 Una consulenza erogata dalla CNA Torino e poi perfezionata dall’agenzia Brunazzi & Associati ha permesso alla ditta Tecnoplastic Snc di Val della Torre di avviare un progetto di riqualificazione dell’attività e dei suoi locali di vendita che potrà ora procedere per step, compatibilmente con le risorse disponibili. In un capannone di 400 metri quadri, dove in precedenza la ditta effettuava lavorazioni di materie plastiche e di falegnameria, la Tecnoplastic (azienda associata alla CNA Torino) ha successivamente deciso di allestire una sorta di supermercato del "fai da te", denominato "Il Bottegone", con articoli per il giardinaggio, la falegnameria, l’elettricità, la ferramenta, la decorazione e la pulizia. Complice la fretta e l’iniziale scarsità di risorse, per crescere la nuova attività aveva ora bisogno di una riorganizzazione complessiva dell’area di vendita e della messa a punto di alcuni strumenti di comunicazione che sono stati appunto l’oggetto della consulenza della Brunazzi & Associati, illustrata per i lettori del Corriere Artigiano da Andrea Brunazzi. L’attività è stata inaugurata il 30 gennaio 2004, dopo circa un mese di chiusura per l’esecuzione dei lavoro.
Progettazione degli spazi interni, illuminazione e promozione dei prodotti sono decisivi per vendere… "Indubbiamente, e lo sono tanto più per una piccola attività come questa che subisce la concorrenza dei grandi gruppi, dal Brico Center al Castorama, e che da questi deve sapersi distinguere con forza per non rimanerne schiacciato".
Partendo dalle risorse disponibili avete cercato di impostare un progetto di comunicazione che potesse procedere per gradi, nel corso del tempo. Ma da dove si inizia in questi casi? "Dalla riorganizzazione dell’area di vendita che è certamente la prima emergenza da affrontare. Abbiamo costruito un percorso interno con l’ingresso e l’uscita non più coincidenti: per invogliare il visitatore a visitare, a scoprire il punto vendita, a conoscere i prodotti esposti e quindi a maturare decisioni di acquisto. All’ingresso è stata collocata una pedana per le macchine utensili e per il giardinaggio che esigono spazio per poter essere viste. Questa pedana termina con un piccolo box informazioni, determinante per orientare i clienti che non conoscono "Il Bottegone". La cassa è all’uscita, ma permette di vedere in linea d’aria l’ingresso, consentendo anche un controllo del flusso dei visitatori. L’ufficio per gli addetti ai lavori è stato ridimensionato e parzialmente mascherato in quanto non rilevante per gli utenti. E’ poi stato eliminato il magazzino, guadagnando spazio per l’esposizione: il concetto è che in un fai da te tutto quello che è in vendita deve essere visibile alla clientela. Abbiamo poi effettuato un calcolo fotometrico dell’area espositiva per ottimizzare l’illuminazione e si sono fatte tinteggiare le pareti di un colore beige chiaro: lo stesso colore delle scaffalature per trasmettere una sensazione di ordine che tende a fare contrasto e quasi a riequilibrare la sensazione di caos che può arrivare dalla molteplicità di oggetti e materiali esposti. Abbiamo, infine, realizzato una pagina pubblicitaria apparsa sul settimanale del territorio, "luna nuova", per promuovere l’inaugurazione che si è svolta il 30 gennaio e lanciare alcuni prodotti a prezzo promozionale. Il concetto è che questo tipo di attività deve candidarsi a diventare la grande ferramenta del territorio. E’ difficile far arrivare qualcuno da Torino a Val della Torre, ma è molto più facile acquisire la clientela dei comuni limitrofi, da La Cassa ad Alpignano, che in caso contrario sarebbe indotta ad andare al Brico Center di Venaria o al Castorama di Collegno".
Poi avete lavorato sul marchio… "Si ma senza stravolgerlo, in modo da non dover sostituire l’insegna che era già stata collocata sul tetto del capannone. La scritta "Il Bottegone" è stata semplicemente infarcita, in modo giocoso, con cinque scoiattoli che armeggiano utensili da lavoro. E sotto il marchio appare lo slogan: "Ci siamo fatti in cinque per darvi di tutto"".
Quali i prossimi passi? "Rimane certamente molto da fare, ma si può procedere senza fretta. Penso alla grafica dei furgoni aziendali che se ben decorati possono fare pubblicità a "Il Bottegone" ogni volta che si spostano. Penso anche alla segnaletica pubblicitaria stradale, oggi assente, ma anche a iniziative per educare la clientela alla cultura del fai da te, creando un rapporto umano certamente impensabile in un grande magazzino del bricolage. C’è, infine, tutto il secondo piano del capannone da allestire alla vendita". |