiore Mario Boella, dall’I3P – Incubatore Imprese Innovative Politecnico di Torino e dal Corep. Durante la missione sono previsti alcuni sopralluoghi in aziende del torinese e due momenti di incontro con il sistema produttivo. Il 3 febbraio alle 18. 00, dopo aver incontrato le Presidenze Regionali e Provinciali della Cna, nella sede della Cna stessa (via Avellino 6, Torino) so svolgerà un incontro pubblico con le imprese interessate ad un primo contatto con la realtà cinese in cui sarà presentato lo sviluppo alle attività di sostegno alla collaborazione. Invece il giorno 4 febbraio alle ore 17.00 presso l’area Sanda Vadò si svolgerà un incontro dal Patto Territoriale Sud e dalle Associazioni Imprenditoriali Unione Industriale, Api e Cna di Torino: occasione per conoscere le modalità operative e le opportunità offerte dalla provincia cinese. Un programma molto fitto, ma che vuole consentire la tessitura di strette relazioni tra i due paesi, con l’obbiettivo di progettare e sviluppare iniziative concrete che consentano di vivere in modo propositivo e forte la relazione internazionale già avviata.

 
 
 
 
 
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