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Commercializzazione buste di plastica

Il DL 20 giugno 2017 n. 91 ha introdotto da gennaio 2018 nuove restrizioni rispetto alla commercializzazione delle borse in plastica.

Fatta salva comunque la commercializzazione delle borse di plastica biodegradabili e compostabili, il D.L. stabilisce il divieto di commercializzazione delle borse di plastica in materiale leggero (ad esclusione dei casi sotto riportati), nonché delle altre borse di plastica.

Quindi le uniche tipologie di borse utilizzabili sono:

1) le borse in plastica biodegradabili e compostabili, conformi alla norma UNI EN 13432:2002 (monouso), certificate da organismi accreditati;

2) le borse in plastica leggere riutilizzabili, fornite in esercizi che commercializzano generi alimentari o NON alimentari, che rispettino determinate caratteristiche;

a) Caratteristiche per borse in plastica leggere riutilizzabili fornite in esercizi che commercializzano generi alimentari:

- maniglia esterna alla dimensione utile del sacco con spessore > 200 micron e almeno il 30% di plastica riciclata;
- maniglia interna alla dimensione utile del sacco con spessore > 100 micron e almeno il 30% di plastica riciclata.

b) Caratteristiche per borse in plastica leggere riutilizzabili fornite in esercizi che commercializzano generi NON alimentari:

- maniglia esterna alla dimensione utile del sacco con spessore > 100 micron e almeno il 10% di plastica riciclata
- maniglia interna alla dimensione utile del sacco con spessore > 60 micron e almeno il 10% di plastica riciclata.

3) le borse di plastica ultraleggere (con spessore fino a 15 micron), fornite ai fini di igiene o come imballaggi primari per alimenti sfusi, che rispettano le seguenti condizioni:

- biodegradabilità e compostabilità secondo la norma UNI EN 13432:2002;

- incremento progressivo della percentuale di materia prima rinnovabile: 40% dal 01/01/2018, 50% dal 01/01/2020, 60% dal 01/01/2021;

NON E’ AMMESSA LA DISTRIBUZIONE A TITOLO GRATUITO, quindi in tutti i casi le borse cedute al consumatore per il trasporto della merce devono essere fatte pagare ed il prezzo di vendita della singola unità dovrà risultare dallo scontrino o fattura d'acquisto delle merci o prodotti acquistati.

L’IVA da applicarsi è pari al 22%.

I produttori delle borse, devono apporre sulle borse i propri elementi identificativi e le diciture idonee ad attestare che le borse prodotte rientrino in una delle tipologie commercializzabili, al fine di informare i consumatori e consentire il riconoscimento delle borse di plastica commercializzabili.

Sanzioni

Per la violazione delle disposizioni degli articoli 226-bis e 226-ter è prevista una "sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo (fino a 100.000 euro) se la violazione riguarda ingenti quantità di borse oppure un valore superiore al 10% del fatturato del trasgressore".

Per informazioni: Elena Schina, Responsabile CNA Agroalimentare Torino, tel. 011.1967.2185-2111, e-mail: eschina@cna-to.it. In allegato l'apposito cartello in cui indicare il costo del sacchetto.

In allegato infine anche i chiarimenti del Ministero Ambiente


Allegati



Eventi



 
Servizio sulle proposte di CNA in materia di fisco e legge di bilancio, Presidente CNA nazionale Daniele Vaccarino (puntata di martedì 12/12/2017 delle ore 7,30)
         
        
    
      
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