Etichettatura energetica per gli impianti - Nuove opportunità di lavoro per gli operatori e possibilità di acquisti ragionati per i consumatori

E’ la nuova frontiera dell’installazione

Le normative finalizzate al contenimento dei consumi energetici e alla riduzione dei “gas serra” coinvolgono sempre più spesso gli operatori del settore impiantistico, installatori e fornitori. In particolare, gli installatori si trovano a fronteggiare una mole di documenti ed obblighi sempre più pressanti, che vengono pubblicati in rapida successione, tanto che è difficile essere informati tempestivamente. La mancanza di controlli rende, talvolta, il contesto di lavoro difficile, a causa della impossibilità di chiarimenti su quello che si deve fare e su come lo si deve fare. Questo non dovrebbe succedere con la normativa sull’etichettatura energetica, prevista per certi componenti ed insiemi di componenti destinati al riscaldamento e alla produzione di acqua calda sanitaria.

Nuove opportunità di lavoro. La pubblicazione dei regolamenti delegati 811/2013 e 812/2013 si inserisce in questo panorama e offre nuove opportunità all’installatore termoidraulico che non si lascia sorprendere dalla novità. L’obiettivo dell’etichetta è informare l’utente finale sulle caratteristiche dell’impianto che sta acquistando e stimolarlo ad acquistare impianti costruiti con componenti più efficienti. D’altra parte, l’utente che è già abituato ad essere circondato da tali stimoli (etichette su frigoriferi, lavatrici, asciugabiancheria, condizionatori domestici, ecc.), sceglie molto spesso in base a tali stimoli e non in base al prezzo. Quindi, per l’installatore, proporre un’etichetta energetica di insieme, già in fase preventiva, stimola l’utente a riflettere su ciò che sta per acquistare, senza basarsi solo sul prezzo più basso. Magari è lo stesso cliente che invita i concorrenti a rivedere il preventivo, affinché non sia basato solo sul prezzo, ma anche sulla qualità dei prodotti. L’obbligatorietà dell’etichetta energetica d’insieme diventa quindi non un balzello a cui sottostare, ma un’opportunità da considerare con attenzione.

Normativa di riferimento e soggetti coinvolti. Dal 25 settembre 2015, produttori, rivenditori e installatori hanno l’obbligo di esporre l’etichetta energetica su tutti i sistemi impiantistici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Le etichette sono di due tipi: a) di prodotto, che si riferisce ai singoli elementi; di questa sono responsabili i produttori; b) di sistema che riguarda l’insieme di sistemi di generazione e regolazione degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda; di questa sono responsabili gli installatori. La pubblicazione dei regolamenti delegati 811/2013 e 812/2013 della Commissione europea obbliga ad apporre l’etichetta su apparecchi per la produzione di calore e acqua calda sanitaria con potenza inferiore ai 70 kW, includendo i pannelli solari con serbatoi con capacità inferiore ai 500 litri. Entro tali limiti possono quindi essere venduti e installati solo apparecchi ed insiemi di apparecchi che dispongono sia dell’etichetta energetica che degli altri documenti richiesti dalla normativa vigente. Gli installatori, secondo quanto previsto dalla direttiva europea, sono i soggetti chiamati a calcolare e rilasciare l’etichetta energetica di sistema.

Tipologia di apparecchi interessati. La prima parte dei regolamenti fissa i requisiti in materia di etichettatura energetica e di fornitura di informazioni di prodotto supplementari per gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e gli apparecchi di riscaldamento misti con una potenza termica nominale inferiore a 70 kW, gli insiemi di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente con potenza di inferiore ai 70 kW, i dispositivi di controllo della temperatura e i dispositivi solari e gli insiemi di apparecchi di riscaldamento misti con potenza di inferiore ai 70 kW, i dispositivi di controllo della temperatura e i dispositivi solari. La seconda invece, fissa le specifiche per l’etichettatura energetica e la comunicazione di informazioni supplementari sul prodotto relativamente agli scaldacqua aventi una potenza termica nominale inferiore ai 70 kW, ai serbatoi per l’acqua calda aventi un volume utile inferiore ai 500 litri e agli insiemi composti da scaldacqua inferiore ai 70 kW e dispositivo solare.

Etichetta energetica, scheda di prodotto e fascicolo tecnico. Come si calcola l’etichetta energetica d’insieme? Si calcola a partire dalle etichette dei singoli componenti e/o dalle schede di prodotto fornite dai fabbricanti. Può essere calcolata manualmente, compilando le schede previste dal regolamento Elp 811-812 oppure può essere calcolata mediante strumenti di calcolo come quello proposto da Ath Software (etichetta energetica), uno speciale calcolatore sviluppato per permettere di calcolare correttamente l’etichetta per i nuovi sistemi di riscaldamento. Dopo il calcolo, è stato reso obbligatorio consegnare al cliente una serie di documenti che racchiudono tutte le informazioni di certificazione del comportamento energetico degli insiemi di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e per il riscaldamento dell’acqua. Tali documenti sono: i) etichetta energetica; ii) scheda di prodotto; iii)fascicolo tecnico. Le classi energetiche specificate da normativa, nelle quali vengono catalogati gli elementi oggetto di analisi variano dalla classe A+++ (la migliore) alla classe energetica G (la peggiore). Il software proposto da Ath è molto intuitivo e facilmente utilizzabile; consente la stampa immediata dei documenti da consegnare al cliente e, elemento fondamentale per una utilizzazione efficiente, contiene un database italiano, utilizzabile liberamente (ampliabile e modificabile) con centinaia di prodotti. Il data base viene costantemente aggiornato, così da essere uno strumento sicuro per l’utilizzo quotidiano (si ringrazia per la collaborazione Sergio Strata, strata@athitalia.it).


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